LINDA DI PIETRO - "Pinocchio è una fiaba non solo per bambini"




Dopo gli applausi al Teatro Sala Uno di Roma LA NOTTE DI PINOCCHIO sarà in scena al Teatro Delfino di Milano dall'11 al 14 aprile. Un testo di Marco Avarello con Carlo Valli, Cristina Giachero, Letizia Letza, Lorenzo Grilli. Regista dello spettacolo è Linda Di Pietro a cui ho rivolto qualche domanda...

Che rapporto ha avuto nella sua vita con la storia di Pinocchio?

È curioso: Pinocchio è stata la fiaba più presente nella mia infanzia quindi ha giocato un grande ruolo nel mio immaginario di bambina. Ricordo che avevamo due grossi volumi illustrati del Pinocchio di Collodi con i 45 giri della fiaba da ascoltare nel mangia dischi... una cosa molto antica! E io adoravo ascoltare quella storia, mi avvincevano le avventure di quel burattino bambino, i suoi incontri, le ingiustizie subite, sentivo mio il suo desiderio di scoperta e di libertà. A tratti mi inquietava questa fiaba senza principi e meraviglie, la durezza di certi momenti, la solitudine di Pinocchio, la miseria di Geppetto, ma forse proprio per questo ne ero così affascinata, ne coglievo l'aderenza alla vita. Mi chiedevo se avrei lasciato Geppetto, se avrei creduto al Gatto e alla Volpe e al Campo dei miracoli, se avrei avuto il coraggio di cercare mio padre nella pancia del pescecane. Credo che questa sua caratteristica di porre interrogativi profondi, esistenziali sia il motivo per cui Pinocchio è una fiaba non solo per bambini. Oggi mi rendo conto che è una di quelle storie che è diventata riferimento, che ho portato sempre con me.

Che cosa l'ha colpita di più di questo testo quando lo ha letto la prima volta?

Ovviamente trovarmi davanti Pinocchio adulto: è stato come ritrovare un vecchio amico, scoprire che ne era stato di lui della sua vita ha soddisfatto la curiosità di bambina, poi devo dire mi ha toccato profondamente la solitudine di questo Pinocchio, che aveva fatto di tutto per essere amato e accettato e si ritrova al punto di partenza, l'ho trovato tenerissimo, commovente. E da un punto di vista strutturale mi ha colpito il linguaggio: Marco Avarello è riuscito a dare voce ai personaggi senza tradire la loro anima, le atmosfere di Collodi tanto da darci da sensazione che si tratti davvero del seguito della storia. Questo trovo sia un elemento prezioso che rende molto elegante e accattivante questo testo.



La storia di Pinocchio è una delle più rappresentate anche teatralmente, ma qui troviamo un Pinocchio uomo, adulto, che deve affrontare la sua vita. In che modo è riuscita a risaltarne le caratteristiche da burattino a uomo? Quali scelte registiche ha adottato? 

Sicuramente avere un protagonista come Carlo Valli ha aiutato! Carlo non è solo un bravissimo attore, è anche perfetto per dare corpo e voce all'uomo Pinocchio, in effetti l'autore ha scritto il testo pensando a lui. Scenicamente l'atmosfera che ho voluto creare è tutt'altro che fiabesca, le luci e la scenografia fatta di vecchie sedie e oggetti vissuti, ci portano immediatamente in un contesto reale, umano.

Lo spettacolo ha già debuttato a Roma. Come ha reagito il pubblico?


A Roma lo spettacolo è andato benissimo, ha avuto un bel successo di pubblico che nella realtà teatrale romana non è affatto scontato e noi tutti gli abbiamo voluto ancora più bene, è uno spettacolo che noi tutti dall'autore agli attori: Letizia Letza, Lorenzo Grilli, Cristina Giachero accanto a Carlo Valli, amiamo moltissimo e ci piace molto fare.

Nelle note di regia lei dice che Pinocchio non ha avuto altra scelta che esaudire le aspettative sue e di Geppetto e pone una domanda: "il prezzo della sopravvivenza è la perdita di sé stessi?" Lei come risponde. 

La mia personale risposta è no. Purtroppo se mi guardo intorno mi accorgo che per molte persone oggi la risposta è un'altra anche senza andare troppo lontano, rimanendo in questa parte di mondo in cui dobbiamo considerarci privilegiati, molti sono costretti a fare compromessi per sopravvivere, a tanti livelli, compromessi con sé stessi, sul lavoro, nelle relazioni. La libertà ha un prezzo molto alto è innegabile ed è una strada lastricata di incognite, come scegliere un mestiere che si ama a dispetto della sicurezza economica, come percorrere strade mai percorse. Essere umani probabilmente è vivere in bilico tra ciò che ci esalta e ciò che ci rassicura. 

Grazie Linda!




La Notte Di Pinocchio

Di Marco Avarello 

Con Carlo Valli

e con Cristina Giachero, Letizia Letza, Lorenzo Grilli 

Regia Linda Di Pietro 

Aiuto Regia Valentina Daneo

Assistente Alla Regia Alberto Ferretti

Coreografie Acrobatiche Accademia Materiaviva

Luci Mario Redemagni

Foto Patrizio Cocco

Costumi Giuliana Fiore

Grafica Luca Memè

Illustrazione Roberto Innocenti

Ufficio Stampa Rocchina Ceglia



Teatro Delfino

Piazza Piero Carneli,Milano 

dall'11 al 14 aprile

www.teatrodelfino.itinfo@teatrodelfino.it 

Info02 87281266– 333.57.30.340 

Ore 21.00 domenica ore 16.00 

Biglietti: Intero 20€ - Ridotto Over 60 E Under 25, 15€


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