Passa ai contenuti principali

UN SALTO IN CIELO BRECHTSUITE



8 | 18 giugno

TieffeTeatro Milano In collaborazione con Area M
e il sostegno di Regione Lombardia nell’ambito del Progetto NEXT 2016
presenta

UN SALTO IN CIELO–BRECHTSUITE
prima nazionale

con (in ordine di apparizione)

Andrea Mirò – Jenny

Francesca Gemma – Yvette

Lucia Vasini - Giovanna

Paolo Bessegato - professore

Marco Balbi - operaio

Romina Mondello - Judith


e i musicisti di Artchipel Orchestra

Marco Fior - tromba

Andrea Baronchelli - trombone

Andrea Ciceri - sax alto

Carlo Nicita - flauto

Eloisa Manera - violino

Fabrizio Fogagnolo - contrabbasso

Luca Gusella - vibrafono

Mariangela Tandoi – fisarmonica


drammaturgia e regia Emilio Russo

direzione musicale e arrangiamento Ferdinando Faraò

scene Lucia Rho da un’idea di Dario Gessati

Lo spettacolo è un viaggio alla scoperta del grande autore tedesco, della sua umanità, della malinconia per le cose del passato, del suo amore per gli esseri della terra e il suo sdegno per la crudeltà, la bassezza del vivere sociale. L’opera di Bertolt Brecht è un immenso, inquietante, fascinoso e provocatorio diario lirico. Il teatro, la poesia, le canzoni, le schegge, i frammenti, le osservazioni lancinanti sul mondo e l’arte intessono una vera e propria biografia letteraria, culturale e sociale della prima metà del Novecento, il cosiddetto secolo breve.

È anche una storia di storie dove i personaggi sono profughi in fuga da un’Europa incendiata dal furore del nazismo e dei popoli complici, verso un sogno americano, già sfumato alle prime luci dell’alba, dove quel barlume di apparente libertà si compra e a caro prezzo al mercato delle illusioni, della miseria, della non appartenenza.

Ogni mattino, per guadagnarmi il pane vado al mercato dove si comprano menzogne.

Pieno di speranza mi metto in fila fra i venditori.

Come non pensare alla condizione degli stessi Brecht e Kurt Weil in fuga dalle persecuzioni anti semite e ai loro anni vissuti dapprima in viaggio per l’Europa e poi decisamente oltre oceano, dove hanno continuato tra diffidenze e intolleranze ad esprimere il proprio genio poetico e musicale?

Un salto in cielo-Brechtsuite è proprio dedicato ai profughi e ai viaggiatori di tutte le epoche, raccontando di un luogo-non luogo, senza passato e senza futuro, come sono proprio gli approdi di chi viaggia in fuga, o forse le tappe di esistenze inquiete. o magari il senso stesso della metafora teatrale, che è forse e comunque solo un viaggio da una quinta all’altra. In questo luogo del possibile alcuni personaggi delle pagine brechtiane prenderanno vita per una narrazione in bilico tra immaginazione e verità, in gioco con lo scorrere del tempo. La violenza di un presente senza futuro e la speranza della fine di un incubo collettivo, sono ai confini di una storia, che è fatta anche di sentimenti semplici, di amori perduti, di amicizie ritrovate, di idee nascoste, di ironia, di disperazione. Brecht e il suo pianeta, insomma.

La scena rappresenta un vicolo ingombro di rifiuti e cose abbandonate. È il retro di un locale (Mahagonny Night) a cui si accede da una scala. Siamo a New York negli anni ‘40. In scena due profughe, Jenny e Yvette, sono venute via dal nazismo e dall’Europa in fiamme. Si arrangiano nel locale, un po' puttane, un po' cameriere, ballerine e cantanti. Le comanda, e anche le tutela, Giovanna, che conosce il vecchio e il nuovo mondo. Ci sono altri due personaggi, il professore e l’operaio, anche loro profughi, probabilmente senza casa, che passano il loro tempo al Mahagonny a scrivere e a dialogare. Infine Judith, una giovane donna borghese che arriva anche lei dall’Europa per trovare rifugio in quel luogo. Sarà dapprima vista con sospetto, reagirà con diffidenza e paura e poi capirà che accettare le regole e la vita delle altre sarà l’unica possibilità che le resta per sopravvivere e forse anche per non perdere del tutto la voglia di sognare. Accetterà anche lei questo mondo… e accompagnerà proprio lei il pubblico dentro il locale alla scoperta dell’ultima notte del Mahagonny, tra la musica di una vera e propria orchestra di nove elementi e i numeri di un cabaret senza tempo. Nessuno riuscirà a trattenere risate e lacrime, prima del grande buio, anche se in fondo e dentro noi stessi quella piccola luce non è mai stata del tutto spenta…
Emilio Russo
-----------------

PREZZI

intero 26,50 € (25,00 € + 1,50 € prevendita)
ridotto over 65/under 14 - 14,00 € (12,50 € + 1,50 € prevendita)


TEATRO MENOTTI
Via Ciro Menotti 11, Milano - tel. 02 36592544 - biglietteria@tieffeteatro.it


ORARI BIGLIETTERIA

lunedì e mercoledì ore 15.00 | 18.00
martedì, giovedì, venerdì ore 15.00 | 19.00
sabato ore 15.30 | 19.00
domenica ore 15.00 | 17.00 solo per la vendita della replica pomeridiana


Acquisti online
con carta di credito su www.teatromenotti.org


ORARI SPETTACOLI

feriali ore 20.30

mercoledì ore 19.30

domenica ore 16.30










Commenti

Post popolari in questo blog

UNA PIATTAFORMA PER PORTARE IN ITALIA OCCASIONI DI STUDIO CON PROFESSIONISTI DA TUTTO IL MONDO

7 marzo workshop di danza con LAYTON WILLIAMS 14 marzo workshop acting through song con JOE VETCH Nasce TAB “The Artist Bridge” un ponte per rendere accessibile la comunicazione tra studenti e artisti italiani con performers e creativi da Broadway e dal West End. Il progetto TAB nasce dall’idea di Giorgio Camandona, (protagonista di musical di successo come Peter Pan il Musical, A Chorus Line, Grease), il regista e performer Mauro Simone (Robin Hood, Grease, performer per Singing In The Rain, Pinocchio il grande musical) Martina Ciabatti Mennell, performer italiana dalla carriera internazionale (We Will Rock You, Trioperas, The Mission) e dal performer inglese Phil Mennell (Aladdin - West End, The Bodyguard, Saturday Night Fever, Newsies) in un periodo in cui la formazione e lo studio delle discipline artistiche e teatrali sono limitati a causa delle restrizioni che impediscono gli spostamenti e quindi lo scambio che spesso è linfa vitale per chi si approccia al m

Teatro Trastevere: Nuovo Progetto Artistico

                                                                                           Associazione Culturale Teatro Trastevere presenta il Nuovo Progetto Artistico   GERMOGLI Esperimenti Teatrali, per artisti e spettatori   COS'E'   È la nostra personale risposta alla riapertura delle strutture teatrali a ridosso della stagione estiva. Un percorso di RICERCA, sia del Teatro Trastevere che degli artisti coinvolti, per riabituare gli spettatori a frequentare gli spazi di condivisione artistica, riabbracciandoci, seppur simbolicamente, attraverso l'arte, portatrice di sana socialità.   MA IN PRATICA   In pratica apriamo il Teatro alle compagnie e ai singoli artisti che, dopo mesi di elaborazione di nuovi contenuti, vogliano finalmente dare viva realtà al proprio progetto. Offriamo 50 ore di RESIDENZA CREATIVA e 2 giorni di restituzione al pubblico non solo in forma di spettacolo, ma anche di semplice studio:  “...Faremo le cose in sicurezza, seguendo i protocolli e metter

MEDAGLIA D'ONORE A LUCIANO SALCE: FU DEPORTATO NEI LAGER NAZISTI

Per anni è gli è stata attribuita l'adesione alla Repubblica di Salò. Luciano Salce non è mai stato un repubblichino. Una battaglia condotta dal figlio Emanuele per portare alla luce la verità che si conclude con una Medaglia D'Onore. Sono state consegnate il 28 gennaio dal prefetto di Roma dott. Matteo Piantedosi, presso la sala “Di Liegro” di Palazzo Valentini, le Medaglie d'Onore ai cittadini italiani, militari e civili, che durante il secondo conflitto mondiale hanno subito la deportazione e l'internamento nei campi nazisti dal 1943 al 1945. Tra questi Luciano Salce il regista, attore e autore scomparso nel 1989 e protagonista di una delle epoche più feconde dello spettacolo italiano. Un riconoscimento di grande valore che rappresenta l'ultimo tassello di una ricerca di verità che si è contrapposta all’informazione disinformata di alcuni settori dell’opinione pubblica che negli ultimi tempi, evitando accuratamente di confrontarsi con fonti e documentazioni evide