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Trani Teatro Clown. L'Intervista al direttore artistico Santo Nicito.

  E' stata una prima edizione di grande successo quella del Trani Teatro Clown Festival Internazionale che dal 6 all'11 luglio ha rallegrato la città di Trani con spettacoli, incontri, laboratori e workshop tutti incentrati sulla figura del Clown. Tantissimi i partecipanti per un'edizione che ha rappresentato solo l'inizio di una nuova avventura che continuerà anche d'inverno nella bellissima città pugliese. Abbiamo intervistato Santo Nicito direttore artistico della Rassegna.       E' terminato da poco il Trani Teatro Clown qual è il bilancio di questa esperienza? Assolutamente positiva! I numeri sono dalla nostra parte, questo dimostra che l’offerta messa in campo ha   suscitato curiosità e interesse. Questa prima edizione del Trani Teatro Clown Festival Internazionale è stata la realizzazione di un sogno. Un vero miracolo! Abbiamo gettato le basi per quello che già da settembre, per la seconda edizione, speriamo e vogliamo sia un progetto molto più

CARMEN - Atto unico in due scene



CARMEN


Atto unico in due scene
tratto dalla novella CARMEN di Prosper Mérimée,
musica dall'opera omonima di Georges Bizet,
di Francesca del Carmen e Gianni Vitarelli,
regia di Roberto Santi.

30 NOVEMBRE 2018
AR.MA TEATRO
via Ruggero de Lauria 22
ore 21.00

Arriva all'Ar.Ma Teatro CARMEN l'atto unico in due scene tratto dall'omonimia novella di Prosper Mérimée, muisca dell'opera di Georges Bizet di Francesca del Carmen e Gianni Vitarelli diretti da Roberto Santi.

Carmen è la storia di un triangolo amoroso: “lui ama una donna che ama un altro uomo”, o meglio “lui, lei e ‘o malamente”. Da sempre una delle più sfruttate storie teatrali. “Durante l'allestimento della prima versione di questo spettacolo ci siamo ritrovati improvvisamente senza l'interprete per il Toreador. L’idea del dividersi tre ruoli tra due protagonisti è nata quindi da una necessità logistica” spiega il regista. Necessità coadiuvata però da un’esigenza interiore comune agli interpreti, quella di esternare una parte complessa e profonda della propria personalità relativa all’appartenenza di genere, quelle sfumature di alterità sessuale latente che troppo spesso vengono taciute per convenzione. Approfittando di una qual certa somiglianza fisica tra i due interpreti, regista e danzatori si sono cimentati a proporre uno scambio libero e divertito, all’insegna della naturalezza e dell’espressione del sé più profondo. Carmen è sempre presente in scena, alternativamente interpretata dai due attori secondo le esigenze narrative e coreutiche. L'azione si svolge in un ambiente scarno, i pochi oggetti sul palco si prestano a cambiare in modo diegetico genere o destinazione, parallelamente al gioco degli scambi dei danzatori. L'opera è strutturata in un atto unico, diviso in due scene e un epilogo. Non c'è alcuna sospensione visibile al pubblico, è durante l’azione che avviene il cambio scena, in maniera del tutto lineare.

Nella prima parte una Carmen bionda, sofisticata e mascolina che va a contrastare l'altra Carmen che esplode nella forza caratteriale, nella femminilità e nella sensualità della vera Carmen, fino all'inevitabile, cruento epilogo dove tutto torna tragicamente al proprio posto.

Lo spettacolo, nato sotto forma di balletto all’interno di un progetto di laboratorio coreografico, è andato in scena in ambito sociale ed in occasione delle giornate contro la violenza sulle donne tra il 2013 e il 2015 presso La Spiaggetta ad Ostia (Roma), castello baronale a Maenza (LT) e la sala delle cerimonie presso il comune di Priverno (LT).

Successivamente è stato preso sotto la direzione dell’attore e regista Roberto Santi che ne ha curato la drammaturgia e la regia.

Ar.Ma Teatro
via Ruggero di Lauria 22
30 novembre ore 21
biglietto 12€






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