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Tornano in scena "I Nuovi Tragici"

            I NUOVI TRAGICI monologhi scritti e diretti da Pietro De Silva TEATRO MARCONI  18/19/20 GIUGNO 2021 Tornano in scena I Nuovi Tragici. La rassegna nata nel 1990 arriva sul palco del Teatro Marconi il 18, 19 e 20 giugno 2021. Si tratta di monologhi scritti e diretti da Pietro De Silva portati in scena da giovani attori che partecipano al Festival. A presentare la serata due ospiti d'eccezione: Marco Simeoli e Bruno Maccallini. Una storica rassegna dunque a cui hanno partecipato circa ottanta attori fra i quali Enrico Brignano, Flavio Insinna, Neri Marcorè, Valerio Aprea, Massimiliano Bruno, Paola Cortellesi, Francesco Pannofino, Paola Minaccioni, Massimiliano Bruno, Valerio Aprea e tanti altri Il termine NUOVI TRAGICI è dichiaratamente ironico. Si tratta di una serie di monologhi sotto forma di casi clinici singolari. Individui disperati che cercano conforto, confessando in pubblico le loro piccole e grandi manie. Si prende di mira la follia e i suoi derivati, con occhio

Mamma Eroina - regia di Pierpaolo Saraceno



Onirika del Sud
presenta
Mamma Eroina
regia di Pierpaolo Saraceno
con Lina Bernardi

AR.MA TEATRO
31 maggio 1 giugno ore 21.00

Scritto nel 1983, dopo la fortunata serie di rappresentazioni di “Marisa della Magliana”, questo testo, di nuovo interpretato da Lina Bernardi, affronta le tematiche più scottanti degli anni ottanta.
Il palco dell' Ar.Ma teatro il 31 maggio e il 1 giugno si trasforma nella sala di attesa di un pronto soccorso. È lì che troviamo una madre, in attesa di avere notizia della figlia ricoverata per overdose, racconta la loro situazione familiare.
Due generazioni a confronto: quello della madre, he ha vissuto in campagna, in seno ad una famiglia patriarcale, a contatto quotidiano con i figli e con una gestione personale dell’andamento della casa; in un mondo dove le stagioni scandiscono il lavoro e i prodotti alimentari, dal grano al vino, al latte, ai bucati preparati con la cenere e stesi sul prato. E quello della figlia, catapultata nel contesto cittadino. Una ragazza che viene lasciata sola a causa del lavoro della madre sempre fuori casa, con una progressiva perdita di identità, nell’isolamento da un contesto sociale adeguato e la caduta di ogni motivazione esistenziale. L’espediente della droga è l’inevitabile conseguenza di tale degrado. La ricerca del dialogo riapre la possibilità di un’intesa fra le due donne. Il testo è stato pubblicato sulla rivista RIDOTTO nel 1983.

NOTE DI REGIA
Entriamo in una stanza vuota con una sedia al centro. Cos’è quella sedia ci chiediamo: una protezione? Una pace? Una fine? C’è un viaggio nel tempo e nello spazio attorno a quelle palpitazioni che è difficile comprendere. La stanza dove entriamo è l'oscuro di tutto, quella parte oscura dell'universo. È il posto dove l’anima per un attimo si sospende nell’aria prima di strapparsi dal corpo. Vorrebbe per un attimo fuggire, ma deve rimanere tra rimorsi e ripensamenti. Una madre ricorda con occhi dolci e tristi la figlia. Avrebbe voluto insegnargli vita è la cosa più preziosa, è qualcosa che fugge, passa. Un giro prima della morte?
Tutto è immobile: i gesti, i ricordi, le parole di conforto, i rimorsi, quell’ultimo ritmo di pulsazione del cuore che si ripete all’infinito. Mamma eroina è una lunga attesa... ripercorrendo una vita di sacrifici e di povertà.


Ar.Ma Teatro
via Ruggero di Lauria
31 maggio / 1 giugno 2018
ore 21.00
Biglietto 12€

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