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NASCE L' ASSOCIAZIONE STEFANO D'ORAZIO

                                                           Ad un anno dalla scomparsa di uno dei più amati artisti italiani   NASCE L’ASSOCIAZIONE STEFANO D’ORAZIO   UN PROGETTO RIVOLTO A GIOVANI ARTISTI DI TALENTO   «Vorrei poter contribuire ad accendere degli entusiasmi e delle attenzioni verso qualcuno che meriti una storia di successo fortunata come la mia» Stefano D’Orazio     Ad un anno dalla scomparsa di un grande artista, che insieme ai Pooh ha fatto la storia della musica italiana nasce l’Associazione Stefano D’Orazio, un progetto rivolto a giovani artisti di talento. Lo scopo dell’Associazione è quello costituire un polo di eccellenza nel settore artistico-musicale-imprenditoriale, un’accademia di alta formazione professionale ed imprenditoriale per giovani artisti, quale strumento di integrazione sociale e culturale, con potenziale innovativo e di crescita per il sistema economico, occupazionale e sociale. Associazione Stefano D’Orazio si pone come obiettivo quello di organi

Polo della lirica nella Regione Toscana


Dopo la firma del protocollo d’intesa e la conferenza stampa di presentazione di fine ottobre si è tenuta il 29 novembre a Lucca al Teatro del Giglio la prima riunione operativa dei quattro teatri toscani. Una alleanza promossa dalla vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni alla quale hanno aderito il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Verdi di Pisa, il Teatro Goldoni di Livorno e il Teatro del Giglio di Lucca. Alla base dell’accordo sta la collaborazione tra i teatri per la creazione di un vero polo della lirica toscano; i teatri si scambieranno idee, comunicazione e marketing, produzioni e allestimenti, fino ad arrivare alla coproduzione di un titolo che verrà presentato nelle quattro città.

Alla riunione a Lucca, al Teatro del Giglio, alla presenza del sindaco del comune di Lucca Alessandro Tambellini erano presenti Cristiano Chiarot, sovrintendente del Maggio, Manrico Ferrucci, direttore generale del Teatro del Giglio di Lucca, Marco Leone direttore generale del Goldoni di Livorno e Andrea Paganelli direttore amministrativo del Verdi di Pisa. Con loro, i direttori artistici Aldo Tarabella del Giglio, Alberto Paloscia del Goldoni, Stefano Vizioli del Verdi e il coordinatore artistico del Maggio Pierangelo Conte, e gli staff. Tutti i teatri hanno dialogato e presentato le prime proposte di collaborazione, di possibilità di circuitazione di titoli, di scambio di allestimenti e i prossimi calendari.

Nel suo saluto, Cristiano Chiarot ha detto: «Ci incontriamo per fare sistema, per lavorare a un progetto comune. Pianificheremo un’attività coordinata consci di avere tutti un prodotto molto buono e interessante sia per i teatri di tradizione che per il Maggio. Tutti contribuiremo allo sviluppo della musica e della lirica in regione e allo sviluppo sociale e culturale di tutto il territorio. Assieme possiamo valorizzare ancora di più il nostro lavoro e internazionalizzare la proposta culturale. Assieme e lavorando alla pari - ha sottolineato Chiarot - potremo trovare una modalità che ci porterà a essere un modello per tutti, in Italia e in Europa.»

«Il Teatro del Giglio – dichiara Manrico Ferrucci, direttore generale del Teatro del Giglio – è onorato di aver ospitato il primo tempo di un percorso di collaborazione che comprende il Maggio Musicale Fiorentino, una delle più prestigiose realtà musicali italiane, e i teatri di tradizione toscani; siamo certi che con questo rapporto nasceranno idee e produzioni veramente innovative per la vita musicale toscana e nazionale.»


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