Passa ai contenuti principali

LA SIRENETTA - della Compagnia Eco di Fondo




“Anteprime... e non solo”
Stagione teatrale 2018/2019 presso il Teatro Pime
Presenta

LA SIRENETTA
(della Compagnia Eco di Fondo)

17 Maggio | Teatro Pime | Via Mosè Bianchi 94 | Milano

 Venerdì 17 Maggio alle ore 21.00 presso il Teatro Pime di Milano (Via Mosé Bianchi 94) va in scena “La sirenetta” della Compagnia Eco di Fondo. Uno spettacolo che, dopo il successo ottenuto in diversi teatri d’Italia, dal Piccolo Teatro Grassi (nell’ambito del progetto NEXT 2016) al Teatro India di Roma, viene riproposto in data unica all’interno della stagione teatrale 2018/2019 “Anteprime… e non solo!”.

C’è un istante in cui tutti noi siamo uguali e indefiniti, senza distinzione di sesso e di genere. È da qui che parte tutto. In questo momento pronuncio i miei confini. Testa, braccia e coda.

“La Sirenetta” parla di un’adolescente che per un gesto d’amore rinuncia alla sua stessa essenza (la sua coda) nel disperato tentativo di essere amata e accettata.

La celebre fiaba di Hans Christian Andersen, che ha da sempre alimentato le fantasie registiche, pittoriche e drammaturgiche di numerosi artisti, viene qui infatti riletta come metafora dell'identità sessuale.

La moderna Sirenetta è un’adolescente di oggi, emarginata perché diversa. Una sirena, in un mondo di normali.

Ma c'è sicuramente un altro punto nevralgico di interesse della storia. Mai come in questo caso, mito e fiaba si incontrano così visceralmente da creare quasi unterzo genere, sospeso tra la forza dell'archetipo peculiare del mito e l'illimitata, onirica, fantasia fiabesca. Il tutto alternando momenti drammatici, ironici e divertenti.

Il lavoro svolto dalla Compagnia Eco di Fondo è nato partendo dallo studio di numerose lettere di adolescenti che non si sentivano accettati, per poi arrivare alla fiaba di Andersen, individuando un punto di contatto: l’amore che spinge a essere diversi da sé, a rinunciare a quel che rende “speciali”, alla coda. Ma come dice Ferraù “non si può cambiare per amore di qualcuno. Arriva un momento in cui tutti si è accolti dal grande mare della vita. Basta superare la soglia dell’adolescenza, dove tutto è confuso. Ed è confuso perché è l’attimo in cui tutto sta per accadere”.
Lo spettacolo ha ottenuto il patricinio da Amnesty International Italia “per aver affrontato in modo incisivo il tema della diversità, rappresentando pienamente il valore del rispetto di tutti”.

“Questa è una storia che parla di morte e di vita. È una storia delicata e feroce, come sanno essere le fiabe” (Greta Salvi, Il dito e la luna)
“Siamo tutti immersi nello stesso acquario in cui si muovono i protagonisti (al plurale, ché le storie sono di uno e di tanti, in fondo) anche grazie alla scenografia, essenziale ma di notevole effetto. Restiamo senza fiato, a tratti, e poi torniamo a respirare. Rinati.” (Dalila Lattanzi, BIBAZZ)

Eco di fondo nasce a Milano nel 2009 da Giacomo Ferraù e Giulia Viana, due giovani attori diplomati all’Accademia dei Filodrammatici di Milano nel 2007, che riescono a catalizzare l’interesse di pubblico e critica in un rapido crescendo: dopo i primi spettacoli Te Remoto e Il Più bel giorno della mia vita, si aggiudicano il Premio A.N.P.I Cultura 2008 Ovest Ticino con il monologo Le rotaie della memoria. A Giacomo Ferraù è inoltre assegnato il Primo Premio Nazionale e Internazionale di regia Fantasio piccoli 2010 con una versione di Sogno di una notte di mezza estate messa in scena dalla compagnia stessa.

Il primo spettacolo di teatro ragazzi della compagnia, Nato ieri, è finalista Premio Scenario infanzia 2012, Premio Piuma per l’Infanzia 2014 e debutta al Festival Segnali 2013; fa il suo ingresso nel gruppo l’attore Libero Stelluti, che per la compagnia si occupa anche della grafica.

Il secondo lavoro di teatro ragazzi, O.Z., storia di un’emigrazione, è sostenuto nell’ambito del progetto NEXT- laboratorio delle idee 2014, patrocinato da Amnesty International e EveryOne Group.

Nel 2014 nasce Orfeo ed Euridice, scritto e diretto da César Brie, Selezione Inbox 2014 e finalista Premio Cassino Off 2016; ottiene uno strepitoso successo di di pubblico al Teatro Elfo Puccini nel febbraio 2015.

Nel 2014 la compagnia vince il Premio Pradella indetto dall’Accademia dei Filodrammatici di Milano per “la sensibilità di confrontarsi con il contemporaneo e di svolgere una continuativa ricerca su temi etico sociali”.

Nel 2018, Eco di fondo è stata riconosciuta dal MiBAC come Impresa di Produzione Under 35.
-------------------
LA SIRENETTA

Produzione Eco di Fondo (in coproduzione con Campo Teatrale)

Drammaturgia: Giacomo Ferraù e Giulia Viana, con il contributo della compagnia

Regia: Giacomo Ferraù (con la collaborazione registica di Arturo Cirillo)

Con: Riccardo Buffonini, Giacomo Ferraù, Libero Stelluti, Giulia Viana, e con Arturo Cirillo che presta la sua voce alla strega del mare

Assistente alla regia: Piera Mungiguerra, Michele Basile, Simon Waldvogel

Disegno luci: Giuliano Almerighi

Coordinamento coreografico: Riccardo Olivier

Organizzazione: Elisa Binda

Progetto video: Riccardo Calamandrei

“ANTEPRIME... E NON SOLO!” è la nuova stagione teatrale presso il Teatro Pime di Milano nata dalla collaborazione di PianoinBilico e GecobEventi. Sulle tavole del palcoscenico del Teatro Pime, si alterneranno 11 spettacoli di diversi professionisti della scena italiana: artisti noti al grande pubblico, che hanno fatto e stanno facendo la storia del nostro teatro, accanto a compagnie di più recente formazione che operano da anni sul territorio milanese e non solo! e che proporranno anteprime esclusive dei propri lavori. Il Teatro Pime, con 600 posti in platea e un passaggio di 100.000 spettatori l'anno, si pone l'obiettivo di diventare un punto di riferimento artistico e culturale sia per la Zona 8 che per tutta la città di Milano. Uno sguardo rivolto ai giovani grazie al coinvolgimento di studenti dell’Istituto Europeo di Design, Moda e Arti Visive IED ma anche agli spettatori con l’attivazione di convenzioni con Coop e Feltrinelli.

Commenti

Post popolari in questo blog

Torna a Milano la Baltic Sea Youth Philharmonic

Torna a Milano la Baltic Sea Youth Philharmonic, l'orchestra che unisce le diverse tradizioni musicali dei paesi che circondano il Mar Baltico, nella convinzione che la musica non conosca né confini né limiti, sia di natura geografica che di genere. Il tour, realizzato grazie al sostegno di Saipem, debutterà il 10 settembre a Heiden, in Germania, e toccherà, in dieci giorni, nove differenti città in Svizzera, Italia, Danimarca e Polonia. In Italia la Baltic Sea Youth Philharmonic sarà a Milano il 14 settembre nel suggestivo contesto della Basilica di Santa Maria delle Grazie, ospite dell’Associazione Musicale ArteViva, e a Verona il 15 settembre al Teatro Filarmonico per il festival “Settembre dell’Accademia” dove si esibirà per il secondo anno consecutivo. Il pubblico milanese avrà il piacere di applaudire i giovani artisti della Baltic Sea Youth Philharmonic per la quarta volta. L’orchestra, fondata nel 2008 da Kristjan Järvi (affiancato da un prestigioso consiglio di consulent

Rugantino - dal 10 marzo al Sistina!

  Per la gioia del pubblico rivive una pagina indimenticabile della lunga e gloriosa storia del Teatro Sistina: dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia, dal prossimo giovedì 10, e fino al 27 marzo, sarà di nuovo in scena, con la supervisione di Massimo Romeo Piparo, la maschera amara e dissacrante di "Rugantino" dei mitici Garinei & Giovannini. Lo spettacolo, che fonde mirabilmente tradizione e modernità, viene presentato nella sua versione storica originale, con la regia di Pietro Garinei, le splendide musiche del M° Armando Trovajoli, le preziose scene e i bellissimi costumi originali firmati da Giulio Coltellacci: un imperdibile ritorno alle radici e un'occasione per riscoprire un classico del teatro musicale italiano. Sul palco, la splendida Serena Autieri, ancora una volta straordinaria interprete dell'intrigante personaggio di Rosetta, donna bella altera e irraggiungibile, che fa battere il cuore di Rugantino, un ruolo in cui l’attrice napoletana dà prova

Torna in scena "The Boys in the band". Gabrio Gentilini sarà ancora Donald.

Gabrio Gentilini sarà in scena sabato 26 marzo al Teatro Nuovo di San Marino con lo spettacolo “The Boys in the Band”, di cui è co-protagonista dalla prima messa in scena italiana del 2019. Nella piece, proposta al pubblico italiano grazie alla traduzione e all’adattamento di Costantino della Gherardesca, che la produce accanto a Giorgio Bozzo, il regista, Gabrio ricopre il ruolo di Donald, un ragazzo di 28 anni, americano e gay, che con la sua presenza a una festa di compleanno tra amici omosessuali in un appartamento di New York a fine anni '60, creerà varie dinamiche all’interno del gruppo, in un crescendo di colpi di scena, tensione, umorismo feroce e riflessioni profonde. Gabrio ha nel suo curriculum esperienze molto importanti nel teatro di prosa e musicale oltre che ruoli in produzioni cinematografiche e televisive nazionali. “Sono veramente contento di portare questo spettacolo nella mia Romagna. Ne amo il testo, così come la sintonia che si crea con i mie colleghi ogni vol