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Tornano in scena "I Nuovi Tragici"

            I NUOVI TRAGICI monologhi scritti e diretti da Pietro De Silva TEATRO MARCONI  18/19/20 GIUGNO 2021 Tornano in scena I Nuovi Tragici. La rassegna nata nel 1990 arriva sul palco del Teatro Marconi il 18, 19 e 20 giugno 2021. Si tratta di monologhi scritti e diretti da Pietro De Silva portati in scena da giovani attori che partecipano al Festival. A presentare la serata due ospiti d'eccezione: Marco Simeoli e Bruno Maccallini. Una storica rassegna dunque a cui hanno partecipato circa ottanta attori fra i quali Enrico Brignano, Flavio Insinna, Neri Marcorè, Valerio Aprea, Massimiliano Bruno, Paola Cortellesi, Francesco Pannofino, Paola Minaccioni, Massimiliano Bruno, Valerio Aprea e tanti altri Il termine NUOVI TRAGICI è dichiaratamente ironico. Si tratta di una serie di monologhi sotto forma di casi clinici singolari. Individui disperati che cercano conforto, confessando in pubblico le loro piccole e grandi manie. Si prende di mira la follia e i suoi derivati, con occhio

LADRO DI ANIME



LADRO DI ANIME

liberamente ispirato a "Storia di un impiegato" di Fabrizio De Andrè
da un'idea di Alessio Pinto
Regia Alessio Pinto
Oronzo Salvati, Francesco Simone, Fabio Mascaro, Laura Croccolino, Bruno Prestigio, Danilo Branditti.

Musiche dal vivo: Alessio Pinto e Andrea Lulli


DAL 15 AL 17 MARZO 2019

TEATROSOPHIA – ROMA 

via della Vetrina 7


Dal 15 al 17 marzo in scena al Teatrosophia Il Ladro di Anime liberamente ispirato a “Storia di un impiegato” di Fabrizio De Andrè. Da un'idea di Alessio Pintoche firma la regia ed eseguirà dal vivo le musiche lo spettacolo vede in scena Oronzo Salvati, Francesco Simone, Fabio Mascaro, Laura Croccolino, Bruno Prestigio, Danilo Branditti.

Una commedia politica, sociale, esistenziale dal sapore tragico. Risuonano con potenza, in un’esibizione live, la Canzone del maggio, Il bombarolo, Sogno numero due. I versi del poeta Fabrizio De André scivolano nell’anima, in una dimensione astorica, sospesa nel tempo e nello spazio. Le sue parole, una denuncia spietata, un epitaffio:“Per quanto voi vi crediate assolti, siete lo stesso coinvolti”. Spesso la politica è una farsa, e i politicanti sono dei burattinai che giocano sadicamente con le nostre vite.

La burocrazia italiana è raffigurata come una sorta di Leviatano,mostro biblico millenario, che incarna lo strapotere dello Stato. Ne deriva una società corrotta, ampollosa, aborto di ciò che resta della politica del ’68. Fabrizio, il protagonista, è come noi, “figli della stessa rabbia”. I nostri padri, un tempo rivoluzionari, volevano sovvertire l’ordine, distruggere, ricostruire. I personaggi in scena, Desideria Negata, il Governatore, il Capo, la Guardia, all’idealismo giovanile e alla rivolta, hanno preferito la certezza di una vita agiata, ai limiti della legalità. Il Ladro di Anime, Sistema corrotto e mortifero, è alla continua ricerca di chi gli venda l’anima. Finge di dispensare libertà e, dallo stridere delle catene, in un attimo passa ad elargire asfissianti cravatte rosse. La cravatta, simbolo della classe medio borghese; il color rosso, emblema della rivoluzione. Un urlo liberatorio in una società passiva ed inebetita per risvegliare le coscienze.






AVVISO AI SOCI

Tessera preventiva obbligatoria

al link www.teatrosophia.com/associati

Teatrosophia

via della Vetrina 7 – Roma

dal 15 al 17 marzo 2019

ore 21.00 - domenica ore 18.00

Info e contatti: info@teatrosophia.it–

tel: 06.68801089 – 375.5488661

web. www.teatrosophia.com

Bigietti 13€ + 2€ tessera associativa del teatro

Fb: www.facebook.com/teatrosophia2018/

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