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#NOISIAMOPRONTI - ACCADEMIA UCRAINA DI BALLETTO

                              ACCADEMIA UCRAINA DI BALLETTO Presenta #NOISIAMOPRONTI   Video girato al Teatro Arcimboldi di Milano Gli allievi di Accademia Ucraina di Balletto di Milano, in questo nuovo confinamento, sono stati accolti, come una grande famiglia, nel convitto, ampliato per l’occasione, della sede presso l’Istituto delle Marcelline di via Quadronno: come nei collegi tradizionali, i danzatori sono da qualche tempo isolati dal mondo esterno e studiano, senza mai tornare a casa, nemmeno durante i weekend. Grazie a questi provvedimenti, dopo il grande successo del video della danza con la maglietta da calcio, “DANZA E SPETTACOLO: UN COSTUME DI SCENA PER ESSERE VISIBILI”, girato quasi un anno fa, diventato virale sui social e trasmesso anche su alcune reti principali, grazie alla volontà della Direttrice Caterina Calvino Prina ed ai loro insegnanti, hanno potuto girare un nuovo video, che vuole essere un messaggio di rinascita per il settore dello spettacolo dal vivo. Accade

ATIP - Teatri Privati Italiani, appello al Premier Conte in vista di nuovo DPCM

Di seguito la lettera che ATIP, l'Associazione Teatri Italiani Privati, ha inviato  al Premier Giuseppe Conte, al ministro della Salute Roberto Speranza e al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, in vista dell'emanazione nei prossimi giorni di un nuovo DPCM che limiterebbe nuovamente la capienza dei locali di pubblico spettacolo fissandola indistintamente a 200, non consentendo quindi alle Regioni di derogare tale limite in relazione all’andamento della curva epidemiologica e alla reale capienza delle sale. L'ATIP, l'Associazione Teatri Italiani Privati, interviene per esortare le istituzioni ad attuare una valutazione mirata al settore teatrale privato che prendesse in considerazione la assoluta capacità dei gestori di applicare ogni regola esistente affinché sia garantita l’incolumità dello spettatore.

Roma, 5 Ottobre 2020

 

-Egr. Prof. Giuseppe Conte

Presidente del Consiglio dei Ministri

 

-Egr. On. Roberto Speranza

Ministro della Salute

 

-Egr. On. Dario Franceschini

Ministro dei Beni e delle Attività

Culturali e del Turismo

 

ROMA

 



Egregio Presidente, Onorevoli Ministri,

è notizia di questi giorni che starebbe per essere emanato un nuovo DPCM che limiterebbe nuovamente la capienza dei locali di pubblico spettacolo fissandola indistintamente a 200, non consentendo alle Regioni di derogare tale limite in relazione all’andamento della curva epidemiologica e alla reale capienza delle sale.

Non occorre sottolineare ulteriormente quanto il settore dello Spettacolo dal vivo Privato, composto prevalentemente da Aziende che con grande fatica portano avanti le proprie attività teatrali e culturali assumendosi ogni onere economico, sia ad un bivio epocale: resistere o sparire.

Pur nella piena consapevolezza che oggi la priorità del Paese sia quella sanitaria, e riconoscendo come imprescindibile ogni azione di prudenza e prevenzione volta a tutelare il bene e la salute dei cittadini, gradiremmo che si attuasse una valutazione mirata al settore teatrale privato che prendesse in considerazione la assoluta capacità dei gestori di applicare ogni regola esistente affinché sia garantita l’incolumità dello spettatore.

Chi gestisce una sala di spettacolo conosce bene i protocolli e – da sempre- attua ogni azione prevista dalle già rigide norme di sicurezza, a partire dalle distanze, gli spazi, l’igiene, la cura dell’aria e in generale la salvaguardia della salute del pubblico. Certamente non si sottrarrebbe proprio in questa circostanza all’applicazione di ogni regola che faccia evitare contagi o la diffusione incontrollata del virus.

Riteniamo sbagliato non tenere conto della reale capienza delle sale e della loro conseguente possibilità di essere convertite mantenendo alta la guardia della prevenzione, garantendo il dovuto distanziamento anche ad un numero maggiore di persone.

Tornare al taglio orizzontale delle capienze al fatidico numero di 200 per ogni tipo di locale sarebbe il colpo di grazia per chi sta in questo momento faticosamente cercando di rialzare la testa e rimettere in moto questo settore dell’economia.

Il risultato sarebbe dirompente dal punto di vista economico e produttivo e creerebbe un numero smisurato di licenziamenti oltre la chiusura di tante Aziende private.

Il Teatro Privato – come a Voi noto- non gode di copertura finanziaria da parte di Enti e Amministrazioni pubbliche o Istituzioni/mecenate: se non fa quadrare i conti, porta i libri in tribunale.

Con 200 spettatori per i Teatri la cui capienza arriva a diverse centinaia o supera abbondantemente il migliaio, non potrebbe esistere copertura dei costi.



I Teatri non hanno nulla da invidiare ad aerei, treni, ristoranti, centri sportivi, in tema di sicurezza e applicazione dei protocolli.

E’ giunto il momento di mettere bene a fuoco la disparità di trattamento che si sta creando tra vari settori dell’economia, tutti comunque degni di adeguata attenzione.

Sarebbe auspicabile attuare immediatamente tutta una serie di interventi che l’ATIP ha racchiuso in un manifesto programmatico operativo e propositivo consegnato personalmente al Ministro Franceschini in occasione del proficuo incontro dello scorso 17 Settembre.

L’ATIP tuttavia non si vuole arrendere a questo scenario e rinnova quindi la propria totale disponibilità a collaborare con le Istituzioni e con il Comitato Tecnico Scientifico affinché si possa “insieme” individuare una strada percorribile che riesca ad ottemperare tanto alla prevenzione quanto alla sopravvivenza delle attività di Spettacolo dal Vivo.

Le Aziende che aderiscono ad ATIP sono una risorsa per il Paese e chiedono solo di poter essere messe in condizione di proseguire la propria attività contribuendo, nei modi e nei limiti imposti dall’attuale emergenza sanitaria, allo sviluppo dell’economia culturale e al presidio sociale del territorio.



Restiamo fiduciosi in attesa di un gradito riscontro considerando che i tempi sono davvero strettissimi e che alcune attività di programmazione sono già state avviate (e tante altre sono pronte a partire impostate seguendo gli ultimi decreti emessi) e che un gran numero di spettatori ha già sottoscritto abbonamenti per la nuova stagione riponendo grande fiducia nella capacità dei gestori dei Teatri di garantire la loro sicurezza.



Cordiali saluti,



Massimo Romeo Piparo

Presidente ATIP

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