Intervista a Francesco Facciolli - "I sogni sono l'unica cosa che non possono portarci via"

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Fra pochi giorni, esattamente il 27 maggio, al Teatro Lauro Rossi di Macerata, Le Temps d’une Pause - Accademia Platafisica -Professione Spettacolo-Musica in Scena in collaborazione con Step Dance riporteranno in scena "Sogno di una notte di mezza estate il musical - it's a Kind of magic", divertente ed ardita contaminazione dell’opera più immaginifica del grande William Shakespeare sulle note dei brani più famosi dei mitici anni '80. 
Abbiamo approfondito la conoscenza di questo spettacolo attraverso l'intervista a Maria Laura Platania, autrice dell'adattamento e regista, Francesco Properzi, interprete di Puck demone, Andrea Paris, consulente di magia dello spettacolo, e oggi conosciamo l'enigmatico Willy, ruolo affidato a Francesco Facciolli.


Ciao Francesco. Tu sei attore, autore,regista, insegnante e nella tua carriera spiccano tanti lavori basati sui testi di autori classici e contemporanei, con i quali hai vinto numerosi premi. Che cosa ne pensi della situazione del teatro musicale in Italia? 

Io mi occupo di teatro da più di 20 anni e dalle esperienze giovanili del cabaret sono passato come dicevi tu alla rappresentazione e alla regia di autori classici e contemporanei; poi l'incontro nel 2010 con le sorelle Platania mi ha aperto la finestra sul mondo del Musical. In particolare dopo aver condiviso il palco con Brunella ho potuto sentire sulla mia stessa pelle quale e quanta può essere la forza della musica e del canto se ben inseriti in un contesto drammaturgico. Dopo poco è nata l'accademia Platafisica ed è cominciata la mia avventura nel mondo del musical come acting coach dell'Accademia. A quel punto ho potuto scoprire quanto fermento, quanta energia e quante idee circolano in questa forma di spettacolo. Il Musical è una forma di teatro popolare, coinvolgente apparentemente “leggero”, ma apre canali di comunicazione molto forti con il pubblico e quindi per un performer è una grande occasione. Ma come tale va affrontata con impegno serietà e sacrificio. 

Nel "Sogno di una notte di mezza estate il Musical" tu sarai l'enigmatico Willy. Ci puoi svelare qualche aspetto del tuo personaggio? 

Marialaura mi ha affidato questo personaggio estremamente delicato, che apre lo spettacolo con una riflessione/analisi su come nascono le storie. In questa sorta di monologo o forse sarebbe meglio dire dialogo silente con Puck, Willy apre lo spettacolo introducendo un atmosfera fantastica ma cruda che sarà la traccia di tutto lo spettacolo. Sarò la voce di Shakespeare e questo è un regalo che Marialaura mi ha voluto fare. Tra l'altro venerdì è il mio compleanno e quindi sarà il regalo più gradito. 

Tu sei anche preparatore degli Accademici che saliranno sul palco del Teatro Lauro Rossi di Macerata il prossimo 27 maggio. Qual'è stato l'aspetto più facile e quale il più difficile nell'allestimento. 

A mio avviso nella preparazione di uno spettacolo non ci sono aspetti facili, ma se devo indicartene uno è stato sicuramente quello di lavorare con un gruppo di attori, ballerini e maestri di grande generosità e serietà. Tutti i coinvolti, dal primo all'ultimo, hanno messo nello spettacolo tutte le energie che avevano e sono sicuro che questo si vedrà sul palco venerdì sera. L'aspetto più difficile sta nella natura stessa di un Musical e cioè quello di trovare la giusta fusione, il giusto equilibrio tra il canto, la recitazione ed il ballo facendo in modo che al pubblico sembri un unico grande respiro. 

27 maggio al Teatro Lauro Rossi di Macerata "Sogno di una notte di mezza estate il musical- it's a kind of magic". Perchè il pubblico non può mancare a questo appuntamento?


Perché i sogni sono l'unica cosa che non possono portarci via e questo è un sogno da non perdere.

27 maggio ore 20:30 
Teatro Lauro Rossi di MACERATA
Biglietti su www.vivaticket.it 

Intervista a Maria Laura Platania - "Venite a sognare con noi!"
Intervista a Francesco Properzi - "Accendete la fantasia"
Intervista ad Andrea Paris - "Anticipare la magia è come raccontare il finale della barzelletta"

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