Passa ai contenuti principali

Dopo nove anni e oltre trecento repliche, anche quest'anno torna a Roma "Mumble Mumble"

  MUMBLE MUMBLE...

OVVERO CONFESSIONI DI UN ORFANO D’ARTE

"Narrazione impudica di due funerali ...e mezzo"

di Emanuele SALCEAndrea PERGOLARI
conEmanuele SALCEPaolo GIOMMARELLI
TEATRO LE SEDIE 
via Veientana Vetere 51
dal 2 al 4 novembre 

Dopo oltre trecento repliche e otto anni di applausi e apprezzamenti dalla critica nazionale torna a Roma Mumble Mumble - Confessioni di un orfano d'arte, racconto ironico, dissacrante, intimo e coraggioso di Emanuele Salce. Dal 2 al 4 novembre lo spettacolo è in scena al Teatro del quartiere Labaro per narrare impudicamente le vicende di due funerali e mezzo (e le gesta dei protagonisti che in quei giorni si distinsero...). 


Il teatro in questione è il Teatro Le Sedie: uno spazio che si rinnova a partire da una stagione all’insegna del cambiamento ma sempre sotto l’egida della continuità che costituisce uno dei marchi di fabbrica dello spazio. E proprio quest’ultimo costituisce, in questa stagione 2018 – 2019, la vera grande novità, perché ad accogliere gli spettatori non sarà più il vecchio teatro ma una nuova struttura, moderna e multifunzionale, che sorgerà a pochi metri di distanza dov’era situata la precedente, e precisamente in via Veientana Vetere 51.

Lo spazio bilancerà equamente le esigenze teatrali con lo svago, includendo una zona bar che renderà ancor più piacevoli le serate degli spettatori, facendo assumere agli spettacoli il ruolo dihappeningveri e propri, dei piccoli momenti ritagliati nel caos della quotidianità per liberarsi dalle proprie tensioni, vagare con la mente e magari incontrare vecchi e nuovi amici.

In Mumble Mumble - Confessioni di un orfano d'artenel primo racconto si narra il giorno del funerale di suo padreLuciano, quando aveva poco più di vent'anni e, reduce da una nottata di eccessi etilici, si trovò a dover gestire da solo l'accadimento affrontando, nelle condizioni peggiori, una realtà a lui sconosciuta ed assai scomoda fra para-parenti a caccia di lascito, addetti alle onoranze funebri che lo inseguivano con cataloghi di bare e la ragazza per cui spasimava che non gli si concedeva.

Nel secondo, si rivive il giorno della scomparsa di Vittorio Gassman, marito di sua madre, episodio vissuto da trentenne più lucido e consapevole, in cui si assiste ad un vero e proprio Carnevale del sacro e del profano, fra autorità politiche improbabili e presenzialisti d'ogni risma, dolori veri e presunti, per concludere il tutto con la semifinale degli Europei del 2000 Olanda - Italia con scene da stadio.

Nel terzo (metaforicamente) il suo: vissuto attraverso l'incontro con una bionda australiana e una défaillance occorsagli in un museo di Sydney, con un finale in crescendo, fino a giungere ad una vera e propria liberazione non solo simbolica.

A fare da contraltare in scena lo spettatore-regista Paolo Giommarelli, ora complice, ora provocatore della confessione, passando con candida disinvoltura da Achille Campanile a Petrarca fino ad un para-trattato di gastroenterologia.

Il racconto conclusivo dello spettacolo, scritto insieme ad Andrea Pergolari, narra dell'incontro tra il protagonista e una bionda australiana, seguito da un'imbarazzante defaillance che ha catturato l’attenzione di Sandro Veronesiche, nel suo ultimo romanzo “Terre rare”scrive: “La storia narrata nel capitolo dieci della prima parte non è farina del sacco dell’autore, è una cover dello strepitoso monologo autobiografico di Emanuele Salce contenuto nel suo spettacolo intitolato Mumble mumble – ovvero confessioni di un orfano d’arte(di E. Salce e A. Pergolari). Oltre al ringraziamento per il permesso di rielaborarla, l’autore gli rivolge tutta la propria ammirazione”.



Mumble Mumble
Confessioni Di Un Orfano D'arte
Narrazione Impudica Di Due Funerali E Mezzo”
Di Emanuele Salce E Andrea Pergolari
Con Emanuele Salce E Paolo Giommarelli
Regia Timothy Jomm
Distribuzione Altra Scena
Foto Di Scena Dania Martino
Luci Giacomo Cursi e Marco D'Amelio
Grafica E Materiali Compagnia Della Corte

Commenti

Post popolari in questo blog

Torna a Milano la Baltic Sea Youth Philharmonic

Torna a Milano la Baltic Sea Youth Philharmonic, l'orchestra che unisce le diverse tradizioni musicali dei paesi che circondano il Mar Baltico, nella convinzione che la musica non conosca né confini né limiti, sia di natura geografica che di genere. Il tour, realizzato grazie al sostegno di Saipem, debutterà il 10 settembre a Heiden, in Germania, e toccherà, in dieci giorni, nove differenti città in Svizzera, Italia, Danimarca e Polonia. In Italia la Baltic Sea Youth Philharmonic sarà a Milano il 14 settembre nel suggestivo contesto della Basilica di Santa Maria delle Grazie, ospite dell’Associazione Musicale ArteViva, e a Verona il 15 settembre al Teatro Filarmonico per il festival “Settembre dell’Accademia” dove si esibirà per il secondo anno consecutivo. Il pubblico milanese avrà il piacere di applaudire i giovani artisti della Baltic Sea Youth Philharmonic per la quarta volta. L’orchestra, fondata nel 2008 da Kristjan Järvi (affiancato da un prestigioso consiglio di consulent

Rugantino - dal 10 marzo al Sistina!

  Per la gioia del pubblico rivive una pagina indimenticabile della lunga e gloriosa storia del Teatro Sistina: dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia, dal prossimo giovedì 10, e fino al 27 marzo, sarà di nuovo in scena, con la supervisione di Massimo Romeo Piparo, la maschera amara e dissacrante di "Rugantino" dei mitici Garinei & Giovannini. Lo spettacolo, che fonde mirabilmente tradizione e modernità, viene presentato nella sua versione storica originale, con la regia di Pietro Garinei, le splendide musiche del M° Armando Trovajoli, le preziose scene e i bellissimi costumi originali firmati da Giulio Coltellacci: un imperdibile ritorno alle radici e un'occasione per riscoprire un classico del teatro musicale italiano. Sul palco, la splendida Serena Autieri, ancora una volta straordinaria interprete dell'intrigante personaggio di Rosetta, donna bella altera e irraggiungibile, che fa battere il cuore di Rugantino, un ruolo in cui l’attrice napoletana dà prova

Torna in scena "The Boys in the band". Gabrio Gentilini sarà ancora Donald.

Gabrio Gentilini sarà in scena sabato 26 marzo al Teatro Nuovo di San Marino con lo spettacolo “The Boys in the Band”, di cui è co-protagonista dalla prima messa in scena italiana del 2019. Nella piece, proposta al pubblico italiano grazie alla traduzione e all’adattamento di Costantino della Gherardesca, che la produce accanto a Giorgio Bozzo, il regista, Gabrio ricopre il ruolo di Donald, un ragazzo di 28 anni, americano e gay, che con la sua presenza a una festa di compleanno tra amici omosessuali in un appartamento di New York a fine anni '60, creerà varie dinamiche all’interno del gruppo, in un crescendo di colpi di scena, tensione, umorismo feroce e riflessioni profonde. Gabrio ha nel suo curriculum esperienze molto importanti nel teatro di prosa e musicale oltre che ruoli in produzioni cinematografiche e televisive nazionali. “Sono veramente contento di portare questo spettacolo nella mia Romagna. Ne amo il testo, così come la sintonia che si crea con i mie colleghi ogni vol