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UNA PIATTAFORMA PER PORTARE IN ITALIA OCCASIONI DI STUDIO CON PROFESSIONISTI DA TUTTO IL MONDO

7 marzo workshop di danza con LAYTON WILLIAMS 14 marzo workshop acting through song con JOE VETCH Nasce TAB “The Artist Bridge” un ponte per rendere accessibile la comunicazione tra studenti e artisti italiani con performers e creativi da Broadway e dal West End. Il progetto TAB nasce dall’idea di Giorgio Camandona, (protagonista di musical di successo come Peter Pan il Musical, A Chorus Line, Grease), il regista e performer Mauro Simone (Robin Hood, Grease, performer per Singing In The Rain, Pinocchio il grande musical) Martina Ciabatti Mennell, performer italiana dalla carriera internazionale (We Will Rock You, Trioperas, The Mission) e dal performer inglese Phil Mennell (Aladdin - West End, The Bodyguard, Saturday Night Fever, Newsies) in un periodo in cui la formazione e lo studio delle discipline artistiche e teatrali sono limitati a causa delle restrizioni che impediscono gli spostamenti e quindi lo scambio che spesso è linfa vitale per chi si approccia al m

STRANIERI - regia di Gianluca Merolli

Foto Tommaso Le Pera

STRANIERI
Di Antonio Tarantino
Con Francesco Biscione, Paola Sambo, Gianluca Merolli
Scene Paola Castrignanò
Costumi Domitilla Giordano
Musiche Luca Longobardi
Luci Pietro Sperduti
Regia Gianluca Merolli
Prodotto da Andrea Schiavo| H50 con ospitalità in residenza di Settimo Cielo/ Teatro di Arsoli

Dall’1 al 3 novembre ore 21
Piccolo Eliseo

Dopo il successo di critica e pubblico di qualche mese fa, Gianluca Merolli torna a dirigere STRANIERI di Antonio Tarantino, in scena al Piccolo Eliseo dall’1 al 3 novembre. 


Un uomo si è barricato nella sua casa d’oro, pronto a difendersi da chiunque voglia ferire la sua solitudine: sia costui venditore, ladro, avventore, fedele di un dio sbagliato... di sicuro è uno straniero. A bussare alla sua porta insistentemente sono invece la moglie e il figlio dell’uomo. Ma il titolo non trae in inganno, effettivamente quei due parenti sono stranieri, appartengono cioè ad un altro stato, cittadini di un altro paese, quello dei morti. Tenuti in vita grazie a ricordi e abiti che l’uomo ha conservato morbosamente in tutti questi anni, sono oggi tornati per accompagnarlo nell’ultimo ballo possibile.

L’autore disegna questo distacco ponendo l’uomo dentro casa e gli altri due fuori di essa, raccontando distanze presunte e assunte, erigendo confini d’azione delimitati dai protagonisti stessi, che verranno cancellati solo nell’attimo dello svelamento, della presa di coscienza.

Un testo ciclico, una struttura che alterna dentro/fuori, a ricordare che la storia è circolare, così come il tempo, che nulla di ciò che avviene non è già avvenuto, che pur tuttavia è in movimento: il nostro spazio d’azione, il nostro ruolo.

Erede di una lezione che affonda le radici in Borges e Bernhard, Tarantino tratta il tema tanto attuale della mistificazione dell’altro senza alcuna retorica, usando come metafora quella della famiglia. Forte è l’attenzione su piccole dinamiche famigliari, fatterelli di vicinato, bollette e piccole assenze utilizzando un linguaggio sgrammaticato che alterna inflessioni dialettali non sempre riconoscibili. Poi c’è il silenzio, nero come l’oscurità, in cui è più facile riconoscere l’altro come nemico, estraneo, piuttosto che come nostro caro, un pezzo di cuore, se non addirittura come specchio di noi stessi.
Il riferimento a Borges è opportuno: sembra riesumarsi un mondo di specchi che ci moltiplicano in tanti altri distanti da noi, ma non diversi.

Piove per tutto il tempo, come se dal cielo si volesse pulire l’aria dalle grida dei non ascoltati, come se si chiedesse che per strada non resti più nessuno, che tutti entrino di corsa in casa, una casa qualunque, che ciascuno si aggiudichi un tetto, anche non dorato.

Una drammaturgia cinica e spietata, a cui danno corpo e voce lo stesso Gianluca Merolli, affiancato da Francesco Biscione e Paola Sambo, i quali intessono monologhi di rancori, chiosano amarezze, apostrofano errori e giustizie, attendendosi e bestemmiandosi l’un l’altro. Fin quando arriva il tempo del raccordo, in cui una famiglia di non sopravvissuti a loro stessi, si riunisce come d’innanzi al banchetto delle feste.




STRANIERI

Dall’1 al 3 novembre ore 21

Teatro Piccolo Eliseo

Biglietti: 10 E

Via Nazionale, 183

biglietteria@teatroeliseo.com

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