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Trani Teatro Clown. L'Intervista al direttore artistico Santo Nicito.

  E' stata una prima edizione di grande successo quella del Trani Teatro Clown Festival Internazionale che dal 6 all'11 luglio ha rallegrato la città di Trani con spettacoli, incontri, laboratori e workshop tutti incentrati sulla figura del Clown. Tantissimi i partecipanti per un'edizione che ha rappresentato solo l'inizio di una nuova avventura che continuerà anche d'inverno nella bellissima città pugliese. Abbiamo intervistato Santo Nicito direttore artistico della Rassegna.       E' terminato da poco il Trani Teatro Clown qual è il bilancio di questa esperienza? Assolutamente positiva! I numeri sono dalla nostra parte, questo dimostra che l’offerta messa in campo ha   suscitato curiosità e interesse. Questa prima edizione del Trani Teatro Clown Festival Internazionale è stata la realizzazione di un sogno. Un vero miracolo! Abbiamo gettato le basi per quello che già da settembre, per la seconda edizione, speriamo e vogliamo sia un progetto molto più

QUESTIONE DI CENTESIMI - Sogno di un operaio


QUESTIONE DI CENTESIMI
Sogno di un operaio
una produzione MaF - Massa a Fuoco
di e con Pasquale Faraco
regia Paolo Schena
luci e sonoro Dragan Miladinovič
Foto Manuela Giusto

Dal 25 al 28 gennaio 2018
Teatro Studio Uno via Carlo della Rocca, 6 Roma

Al Teatro Studio Uno dal 25 al 28 gennaio in scena “Questioni di centesimi. Sogno di un operaio” del collettivo MaF - Massa a Fuoco, spettacolo di e con Pasquale Faraco diretto da Paolo Schena, che racconta, nel tempo di un turno in fabbrica, la vita di un operaio della FIAT e le problematiche del lavoro industriale disumanizzato.

Questione di Centesimi nasce dai racconti del padre di Pasquale Faraco interprete e autore del testo, padre che fu, per un certo periodo della sua vita, operaio dell'Alfa Sud di Pomigliano, racconti che sono poi andati intersecandosi con l'attualità̀, in particolare con le innovazioni introdotte nella metrica del lavoro in fabbrica, dopo l’introduzione della nuova tempistica del lavoro imposti da Sergio Marchionne ispirati alla produzione Toyota.

In scena un unico personaggio, un operaio, Riccardo Belladonna, che dopo un periodo di cassa integrazione, inizia il suo turno con i nuovi ritmi cronometrizzati: nulla va sprecato, tutto va ottimizzato, ogni minuto, secondo, centesimo, tutto deve essere preciso, misurato, scandito, comprese le pause. Attraverso i suoi pensieri, i suoi ricordi, i suoi desideri e le sue responsabilità scopriamo la sofferenza fisica e morale dei lavoratori, le difficoltà causate delle nuove modalità di misurazione del tempo, un tempo sminuzzato, dilatato, rubato, ripetuto, automatizzato, mai veramente e pienamente vissuto.

La storia si fonde con le problematiche ambientali della Campania, e dunque dell'Italia, della terra, in una sorta di malefico quadro organico, in cui uomo e ambiente si degradano fino alla irriconoscibilità. Un'alienazione irreversibile dell’operaio e dell’uomo che in fondo ci riguarda tutti, compresi i cosiddetti “padroni”, schiavi a loro volta del Capitale, del denaro, del tempo.

Un monologo coinvolgente ed energico che riesce a far riflettere sulla qualità dell’esistenza attraverso una dimensione allegorica dell’uomo, ingabbiato e bloccato da un tempo sempre più automatico, precisato, misurato, contingentato, circolare e ripetitivo come lo sgabello su cui ruota il protagonista.

Lo spettacolo è dedicato a Maria Baratto, operaia FIAT di Pomigliano, ma, ancor prima, donna e guerriera.
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“Questioni di centesimi” | 25 – 28 Gennaio 2018| Sala Specchi

Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara).

Ingr. 12 euro. Tessera associativa gratuita
Giov – Sab ore 21.00, Dom. ore 18.00

PRENOTAZIONI http://j.mp/prenotaTS1


Per info: 349 4356219- 329 8027943

www.teatrostudiouno.cominfo.teatrostudiouno@gmail.com

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