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NASCE L' ASSOCIAZIONE STEFANO D'ORAZIO

                                                           Ad un anno dalla scomparsa di uno dei più amati artisti italiani   NASCE L’ASSOCIAZIONE STEFANO D’ORAZIO   UN PROGETTO RIVOLTO A GIOVANI ARTISTI DI TALENTO   «Vorrei poter contribuire ad accendere degli entusiasmi e delle attenzioni verso qualcuno che meriti una storia di successo fortunata come la mia» Stefano D’Orazio     Ad un anno dalla scomparsa di un grande artista, che insieme ai Pooh ha fatto la storia della musica italiana nasce l’Associazione Stefano D’Orazio, un progetto rivolto a giovani artisti di talento. Lo scopo dell’Associazione è quello costituire un polo di eccellenza nel settore artistico-musicale-imprenditoriale, un’accademia di alta formazione professionale ed imprenditoriale per giovani artisti, quale strumento di integrazione sociale e culturale, con potenziale innovativo e di crescita per il sistema economico, occupazionale e sociale. Associazione Stefano D’Orazio si pone come obiettivo quello di organi

Eleonora Mazzotti al Teatro Borsi di Prato


Il 30 novembre Eleonora Mazzotti sarà al Teatro Borsi di Prato con “Venti, Trenta, Quaranta QUANDO LA RADIO CANTA”, spettacolo di teatro-canzone che ripercorre la storia della radio, dalla sua nascita al primo dopoguerra. Con lei sul palco il cantante-attore Mirco Rocchi e il pianista Luca Bonucci.

Giocando sulla contrapposizione “interprete classico - rivisitazione contemporanea”, i due cantanti-attori affronteranno una carrellata di brani selezionati tra gli innumerevoli prodotti in quella che è stata una vera epoca d'oro per la radio.

Invenzione modernissima del genio italico, strumento di propaganda del Regime e soprattutto mezzo di diffusione della musica italiana, la radio con le sue canzoni parlava di tutto: del “pinguino innamorato” suicida per amore, delle belle gambe femminili che “piacevano di più”, mentre sgambettavano in bicicletta, del dolore per la distruzione della guerra e della speranza di rinascita di un popolo.

Eleonora Mazzotti e Mirco Rocchi giocano, con brio e leggerezza, con questi materiali storici, che sono prima di tutto bellissime canzoni, supportati dalla tastiera del versatile Luca Bonucci. E se è vero che le canzoni sono lo specchio di un popolo ecco che assieme alle melodie (di volta in volta struggenti, brillanti, divertenti o swing) arrivano frammenti di Storia, quella grande e quella minuscola, in uno spettacolo di che farà scoprire ai giovani gioielli musicali inaspettati e riporterà alla mente qualche toccante souvenir agli spettatori più adulti.

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