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Gabriele Cirilli conduce il terzo evento in live streaming #unastoriaperlabruzzo

  Uscite di sicurezza: torna #unastoriaperlabruzzo con il terzo appuntamento domenica 25 aprile alle ore 18 in live streaming Fil rouge della convention show sarà lo scrittore abruzzese Ignazio Silone e proprio ad una delle sue opere più famose si ispira il titolo del terzo appuntamento “Uscite di sicurezza”, per approfondire tematiche tanto attuali quanto di stimolo per il futuro: dal valore della libertà, alla ricerca delle soluzioni, dall’evasione ai beni primari, dalla salute al ruolo delle donne, alla musica. “Uno zibaldone che rimarca ancora una volta lo stile di “Una storia per l’Abruzzo” – commentano gli ideatori Gabriele Cirilli, Paolo Esposito e Sara Vinciguerra – e quella necessità di ascoltare visioni differenti, unendo settori apparentemente lontani, ma che insieme danno la visione per il futuro. E’ stato quindi naturale dedicare questa terza puntata ad “uscite”, al plurale, e a quel viaggio che traccia la strada per individuarle, in una giornata come quella del 25 apr

INTERVISTA A MARGHERITA ANTONELLI


Venerdì 23 Novembre al Teatro Pime di Milano, Margherita Antonelli, diventata celebre per il personaggio di Sofia a ZELIG (ma non solo), porta in scena "Secondo Orfea: Quando l'amore fa miracoli" diretto da Marco Amato. 
Per conosce qualcosa in più sullo spettacolo, e su di lei, vi lascio alla mia intervista.

Ciao Margherita ! Questo spettacolo è scritto e interpretato da te. Com'è nato questo testo?

L’idea è nata ai tempi della scuola di Teatro che feci negli anni 80. Formulai il personaggio per un convegno di Azione Cattolica, ma il testo consisteva in 7 minuti di performance. Poi il pezzo non lo ripresi più in mano sino alla notizia che la CEI indiceva un Festival del Sacro a cui partecipai , nel 2013, e vinsi il finanziamento per mettere in scena il progetto allora inviato, che consisteva ,appunto, in “Secondo Orfea: quando l’amore fa miracoli “. Ad oggi abbiamo girato l’Italia e siamo a un centinaio di repliche .

Orfea, una donna che vive a Gerusalemme nell’Anno 1, vedova di un centurione romano al seguito di Ponzio Pilato. Che tipo di donna oggi si può riconoscere in lei?

La donna del popolo, quella di buon senso, che vive la propria fede sui fatti e non sulle parole. Colei che vive una fede concreta, tangibile, fatta di vicinanza , di accoglienza … cosa rara ai nostri giorni, con un pizzico di ironia, di sagacia.


In quale momento della tua vita hai capito che dovevi intraprendere questo mestiere?

Sin da ragazza ero attratta dalle storie interessanti, toccanti ed a tratti poetiche delle persone, gente comune che non sarebbe mai salita su un palco a raccontarsi, mi sono presa la briga di andare ad una scuola di teatro per imparare meglio a raccontare le loro storie.

Teatro, televisione, cinema e anche scrittrice. Qual è il tuo sogno nel cassetto?

A parte il debellamento della fame nel mondo e la fine di tutti i conflitti a fuoco nel mondo... direi ! per volare più basso direi un nuovo spettacolo intitolato “l’albero delle Borsette “ scritto ed interpretato da me. Non ho più sogni da tempo, ma tanti obiettivi.

Prossimi progetti?

Il più imminenti è il debutto con un nuovo spettacolo con Claudio Batta e Giorgio Verduci intitolato “ANDIAMO DA DIO” – (abbiamo delle cose da dirgli ) che sarà il 9 marzo 2019.

Grazie Margherita.

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