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Trani Teatro Clown. L'Intervista al direttore artistico Santo Nicito.

  E' stata una prima edizione di grande successo quella del Trani Teatro Clown Festival Internazionale che dal 6 all'11 luglio ha rallegrato la città di Trani con spettacoli, incontri, laboratori e workshop tutti incentrati sulla figura del Clown. Tantissimi i partecipanti per un'edizione che ha rappresentato solo l'inizio di una nuova avventura che continuerà anche d'inverno nella bellissima città pugliese. Abbiamo intervistato Santo Nicito direttore artistico della Rassegna.       E' terminato da poco il Trani Teatro Clown qual è il bilancio di questa esperienza? Assolutamente positiva! I numeri sono dalla nostra parte, questo dimostra che l’offerta messa in campo ha   suscitato curiosità e interesse. Questa prima edizione del Trani Teatro Clown Festival Internazionale è stata la realizzazione di un sogno. Un vero miracolo! Abbiamo gettato le basi per quello che già da settembre, per la seconda edizione, speriamo e vogliamo sia un progetto molto più

Aperitivo con la compagnia de "La bastarda di Istanbul"


Al Teatro Sala Umberto, giovedì 22 marzo dalle 18,30, si tiene il consueto L’aperitivo con la compagnia de “La bastarda di Istanbul” capitanata da Serra Yilmaz. L’incontro, aperto al pubblico, è moderato da Pino Strabioli. Presenti anche gli altri interpreti: Valentina Chico, Riccardo Naldini, Monica Bauco, Marcella Ermini, Fiorella Sciarretta, Diletta Oculisti ed Elisa Vitiello. 

Lo spettacolo, tratto dal romanzo di Elif Shafak e diretto da Angelo Savelli, sta conquistando la platea romana con una serie di sold out. Sarà in scena sino a domenica 25 marzo.

La giovane Asya è una bastarda. Nessuno nella sua casa di Istanbul – un gineceo popolato di mamme, zie e nonne – le sa dire o le vuol dire chi sia suo padre. Lo zio Mustafa, unico uomo di casa, è da tempo emigrato in America. Rose è una donna americana sposata a un immigrato armeno discendente da una famiglia scampata all’eccidio del 1915. Una famiglia talmente invadente che Rose, pur avendo una figlia, divorzia e si risposa, per ripicca, con un turco: Mustafa. Qualche tempo dopo Armanoush, la figlia di Rose, decide di andare di nascosto ad Istanbul, presso la famiglia del patrigno, per ritrovare le proprie radici armene. Frequentando la cugina Asya, la sua famiglia e i suoi amici, si accorge di non odiare affatto i turchi. Le due ragazze, divenute amiche, scoprono insieme il segreto che lega il passato delle loro famiglie e fanno i conti con la storia comune dei loro popoli.

Elif Shafak, indiscussa protagonista della letteratura turca, affronta con maestria e coraggio un tema ancora scottante per la coscienza del suo Paese: la rimozione del ricordo di quegli eventi che esattamente cento anni fa aprirono l’annosa e irrisolta “questione armena”. Angelo Savelli, grazie alla convinta adesione dell’autrice e contando sull’interpretazione ironica e appassionata di Serra Yilmaz, porta sulla scena la straordinaria saga familiare inter-etnica, popolata di meravigliosi personaggi femminili e storie brucianti, ricca di sapori e profumi come un dolce orientale, il tutto impaginato nelle immaginifiche video-scenografie di Giuseppe Ragazzini.


SALA UMBERTO

Via della Mercede, 50 Roma

Tel. 06 6794753 - www.salaumberto.com

APERITIVO CON LA COMPAGNIA DE

LA BASTARDA DI ISTANBUL

22 marzo 2018 h 18.30

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