Passa ai contenuti principali

DEBUTTA AL TEATRO GOBETTI LO SPETTACOLO “TALK TALK BEFORE THE SILENCE”



DEBUTTA AL TEATRO GOBETTI LO SPETTACOLO “TALK TALK BEFORE THE SILENCE” DI E CON FEDERICO SACCHI

Al Teatro Gobetti di Torino, martedì 28 maggio 2019, alle ore 19.30, debutta in prima nazionale TALK TALK BEFORE THE SILENCE, un’esperienza d’ascolto di e con Federico Sacchi, regia dello stesso Sacchi e di Marzia Scarteddu.
Lo spettacolo, prodotto da Teatro Stabile Torino – Teatro Nazionale e da Docabout, resterà in scena al Gobetti fino a domenica 2 giugno per la Stagione in Abbonamento del TST.

Un documentario dal vivo racconta una delle più affascinanti meteore del rock: la band di Mark Hollis. Un gruppo di culto (It’s My Life, Such a Shame) che ha vissuto una breve, intensa parabola inversa dalle vette del pop dei primi anni ’80 alla scomparsa dalle scene. Il musicteller Federico Sacchi ne ripercorre la storia.

«Amo il suono, ma preferisco il silenzio» è la frase manifesto di Mark Hollis, protagonista con il suo gruppo, i Talk Talk, di una delle più schizofreniche carriere della storia del rock. A raccontarla è il documentario dal vivo Talk Talk Before the Silence, un’esperienza di ascolto immersiva a cura del musicteller Federico Sacchi, in coproduzione Docabout e Teatro Stabile Torino, che debutta in prima nazionale. 

Tra storytelling, musica, teatro e video si ripercorre la singolare e fulminea parabola inversa, dal successo al silenzio, della band inglese diventata di culto. Messi sotto contratto nell’82 dalla Emi che vuol farne i nuovi Duran Duran, i Talk Talk vengono lanciati sul mercato in linea con l’allora imperante new romantic. Ma in poco tempo, e un paio di album, deragliano dalla new wave per elaborare un proprio personalissimo stile. «Si sganciano dalle mode dei primi anni ‘80 e creano di fatto un nuovo genere: il post-rock», racconta Federico Sacchi.


La qualità della loro musica cresce, ma la popolarità cala. Il pubblico non li segue. E così Mark Hollis decide di riscattare il suo destino di improbabile pop star e sceglie di realizzare appieno il suono del silenzio, scomparendo insieme alla sua musica. La regia è di Federico Sacchi e Marzia Scarteddu.
Talk Talk Before the Silence è il secondo episodio di reDISCO very, un format di divulgazione musicale crossmediale in cui il racconto inizia sul web e si completa sul palco. L’esperienza d’ascolto è preceduta da un cortometraggio diviso in 3 episodi che rappresenta la prima parte della narrazione e racconta il viaggio di Federico Sacchi sulle tracce di Mark Hollis. I video sono disponibili su www.rediscovery.it, Facebook e Instagram.


TEATRO GOBETTI
28 maggio - 2 giugno 2019 | prima nazionale
TALK TALK BEFORE THE SILENCE
di e con Federico Sacchi
regia Federico Sacchi e Marzia Scarteddu
produzione e regia video Alessandro Bernard
Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale / Docabout

reDISCOvery è un progetto dell’Associazione Docabout
Coprodotto da Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
Con il sostegno di Compagnia di San Paolo
Con il patrocinio di Comune di Torino, Film Commission Torino Piemonte
In collaborazione con Lets Dance 80s Party, SoundTube, RadioOhm.



INFO: Tel. 011 5169555 - Numero verde 800235333 - info@teatrostabiletorino.it
Teatro: Gobetti - Via Rossini 8, Torino
Orari degli spettacoli: martedì, giovedì e sabato, ore 19.30; mercoledì e venerdì, ore 20.45; domenica, ore 15.30.
Prezzi dei biglietti: Intero € 28,00. Ridotto di legge € 25,00
Biglietteria del Teatro Stabile di Torino | Teatro Gobetti - via Rossini 8, Torino - dal martedì al sabato, dalle ore 13.00 alle ore 19.00. Domenica e lunedì riposo.
Fino al 21 luglio 2019 apertura Biglietteria TST presso il Teatro Carignano nei giorni venerdì, sabato e domenica dalle 15.00 alle 19.00.
Vendita on-line: www.teatrostabiletorino.it

Commenti

Post popolari in questo blog

Torna a Milano la Baltic Sea Youth Philharmonic

Torna a Milano la Baltic Sea Youth Philharmonic, l'orchestra che unisce le diverse tradizioni musicali dei paesi che circondano il Mar Baltico, nella convinzione che la musica non conosca né confini né limiti, sia di natura geografica che di genere. Il tour, realizzato grazie al sostegno di Saipem, debutterà il 10 settembre a Heiden, in Germania, e toccherà, in dieci giorni, nove differenti città in Svizzera, Italia, Danimarca e Polonia. In Italia la Baltic Sea Youth Philharmonic sarà a Milano il 14 settembre nel suggestivo contesto della Basilica di Santa Maria delle Grazie, ospite dell’Associazione Musicale ArteViva, e a Verona il 15 settembre al Teatro Filarmonico per il festival “Settembre dell’Accademia” dove si esibirà per il secondo anno consecutivo. Il pubblico milanese avrà il piacere di applaudire i giovani artisti della Baltic Sea Youth Philharmonic per la quarta volta. L’orchestra, fondata nel 2008 da Kristjan Järvi (affiancato da un prestigioso consiglio di consulent

Rugantino - dal 10 marzo al Sistina!

  Per la gioia del pubblico rivive una pagina indimenticabile della lunga e gloriosa storia del Teatro Sistina: dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia, dal prossimo giovedì 10, e fino al 27 marzo, sarà di nuovo in scena, con la supervisione di Massimo Romeo Piparo, la maschera amara e dissacrante di "Rugantino" dei mitici Garinei & Giovannini. Lo spettacolo, che fonde mirabilmente tradizione e modernità, viene presentato nella sua versione storica originale, con la regia di Pietro Garinei, le splendide musiche del M° Armando Trovajoli, le preziose scene e i bellissimi costumi originali firmati da Giulio Coltellacci: un imperdibile ritorno alle radici e un'occasione per riscoprire un classico del teatro musicale italiano. Sul palco, la splendida Serena Autieri, ancora una volta straordinaria interprete dell'intrigante personaggio di Rosetta, donna bella altera e irraggiungibile, che fa battere il cuore di Rugantino, un ruolo in cui l’attrice napoletana dà prova

Torna in scena "The Boys in the band". Gabrio Gentilini sarà ancora Donald.

Gabrio Gentilini sarà in scena sabato 26 marzo al Teatro Nuovo di San Marino con lo spettacolo “The Boys in the Band”, di cui è co-protagonista dalla prima messa in scena italiana del 2019. Nella piece, proposta al pubblico italiano grazie alla traduzione e all’adattamento di Costantino della Gherardesca, che la produce accanto a Giorgio Bozzo, il regista, Gabrio ricopre il ruolo di Donald, un ragazzo di 28 anni, americano e gay, che con la sua presenza a una festa di compleanno tra amici omosessuali in un appartamento di New York a fine anni '60, creerà varie dinamiche all’interno del gruppo, in un crescendo di colpi di scena, tensione, umorismo feroce e riflessioni profonde. Gabrio ha nel suo curriculum esperienze molto importanti nel teatro di prosa e musicale oltre che ruoli in produzioni cinematografiche e televisive nazionali. “Sono veramente contento di portare questo spettacolo nella mia Romagna. Ne amo il testo, così come la sintonia che si crea con i mie colleghi ogni vol