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RITORNA CAVEMAN! 23 OTTOBRE TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI

  COM.MEDIA e THEATRE MOGUL presentano CAVEMAN l’uomo delle caverne con MAURIZIO COLOMBI regia di TEO TEOCOLI live music con CAVEBAND TAM Teatro Arcimboldi Milano 23 ottobre ore 21.00 Dopo 500 repliche e quasi due anni di assenza da Milano, TAM Teatro Arcimboldi Milano è lieto di ospitare CAVEMAN, l’esilarante spettacolo con Maurizio Colombi che riflette e ironizza sulle dinamiche e i conflitti del rapporto di coppia tra uomo e donna… e non solo. Cosa è cambiato dopo la drammatica pausa di questi ultimi due anni all'interno delle coppie? Il mondo maschile e quello femminile, come sempre, sono in divenire, ma la reclusione forzata ci ha portato a riflessioni importanti che hanno cambiato il nostro essere, le nostre passioni e le nostre unioni. Caveman svela tutti quei segreti, importanti o meno, all'interno di ogni coppia e ci mostra un mondo occidentale sempre più fluido, meno conservatore e meno legato al nucleo familiare. Il monologo, nato oltreoceano con il nome Defending

CARMEN - Atto unico in due scene



CARMEN


Atto unico in due scene
tratto dalla novella CARMEN di Prosper Mérimée,
musica dall'opera omonima di Georges Bizet,
di Francesca del Carmen e Gianni Vitarelli,
regia di Roberto Santi.

30 NOVEMBRE 2018
AR.MA TEATRO
via Ruggero de Lauria 22
ore 21.00

Arriva all'Ar.Ma Teatro CARMEN l'atto unico in due scene tratto dall'omonimia novella di Prosper Mérimée, muisca dell'opera di Georges Bizet di Francesca del Carmen e Gianni Vitarelli diretti da Roberto Santi.

Carmen è la storia di un triangolo amoroso: “lui ama una donna che ama un altro uomo”, o meglio “lui, lei e ‘o malamente”. Da sempre una delle più sfruttate storie teatrali. “Durante l'allestimento della prima versione di questo spettacolo ci siamo ritrovati improvvisamente senza l'interprete per il Toreador. L’idea del dividersi tre ruoli tra due protagonisti è nata quindi da una necessità logistica” spiega il regista. Necessità coadiuvata però da un’esigenza interiore comune agli interpreti, quella di esternare una parte complessa e profonda della propria personalità relativa all’appartenenza di genere, quelle sfumature di alterità sessuale latente che troppo spesso vengono taciute per convenzione. Approfittando di una qual certa somiglianza fisica tra i due interpreti, regista e danzatori si sono cimentati a proporre uno scambio libero e divertito, all’insegna della naturalezza e dell’espressione del sé più profondo. Carmen è sempre presente in scena, alternativamente interpretata dai due attori secondo le esigenze narrative e coreutiche. L'azione si svolge in un ambiente scarno, i pochi oggetti sul palco si prestano a cambiare in modo diegetico genere o destinazione, parallelamente al gioco degli scambi dei danzatori. L'opera è strutturata in un atto unico, diviso in due scene e un epilogo. Non c'è alcuna sospensione visibile al pubblico, è durante l’azione che avviene il cambio scena, in maniera del tutto lineare.

Nella prima parte una Carmen bionda, sofisticata e mascolina che va a contrastare l'altra Carmen che esplode nella forza caratteriale, nella femminilità e nella sensualità della vera Carmen, fino all'inevitabile, cruento epilogo dove tutto torna tragicamente al proprio posto.

Lo spettacolo, nato sotto forma di balletto all’interno di un progetto di laboratorio coreografico, è andato in scena in ambito sociale ed in occasione delle giornate contro la violenza sulle donne tra il 2013 e il 2015 presso La Spiaggetta ad Ostia (Roma), castello baronale a Maenza (LT) e la sala delle cerimonie presso il comune di Priverno (LT).

Successivamente è stato preso sotto la direzione dell’attore e regista Roberto Santi che ne ha curato la drammaturgia e la regia.

Ar.Ma Teatro
via Ruggero di Lauria 22
30 novembre ore 21
biglietto 12€






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