Passa ai contenuti principali

Progetto Goldstein e Teatro Studio Uno presentano "AMORE"


Progetto Goldstein e Teatro Studio Uno
presentano

AMORE

un progetto di Tristeza Ensemble
scritto da Matteo Gatta
regia Viola Marietti
con Matteo Gatta, Grazia CapraroMatteo PrincipiViola Marietti

Dal 21 al 24 marzo 2019
Teatro Studio Uno via Carlo della Rocca, 6 Roma


LEI e LUI. Non più bambini (forse), non ancora adulti (decisamente),
o forse nessuna delle due.
LUI e LEI nell'occhio del ciclone di una tempesta ormonale.
LEI e LUI abitanti di un luogo delicatissimo, fatto di contraddizioni, incoerenze,
di sbalzi d'umore, di tentativi falliti, di corpi in stravolgimento: l'adolescenza.
LUI e LEI decisamente male assortiti per provenienza, educazione, abitudini, playlists, alimentazione, intelletto, anima e core, ma così simili nel loro
bisogno famelico di comprendersi.
Di comprendere. Che cosa? Una qualsiasi cosa.
LEI e LUI, tutti sturm e tutti drang.
LUI e LEI, tutti sbagliati.



In prima assoluta dal 21 al 24 marzo al Teatro Studio Uno “Amore”, vincitore del bando Under25_Gold dedicato alle giovani realtà teatrali contemporanee, ideato e prodotto da Progetto Goldstein e Teatro Studio Uno, opera prima del giovanissimo attore e drammaturgo Matteo Gatta, in scena insieme ad un altrettanto giovane e talentuoso cast di attori: Grazia Capraro, Matteo Principi, Viola Marietti, quest'ultima anche regista della pièce, uno spettacolo ironico, tagliente e fortemente attuale che racconta una storia apparentemente semplice, l'amore tra due ragazzi poco più che adolescenti.

Forse non esiste storia più lineare di questa: un ragazzo e una ragazza che si piacciono.
Tra l’amico dispensatore di pessimi consigli, le famiglie che incombono, gli incontri del terzo tipo in discoteca e una massiccia dose di caustica leggerezza.

Forse non esiste storia più complicata di questa: l'angoscioso mondo di una ragazza che oscilla tra il voler tornare bambina e il sentirsi donna, l'altrettanto surreale dimensione di un ragazzo di provincia che vorrebbe solo “stare bene con lei”. E in mezzo a loro questa cosa enorme incomprensibile meravigliosa spaventosa. Non sapendo come chiamare questa cosa, hanno deciso di chiamarla AMORE.

Un ragazzo di provincia senza zone d’ombra con un immaginario disneyano difficilissimo da infrangere e una ragazza di città piena di ansie e nevrosi, anche lei incapace di partorirsi alla vita rinunciando alla protezione dei suoi problemi. Entrambi sulla soglia del mondo dei grandi, che temporeggiano sul confine.

“Amore” è una storia di crescita, di come solo attraverso la relazione con gli altri possiamo effettivamente trasformarci in creature più ricche e mature, e forse prima o poi sciogliere quei nodi senza nome ma dolorosissimi che ci portiamo dentro e che ci rendono fragili e zoppi nell’affrontare la vita.

Lo spettacolo offre numerosi punti di vista, della distanza abissale che intercorre tra la generazione dei giovani e quella dei genitori, la quale propone un modello tradizionale dove difficilmente riusciranno a identificarsi, agli esempi degli “altri”, i coetanei disillusi e feriti che propongono loro solo prospettive ciniche e sconsolati sulla possibilità di credere all’amore, e soprattutto, LUI e LEI, opposti, incompatibili. Il tutto affrontato con un linguaggio che rivela le follie del parlato, una regia che scansa la possibilità di essere “quotidiani” condensando con feroce ironia i dettagli umani nei quali tutti possiamo identificarci, e lasciando che le emotività galoppino nella loro natura più selvaggia e illogica. Esattamente come avviene quando il cuore straborda. Come avviene quando si è giovani. Quando tutto appare incomprensibile e enorme. Cercando di essere fedeli a una natura umana che forse, in realtà, ha ben poco di realistico.

Quattro attori dentro tanti personaggi tutti sbagliati, storti e teneri, spalancati, che vengono sballottati con leggerezza e profondità in un mare in tempesta che hanno nella pancia e davanti agli occhi.

“Quello di cui puoi star certa, è che non ti porterò mai più a fare una camminata in spiaggia.”




Amore” dal 21 al 24 marzo | Sala Specchi
Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara).
Ingr. 12 euro. Tessera associativa gratuita
Giov – Sab ore 21.00, Dom. ore 18.00

PRENOTAZIONI http://j.mp/prenotaTS1
Per info: 3494356219- 3298027943

Commenti

Post popolari in questo blog

Torna a Milano la Baltic Sea Youth Philharmonic

Torna a Milano la Baltic Sea Youth Philharmonic, l'orchestra che unisce le diverse tradizioni musicali dei paesi che circondano il Mar Baltico, nella convinzione che la musica non conosca né confini né limiti, sia di natura geografica che di genere. Il tour, realizzato grazie al sostegno di Saipem, debutterà il 10 settembre a Heiden, in Germania, e toccherà, in dieci giorni, nove differenti città in Svizzera, Italia, Danimarca e Polonia. In Italia la Baltic Sea Youth Philharmonic sarà a Milano il 14 settembre nel suggestivo contesto della Basilica di Santa Maria delle Grazie, ospite dell’Associazione Musicale ArteViva, e a Verona il 15 settembre al Teatro Filarmonico per il festival “Settembre dell’Accademia” dove si esibirà per il secondo anno consecutivo. Il pubblico milanese avrà il piacere di applaudire i giovani artisti della Baltic Sea Youth Philharmonic per la quarta volta. L’orchestra, fondata nel 2008 da Kristjan Järvi (affiancato da un prestigioso consiglio di consulent

Rugantino - dal 10 marzo al Sistina!

  Per la gioia del pubblico rivive una pagina indimenticabile della lunga e gloriosa storia del Teatro Sistina: dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia, dal prossimo giovedì 10, e fino al 27 marzo, sarà di nuovo in scena, con la supervisione di Massimo Romeo Piparo, la maschera amara e dissacrante di "Rugantino" dei mitici Garinei & Giovannini. Lo spettacolo, che fonde mirabilmente tradizione e modernità, viene presentato nella sua versione storica originale, con la regia di Pietro Garinei, le splendide musiche del M° Armando Trovajoli, le preziose scene e i bellissimi costumi originali firmati da Giulio Coltellacci: un imperdibile ritorno alle radici e un'occasione per riscoprire un classico del teatro musicale italiano. Sul palco, la splendida Serena Autieri, ancora una volta straordinaria interprete dell'intrigante personaggio di Rosetta, donna bella altera e irraggiungibile, che fa battere il cuore di Rugantino, un ruolo in cui l’attrice napoletana dà prova

Tartassati dalle tasse - Biagio Izzo alla Sala Umberto

Produzione Tradizione e Turismo - Ente Teatro Cronaca Produzione esecutiva A.G. Spettacoli BIAGIO IZZO in TARTASSATI DALLE TASSE Scritto e diretto da EDUARDO TARTAGLIA Sala Umberto – dal 5 al 17 aprile 2022 Giulio Andreotti soleva dire che l’Umiltà, che di per sé costituisce una grande virtù, si trasforma in una vera iattura quando gli Italiani la praticano in occasione della loro dichiarazione dei debiti. “Io le tasse le pagherei. Ed anche volentieri! Se solo però poi le cose funzionassero veramente!” Quante volte abbiamo ascoltato simili confidenze? E quante volte anche la nostra coscienza di pur buoni ed onesti cittadini ha segretamente partorito concetti del genere? Il problema, però, è che se poi davvero ragionassimo tutti quanti sempre così, come e perché mai le cose potrebbero veramente funzionare? Sarà costretto improvvisamente a domandarselo anche Innocenzo Tarallo, 54 anni ben portati, napoletano, imprenditore nel settore della ristorazione: il classico “self made man”, che d