ADRIANO EVANGELISTI - Docente di interpretazione scenica al M.I.P

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Aperte le iscrizioni per l'Anno accademico 2017/2018 del M.I.P. Musical in Progress master di perfezionamento indirizzato ai performer di musical. 

Chiara Noschese, fondatrice e direttrice del M.I.P per 3 anni, impegnata nella regia di Flashdance e nel tour di Anatra all'arancia, affida la direzione artistica del nuovo anno al grande Vittorio Matteucci

Per conoscere meglio il Musical in Progress, lasciamo la parola ai docenti che fanno parte di questa squadra. Dopo Emiliano Raya e Marco Manca, ne parliamo con Adriano Evangelisti, docente residente di interpretazione scenica e studio del repertorio


Che cos'è il teatro per te?

Il teatro è sempre stato l'unico modo per poter essere! Fin da bambino ho sempre voluto fare l'attore e non ho mai perso di vista l'obbiettivo che era un desiderio sicuramente legato alla voglia di esporsi, però era anche un'esigenza, un bisogno, una necessità... e credo che, ancora oggi a 50 anni, questa stessa necessità non sia mai cambiata. In questo senso mi reputo molto fortunato perchè è proprio l'essenza di aver trovato un motivo per passare questa esistenza a fare qualcosa che mi piace , al di là delle difficoltà, perchè non è mai rose e fiori per nessuno.



Tra le innumerevoli esperienze della tua carriera tra attore e regista, ce n'è una che vorresti replicare?

Credo di essere stato molto fortunato perchè ho preso per la coda la fine di un teatro che adesso è molto difficile ritrovare. Ho avuto l'onore di essere diretto da Patroni Griffi, di lavorare con Rossella Falk, con Mario Scaccia... i grandi vecchi che hanno fatto il teatro e che del teatro hanno fatto la loro vita, e questa cosa mi piacerebbe molto replicarla. Mi sono molto divertito stare al fianco a artisti per il quale il teatro era la loro vita. Adesso è un po' diverso. 

Mi piacerebbe avere la possibilità di risentire i racconti di quei grandi maestri oltre, ovviamente, al grande regalo che ho avuto di incontrarli, perchè se ho imparato e qualcosa so fare, è grazie a questi fortunati incontri. E sono stati anche dei maestri molto severi con i quali non era facile relazionarsi né in palcoscenico né nella vita, però ti aprivano proprio la testa. Ancora oggi ho il pregio di essere amico della grande Franca Valeri: ascoltarla tutte le volte che la chiamo o che ci vediamo è una fonte preziosa di pensieri e di modernità e la sua totale capacità di vedere la realtà teatrale oggettivante, è eccezionale!

Parliamo del M.I.P Musical in Progress dove tu sei docente di interpetazione scenica e studio del repertorio. Spiegaci il tuo percorso didattico per l'anno accademico.


Trovare per ciascun allievo qualcosa che possa mettere in luce le proprie caratteristiche. Per avere un buon portafoglio di provini, è importante avere dei vestiti addosso che ti stiano molto bene e che in un certo senso, come sono i vestiti di alta sartoria, riescano anche a mascherare qualche piccolo difetto fisico che magari, con un altro vestito, si evidenzierebbe. Questo è il senso del mio percorso didattico, cioè prepareremo dei provini, dei monologhi sia brillanti che drammatici, che stiano molto bene sulle caratteristiche fisiche, sulla vocalità, sul modo di utilizzare la voce e il corpo cosicché, quello che diventa magari un deficit, si possa trasformare in uno stile che possa mettere in luce ognuno di loro.

Qual è la prima regola per essere un buon attore?


Ti dico due cose: innanzitutto essere curiosi e la seconda, che è sullo stesso piano della prima, è studiare, studiare, studiare... cioè avere sempre la capacità di oggettivare la situazione e guardarla, studiare i meccanismi che si mettono in atto nella comunicazione, i meccanismi emotivi perchè così facendo quando serve sai riproporli e soprattutto hai una memoria di quello che è l'accadimento.

Com'è cambiato il metodo di insegnamento di oggi rispetto a quando sei stato allievo tu?

Io ho fatto una scuola di teatro molto antica! Credo che il metodo non sia cambiato, credo che adesso ci siano più strumenti per conoscere e per capire perchè se qualcosa di buono veramente questa nostra dipendenza da internet ha creato realmente, è la possibiltà di soddisfare delle curiosità.
Ritornando a quello che ti dicevo prima, essere curiosi e attenti significa anche indagare, vedere, capire, sondare... Quando io ho fatto lo scuola di teatro, e ti parlo di 30 anni fa, sono andato a guardare tutti i video degli spettacoli di Lavia, uno dei maestri con i quali ho lavorato e che reputo un grande maestro, ma era un'impresa titanica fare questa ricerca! Adesso con un click trovi tutto quello che vuoi sapere su un personaggio.



Perchè iscriversi al Musical in Progress?

Perchè è una scuola, e lo dico sinceramente, che offre oltre all'alta qualità dei professori, una totale dedizione agli allievi. Conosco Emiliano Raya e Gianfranco Vergoni da 20 anni e mi ha molto colpito con quanta cura e attenzione hanno costruito lo spettacolo che hanno messo in scena i ragazzi a giugno “Km 12 – Primo movimento”. Con la loro bravura sono riusciti a costruire addosso ai ragazzi, che io conosco molto bene, i personaggi che mettessero in luce le loro caratteristiche. E' una scuola che crea davvero la possibilità di entrare nel mondo del lavoro perchè oggi credo sia indispensabile per un attore anche per chi fa prosa, avere una base solida anche sul canto e la danza.

Bando di ammissione con prove online scaricabile a questo link
https://goo.gl/MaUqJC







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