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Trani Teatro Clown. L'Intervista al direttore artistico Santo Nicito.

  E' stata una prima edizione di grande successo quella del Trani Teatro Clown Festival Internazionale che dal 6 all'11 luglio ha rallegrato la città di Trani con spettacoli, incontri, laboratori e workshop tutti incentrati sulla figura del Clown. Tantissimi i partecipanti per un'edizione che ha rappresentato solo l'inizio di una nuova avventura che continuerà anche d'inverno nella bellissima città pugliese. Abbiamo intervistato Santo Nicito direttore artistico della Rassegna.       E' terminato da poco il Trani Teatro Clown qual è il bilancio di questa esperienza? Assolutamente positiva! I numeri sono dalla nostra parte, questo dimostra che l’offerta messa in campo ha   suscitato curiosità e interesse. Questa prima edizione del Trani Teatro Clown Festival Internazionale è stata la realizzazione di un sogno. Un vero miracolo! Abbiamo gettato le basi per quello che già da settembre, per la seconda edizione, speriamo e vogliamo sia un progetto molto più

QUASIMODO OPERAIO DI SOGNI



QUASIMODO OPERAIO DI SOGNI

Il figlio legge i sogni del padre


di e con ALESSANDRO QUASIMODO

Non faccio di professione il figlio di Quasimodo ma l’attore. Il recital ‘Operaio di sogni’, prende il titolo da un verso di mio padre, in cui, con molta umiltà, si autodefinisce “Operaio di sogni”. Lo scopo è quello di far venire fuori l’uomo e il poeta.
(Alessandro Quasimodo)

La poesia di Salvatore Quasimodo letta dalla voce del figlio Alessandro Quasimodo, attore e regista teatrale, in un monologo di grande intensità e poesia.

È dedicata al Premio Nobel per la Letteratura del 1959 la prima delle “Domeniche speciali” del Teatro No’hma Teresa Pomodoro, che domenica 21 gennaio alle ore 17.00 presenta lo spettacolo “Quasimodo operaio di sogni” di e con Alessandro Quasimodo.

Quasimodo operaio di sogni è un racconto in punta di piedi di un uomo che visse l’intera propria esistenza con grande irrequietezza. Come ricorda il figlio Alessandro, la vita di Salvatore Quasimodo, è stata difficile, piena di ombre e di luci. Un uomo per il quale la poesia fu sin da giovane un pensiero fisso, una vocazione, che Salvatore perseguì nonostante la disapprovazione del padre, arrivando a trasferirsi a Roma per poter coltivare gli interessi letterari sebbene a costo di una vita magra e piena di difficoltà.

Dalle parole del figlio Alessandro si riascoltano i versi del padre e i racconti di come nacquero alcune delle sue poesie. Una narrazione attenta, delicata e sincera che guarda dal di dentro anche il grande amore che il poeta ebbe per la danzatrice Maria Cumani conosciuta nel 1936, testimoniato da molte lettere e poesie a lei dedicate, o la profonda amicizia che lo legarono al giurista, musicologo e letterato Salvatore Pugliatti, e soprattutto al politico e docente Giorgio La Pira.

“Operaio di sogni”, titolo che riprende un verso dello stesso poeta che così amava autodefinirsi, è un viaggio affascinante e coinvolgente nella memoria e poesia di Salvatore Quasimodo, che per tutta la vita cercherà di trasformare gioie e dolori in fonti di ispirazione.

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INFORMAZIONI AL PUBBLICO

SPAZIO TEATRO NO’HMA TERESA POMODORO | via Andrea Orcagna 2 – 20131 Milano (MM2 linea verde – fermata Piola)

Ingresso libero e gratuito con prenotazione obbligatoria

Infoline e prenotazioni: 02.45485085 / 02.26688369 (dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 18.30)

È possibile prenotare anche collegandosi al sito www.nohma.org






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