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INTERVISTA A GABRIO GENTILINI - DEBUTTO NELLA PROSA CON SHAKESPEARE

Foto di Giacomo Ligi

Fra pochi giorni, esattamente il 31 agosto, Gabrio Gentilini, attore e performer di Forlì, farà il suo debutto nella prosa con "La Bisbetica domata" di Shakespeare, diretto da Loredana Scaramella.
Dopo un periodo di assenza dai palcoscenici italiani, Gabrio racconta lui stesso la sua crescita professionale e personale.
Buona lettura!


Ciao Gabrio! E' passato molto tempo dalla nostra ultima intervista. La tua carriera artistica si è evoluta in questo periodo. Raccontaci.

Ormai erano quasi tre anni che non calcavo il palco di un teatro. In questo periodo ho deciso di concentrarmi più sul versante puramente attoriale piuttosto che performativo: ho studiato recitazione a New York, al The Acting Studio, con il suo fondatore James Price. Ho poi approcciato la fiction televisiva e anche esperienze di doppiaggio. Ora sono molto grato di potere debuttare nella prosa teatrale, un traguardo a cui miravo da tempo. Poterlo fare in un contesto prestigioso come il Globe Theatre mi rende estremamente grato e felice.


Il 31 agosto debutterai nella prosa al Globe Theatre di Roma con “La bisbetica domata”, regia, traduzione e adattamento di Loredana Scaramella, dove avrai il duplice ruolo del servitore Curzio e del mercante Vincenzo. Parlaci di questi personaggi.

Curzio è il maggiordomo del protagonista Petruccio. Rappresenta l’animo della casa dove la Bisbetica Caterina sarà sottoposta a varie prove per venire infine “addomesticata”. Questo personaggio evoca molto le atmosfere noir e grottesche di Frankenstein Junior e l’ambiguità e la spregiudicatezza di Rocky Horror Picture Show.

Vincenzo è un ricco anziano di Pisa; entra in scena e sconvolge tutti gli intrighi che ruotano attorno all’amore di suo figlio Lucenzio per Bianca, sorella di Caterina.

Sono insomma due stili e caratteri molto differenti: da una parte una sessualità indefinita unita ad esoterismo e mistero e dall’altra un anziano ricco signore in cerca del proprio amato figlio, ben lontano dai miei 29 anni. Sarà interessante vedere come il pubblico reagirà a questi due personaggi molto diversi da quelli che ho interpretato in passato nel teatro musicale, come Johnny Castle e Tony Manero.

Foto di Manuel Scrima

Grande successo come protagonista nel teatro musicale italiano, il debutto nella fiction “L'Ispettore Coliandro 6”, e ora nuova esperienza con la prosa, come è cambiata la tua crescita professionale e umana?

Sono stati anni molto entusiasmanti e molto impegnativi: mi sono messo molto in discussione rispetto agli obiettivi che volevo raggiungere e ho fatto scelte professionali anche drastiche, allontanandomi da un mondo che già conoscevo, quello del musical, e cercando di avvicinarmi a qualcosa che devo ancora ulteriormente esplorare e che penso possa farmi crescere ancora di più, come artista ed essere umano.


Ritornerai a lavorare nel musical?
Come ho appena detto ho fatto scelte drastiche, anche rinunciando alla possibilità di affrontare ruoli nel musical che un tempo sognavo fortemente. Non escludo un ritorno perché amo moltissimo raccontare storie cantando e ballando. Ma per ora preferisco concentrare le mie energie su altro.


Il sogno nel cassetto di Gabrio è...

Essere un uomo che lotta per proteggere e coltivare la propria felicità. E potere un giorno guardarmi indietro e dire di avere contribuito a rendere il mondo un posto migliore.


Per gli amici romani, Gabrio vi aspetta dal 31 agosto al 16 settembre al Globe Theatre di Roma con “La bisbetica domata”. Invita i lettori a venire a vedere lo spettacolo.

Non perdete l’occasione di assaporare in un contesto suggestivo e unico come quello del Globe Theatre una delle commedie più emblematiche del re del teatro William Shakespeare. Rimarrete piacevolmente sorpresi da questo nuovo allestimento, riambientato alla fine degli anni ’30 del ‘900 in un clima da avanspettacolo e con tematiche, come quella della guerra fra i sessi, ancora del tutto attuali.

Foto Giacomo Ligi

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