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La commedia musicale italiana è tornata!





VISTO PER VOI


Aggiungi un posto a tavola è tornato in scena al Teatro Brancaccio di Roma
Uno dei testi della commedia musicale Italiana più amati di tutti i tempi, un'opera scritta magistralmente sia dal punto di vista musicale che del libretto, una storia fuori dal tempo che deve continuare ad emozionare le vecchie e soprattutto le nuove generazioni.

Non riesco ad immaginare un allestimento di Aggiungi un posto a tavola diverso da quello in scena al Teatro Brancaccio, prodotto da Alessandro Longobardi per Viola Produzioni, con la regia originale di Pietro Garinei e Sandro Giovannini e con l'impeccabile ripresa teatrale di Gianluca Guidi.

Perché chi decide di andare a vedere una commedia musicale come questa, ci va con la convinzione e la voglia di rivedere esattamente Aggiungi un posto a tavola e nulla di diverso. Vanno benissimo le innovazioni tecnologiche (soprattutto per il diluvio) e la freschezza delle coreografie che lo rendono attuale, ma il tutto deve farmi tornare a quel 1974 che ha segnato una svolta epocale per il Teatro italiano.

Ed è esattamente quanto abbiamo potuto vedere e soprattutto ammirare.

Se ne parla sempre alla fine, io invece vorrei partire proprio dall'orchestra dal vivo, semplicemente straordinaria che ci fa rivivere ricordi ed emozioni che ancora oggi possiamo "rispolverare" in qualche vecchio vinile di Aggiungi tenuto in qualche angolo di casa.

Vedere Enzo Garinei nel palchetto e non tra i suoi ragazzi è stato struggente. Un Maestro immenso che alla non trascurabile età di 91 anni ha l'energia di un ventenne e ci fa sognare con la sua "Voce di lassù" così inconfondibile.

Potrei banalmente dire che chiudendo gli occhi si poteva tranquillamente rivivere le emozioni che Johnny Dorelli ci ha dato in tanti anni di rappresentazioni. Ed infatti lo dico. Perché Gianluca Guidi e Don Silvestro sono un'unica persona sul palco e il pubblico lo sentePerché guardare Gianluca con gli occhi e rivedere Johnny con il cuore è quello che tutti volevamo e per questo lo ringraziamo, per la sua bravura e capacità di vivere questo personaggio.

La scenografia, ricreata esattamente sui disegni originali di Giulio Coltellacci è imponente, qualcosa che non siamo più abituati a vedere spesso negli spettacoli attuali. Questo denota l'incredibile sforzo sostenuto dalla produzione di Alessandro Longobardi.

Costumi freschi, ricreati sempre sulla base di quelli originali che rendono l'ambientazione popolare e ci riportano in un tempo non ben definito, proprio perché una storia simile può essere ambientata oggi come cento anni fa.

Marco Simeoli nel ruolo di Crispino, sindaco "stonato" del paese, convince assolutamente, considerando il fatto che uno dei suoi predecessori era proprio lì ad osservarlo (Enzo Garinei). Per non parlare poi di chi ha interpretato lo stesso ruolo dalle prime edizioni in poi, Paolo Panelli, Carlo Croccolo. Insomma un'eredità pesante che ha saputo gestire con grande maestria.

Bravissima ed emozionata la giovane Beatrice Arnera nel ruolo di Clementina.

Ho trovato una Consolazione con un fascino irresistibile. Nel ruolo la bravissima Emy Bergamo che ha fatto suo il personaggio senza cercare mai di "calcare forzatamente" le interpretazioni passate. Scelta che merita un BRAVA.

Toto, il sempliciotto del villaggio con la sua allegria travolgente è interpretato da un bravissimo Piero Di Blasio. Irresistibile nei dialoghi con Don Silvestro e decisamente "energico" con la sua Consolazione.




Tutto il resto del cast, decisamente all'altezza di una produzione simile che ha voluto fortemente questo allestimento e che merita tutto l'appoggio per continuare a far vivere la commedia musicale italiana, patrimonio nazionale.

Una lacrima, va detto, è uscita quando la colomba si è posata perfettamente sulla sedia, volando come da tradizione dalla balconata.
Eravamo tutti in attesa di vederla e tutto è andato esattamente come doveva andare. Un gran bel segno per questo spettacolo.

Aggiungi un posto a tavola continuerà a far appassionare migliaia di spettatori fino al 26 novembre al Teatro Brancaccio per poi toccare i palcoscenici di altre città italiane, con una scommessa: appassionare a questa storia i giovani che devono capire la grandezza e la professionalità di chi in passato ha creato questo capolavoro.

Evviva evviva evviva evviva evviva!!!

Visto per voi da VERONICA CROCETTI

A questo link il precedente articolo DEBUTTA AL BRANCACCIO LA NUOVA EDIZIONE DI AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA

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