Super Ginger - In scena il clown-punk romantico come nuovo genere teatrale


Tutto ciò che è profondo ama la maschera
(Friedrich Nietzsche)

Il Teatro Kopó presenta in prima assoluta Super Ginger, per la regia di Duodorant, di e con Anna De Franceschi, in scena dall’8 al 10 febbraio, venerdì e sabato alle 21, domenica alle ore 18.

La figura di una clown romantica e punk riesce ad ammaliare gli spettatori con il suo umorismo grottesco e delicato. La ricerca dell’equilibrio si muove sempre tra scena e retroscena, come accade ai grandi della risata e della comicità. La grandissima capacità attoriale di Anna De Franceschi nel dare vita al suo alter ego scenico, Super Ginger, ha riscosso un unanime consenso da parte del pubblico e degli addetti ai lavori. La pièce arriva diritta al nostro cuore. 

Va vista e forse ancor di più vissuta insieme alla protagonista curvy, forte e indifesa, il cui privato svela tutta la fragilità insita nel suo erotismo gioioso. Sa essere eroina e anti-eroina, diva e antidiva, una creatura da cabaret talvolta goffa, perfino sciatta, eppure profondamente umana e autentica. Nel bel mezzo della sua solitudine, quando anche l’affetto dei fan sembra un’eco lontana dell’amore mai ritrovato, arriva un evento che sembra rompere il silenzio del cuore di Ginger. Da quel momento in poi lo spettacolo diventa delirio, il legame tra la vita e il palcoscenico si allarga a dismisura, il cuore spezzato diventa finalmente arte. 

L’attesa acquista un nuovo senso e la protagonista scopre i suoi superpoteri! Tra Ginger ed il suo pubblico si viene dunque a creare un’affettuosa complicità, che fa crollare non solo la cosiddetta quarta parete, ma consente agli spettatori di perdonare miserie e debolezze di chi canta in playback. La capacità di sparigliare le rigide regole poste a separazione tra il palcoscenico e il dietro le quinte crea dunque uno spazio di identificazione ed empatia, mentre si miscelano atmosfere alla basic-instincts e poesia e fremiti di abbandono e di amore. Super Ginger ha incoronato Anna De Franceschi come attrice di punta di un filone teatrale del tutto nuovo, quello clow-punk, evidenziandone le indiscutibili qualità artistiche.

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