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Trani Teatro Clown. L'Intervista al direttore artistico Santo Nicito.

  E' stata una prima edizione di grande successo quella del Trani Teatro Clown Festival Internazionale che dal 6 all'11 luglio ha rallegrato la città di Trani con spettacoli, incontri, laboratori e workshop tutti incentrati sulla figura del Clown. Tantissimi i partecipanti per un'edizione che ha rappresentato solo l'inizio di una nuova avventura che continuerà anche d'inverno nella bellissima città pugliese. Abbiamo intervistato Santo Nicito direttore artistico della Rassegna.       E' terminato da poco il Trani Teatro Clown qual è il bilancio di questa esperienza? Assolutamente positiva! I numeri sono dalla nostra parte, questo dimostra che l’offerta messa in campo ha   suscitato curiosità e interesse. Questa prima edizione del Trani Teatro Clown Festival Internazionale è stata la realizzazione di un sogno. Un vero miracolo! Abbiamo gettato le basi per quello che già da settembre, per la seconda edizione, speriamo e vogliamo sia un progetto molto più

Polo della lirica nella Regione Toscana


Dopo la firma del protocollo d’intesa e la conferenza stampa di presentazione di fine ottobre si è tenuta il 29 novembre a Lucca al Teatro del Giglio la prima riunione operativa dei quattro teatri toscani. Una alleanza promossa dalla vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni alla quale hanno aderito il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Verdi di Pisa, il Teatro Goldoni di Livorno e il Teatro del Giglio di Lucca. Alla base dell’accordo sta la collaborazione tra i teatri per la creazione di un vero polo della lirica toscano; i teatri si scambieranno idee, comunicazione e marketing, produzioni e allestimenti, fino ad arrivare alla coproduzione di un titolo che verrà presentato nelle quattro città.

Alla riunione a Lucca, al Teatro del Giglio, alla presenza del sindaco del comune di Lucca Alessandro Tambellini erano presenti Cristiano Chiarot, sovrintendente del Maggio, Manrico Ferrucci, direttore generale del Teatro del Giglio di Lucca, Marco Leone direttore generale del Goldoni di Livorno e Andrea Paganelli direttore amministrativo del Verdi di Pisa. Con loro, i direttori artistici Aldo Tarabella del Giglio, Alberto Paloscia del Goldoni, Stefano Vizioli del Verdi e il coordinatore artistico del Maggio Pierangelo Conte, e gli staff. Tutti i teatri hanno dialogato e presentato le prime proposte di collaborazione, di possibilità di circuitazione di titoli, di scambio di allestimenti e i prossimi calendari.

Nel suo saluto, Cristiano Chiarot ha detto: «Ci incontriamo per fare sistema, per lavorare a un progetto comune. Pianificheremo un’attività coordinata consci di avere tutti un prodotto molto buono e interessante sia per i teatri di tradizione che per il Maggio. Tutti contribuiremo allo sviluppo della musica e della lirica in regione e allo sviluppo sociale e culturale di tutto il territorio. Assieme possiamo valorizzare ancora di più il nostro lavoro e internazionalizzare la proposta culturale. Assieme e lavorando alla pari - ha sottolineato Chiarot - potremo trovare una modalità che ci porterà a essere un modello per tutti, in Italia e in Europa.»

«Il Teatro del Giglio – dichiara Manrico Ferrucci, direttore generale del Teatro del Giglio – è onorato di aver ospitato il primo tempo di un percorso di collaborazione che comprende il Maggio Musicale Fiorentino, una delle più prestigiose realtà musicali italiane, e i teatri di tradizione toscani; siamo certi che con questo rapporto nasceranno idee e produzioni veramente innovative per la vita musicale toscana e nazionale.»


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