MARCO MANCA - Docente residente del Musical in Progress 2017/2018

09:32



Continuiamo a parlare del M.I.P. Musical in Progress che si appresta ad affrontare il suo quarto anno accademico con la nuova direzione artistica di Vittorio Matteucci. 

Una squadra di professionisti per un master di perfezionamento indirizzato ai performer.
Dallo studio al palcoscenico, alla preparazione delle audizioni e la ricerca di un repertorio appropriato per ciascun allievo.
La scorsa settimana ne abbiamo parlato con Emiliano Raya, Presidente del Centro Alta Formazione Teatro e docente del M.I.P. (Intervista a questo link EMILIANO RAYA PRESENTA IL QUARTO ANNO ACCADEMICO DEL M.I.P. MUSICAL IN PROGRESS
Oggi ne parliamo con Marco Manca, collaboratore del direttore artistico e docente di canto e recitazione per il nuovo Anno accademico del Musical in Progress

La tua carriera attraversa diversi campi artistici: teatro di prosa, musical, cinema, televisione, radio e doppiaggio. Quale senti più vicino a te?

Bella domanda! Sento tutto vicino a me nel senso che ritengo personalmente che il mestiere di attore e cantante, noi ci siamo definiti cantattori, sia l'espressione a 360 gradi di tutto ciò che concerne la recitazione e il canto. Mi soffermo in modo particolare sulla recitazione perchè invece il canto, soprattutto per quello che mi riguarda, è come se fosse un'estensione della recitazione nel senso che comunque la mia urgenza è quella di raccontare storie, che siano attraverso le parole, oppure attraverso le parole e la musica insieme.


Com'è Marco Manca insegnante?

Non lo posso dire io, gli allievi sarebbero le persone che potrebbero rispondere meglio a questa domanda, però penso sicuramente di essere un insegnante appassionato. Ho un'età che è spesso molto vicina ai miei allievi, ho 34 anni e quindi ci può essere uno stacco di 10/15 anni. Mi pongo da giovane collega che cerca di trasmettere un po' della sua esperienza, senza salire in cattedra, cercando di confrontarmi e di capire quelle che sono le peculiarità di ogni persona. Intuire, se possibile, quello che è il potenziale, quelle che sono le possibili corde, aiutare ad acquisire nella consapevolezza per esprimere al meglio ciò che si ha dentro che è l'obbiettivo più grande e più auspicato. 

Sicuramente con grande passione, voglio far comprendere non solo quella che è la tecnica essenziale e l'interpretazione, quello che è il mestiere artigianale per il quale io sono molto attento, ma cerco da un punto di vista umano di non bluffare, di non raccontare falsi miti e false illusioni, perchè questo è un mestiere difficile e bisogna essere giusti con i ragazzi, pur invitando tutti coloro che ritengono questo mestiere un urgenza, ad andare avanti sempre e comunque. 

Sono anche il primo a dire "chi ha un dubbio ci rifletta bene!"; fu detto anche a me dai miei insegnanti. Questo è un mestiere che richiede oltre al talento anche un certo tipo di carattere e io dico anche queste cose ai miei ragazzi: non c'è solo la nota, la battuta, l'interpretazione ma anche tutto il resto. Non si può essere dei bravi artisti, degli artisti consapevoli se non si è persone più consapevoli di se stesse, dei proprio obbiettivi e ambizioni.

Vittorio Matteucci e Marco Manca

Al M.I.P. coadiuverai Vittorio Matteucci nella direzione artistica e sarai docente di canto e recitazione. Come si articola un anno accademico per un insegnante?

In questa circostanza il percorso didattico non lo indirizzo io personalmente, essendo un sostegno per Vittorio Matteucci, che ringrazio infinitamente per avermi coinvolto in questo progetto. Cercherò di coadiuvare quello che è il suo lavoro e quelli che saranno i suoi obiettivi. Ovviamente con Vittorio c'è una collaborazione ormai decennale e siamo molto affiatati e complementari.

Tra me e Vittorio ci sono 20 anni di differenza quindi ci dividiamo anche un po' “le zone” perchè Vittorio ovviamente nella sua esperienza, che è più ampia della mia, può dare ai ragazzi veramente quella particolarità, quel dettaglio, quella sensibilità che è sua. 
Sicuramente ci sarà un lavoro dedicato alla verità: con Vittorio cerchiamo sempre di togliere quelli che sono i manierismi e i vizi, proprio perchè il musical ha tanti caratteri... il teatro musicale ha tanti generi. Quello che con Vittorio cerchiamo di fare è non dare un clichè di genere, perciò ogni cosa deve essere vista per quello che è, per com'è scritta, per quello che voleva l'autore. Cerchiamo sempre di rispettare quello che è l'obbiettivo e di fare in modo che la persona resti se stessa con la sua espressività, ma riesca ad essere poliedrica in questo senso, mantenendo una sua verità. 

Questo lo si può fare solo con un lavoro molto attento sulla parola, sul testo, sulle proprie emozioni, sull'espressione naturale di muovere il corpo. Per noi sono tutti giovani artisti con delle caratteristiche proprie. Non siamo dei plasmatori di creta... potrei dire che siamo come l'arrotino che deve affilare le lame, ognuno di loro ha già la sua lama però magari è spuntata o ancora ha la plastica! Noi cerchiamo di fare questo, di avere tanti coltelli affilati che arrivino dritti al loro obbiettivo.

Marco Manca e Massimo Ranieri
Perchè iscriversi al Musical in Progress?

Il M.I.P. si rivolge a persone che hanno già una formazione di base e che cercano quel qualcosa in più. Il modo in cui è costruito l'Anno Accademico del M.I.P. consente di partecipare anche a coloro che sono dei giovani professionisti. 
Per esempio, un danzatore... un ballerino professionista, è intonato, espressivo e attraverso il Musical in Progress può, con una squadra di professionisti, imparare altre cose. Chi si iscrive può essere il professionista che vuole perfezionarsi, il ballerino che vuole imparare altre cose, il talentuoso molto giovane che magari fa l'università e vuole fare un percorso didattico profondo. Ci sono varie armi che sono la base, la tecnica e il perfezionamento. Essendo un corso di alta formazione si rivolge a tutti coloro che cercano quel qualcosa in più con una squadra di professionisti che oltre ad essere docenti, lavorano sul palcoscenico e i ragazzi hanno così modo di poterli vedere. Tutto questo, e molto altro ancora, è il M.I.P!

Bando ammissione M.I.P. Musical in Progress scaricabile a questo link https://goo.gl/MaUqJC




BIOGRAFIA

Attore e cantante inizia molto giovane le sua esperienza artistica. Si diploma all’Accademia D’Arte Drammatica Pietro Sharoff perfezionandosi successivamente con masters e laboratori all’Accademia D’Arte Drammatica Silvio D’Amico;
contemporaneamente segue lo studio del canto con i maestri Margherita Rinaldi
e Renato Federighi, per poi dedicarsi al settore più leggero studiando canto con il M°
Stefano Zanchetti.
Marco attraversa i vari settori e generi dello spettacolo, passando dal teatro di prosa a
quello musicale, dalla radio, al cinema, alla televisione e al doppiaggio, lavorando con
importanti registi e maestri come Gino Landi, PierLuigi Pizzi, Riz Ortolani, Giancarlo
Sammartano, Ugo Chiti.
Tra le sue esperienze teatrali più significative degli ultimi anni si ricordano “Quando si è
Qualcuno ” Di Luigi Pirandello con Giorgio Albertazzi e la regia di Massimo Castri, “Il
Principe della Gioventù” di Riz Ortolani con la regia di Giuliano Peparini, “I Promessi
Sposi” di Michele Guardì, “Robin Hood” di Beppe Dati con Manuel Frattini e la regia di
Christian Ginepro e Fabrizio Angelini, musical che gli è valso il premio speciale “Giulia
Ammannati” del Festival Internazionale Villa Basilica. Per il cinema gira “ La Passione di
Giosuè l’ebreo” di Pasquale Scimeca ospite alla mostra del Cinema di Venezia, mentre per
la televisione partecipa a due serie del “Commissario Rex” e a “Gente di Mare-L’Isola” di
Alberto Negrin” entrambe per Raiuno. Dal 2011 è entrato a far parte del cast di “Notre
Dame de Paris” di Riccardo Cocciante nel ruolo di Frollo, nel tour del decimo anniversario.
Nel 2013 è con Massimo Ranieri nel cast della tragedia Shakespeariana “Riccardo III”
che oltre ad avere la regia di Massimo Ranieri, porta la firma di Ennio Morricone per le
musiche. Lo spettacolo viene replicato per tutta la stagione 2014/2015
Nel 2014 ricopre il ruolo di Consulente e Coordinatore Musicale per il film “La Scelta” di Michele Placido
con Raul Bova e Ambra Angiolini.
Nel 2017 Viene scelto dalla Disney Pictures per dare la voce sia nei dialoghi che nel
canto, a Luke Evans nel ruolo di Gaston per il Live Action di “The Beauty and The Beast”
Coadiuverà Vittorio Matteucci al Musical In Progress 2017/2018

You Might Also Like

0 commenti