Passa ai contenuti principali

In primo piano

Trani Teatro Clown. L'Intervista al direttore artistico Santo Nicito.

  E' stata una prima edizione di grande successo quella del Trani Teatro Clown Festival Internazionale che dal 6 all'11 luglio ha rallegrato la città di Trani con spettacoli, incontri, laboratori e workshop tutti incentrati sulla figura del Clown. Tantissimi i partecipanti per un'edizione che ha rappresentato solo l'inizio di una nuova avventura che continuerà anche d'inverno nella bellissima città pugliese. Abbiamo intervistato Santo Nicito direttore artistico della Rassegna.       E' terminato da poco il Trani Teatro Clown qual è il bilancio di questa esperienza? Assolutamente positiva! I numeri sono dalla nostra parte, questo dimostra che l’offerta messa in campo ha   suscitato curiosità e interesse. Questa prima edizione del Trani Teatro Clown Festival Internazionale è stata la realizzazione di un sogno. Un vero miracolo! Abbiamo gettato le basi per quello che già da settembre, per la seconda edizione, speriamo e vogliamo sia un progetto molto più

"LA DODICESIMA NOTTE" - GAABRIO GENTILINI IN SCENA A ROMA

Settembre 2020. L’attore Gabrio Gentilini torna a calcare il palcoscenico del Silvano Toti Globe Theatre di Roma nella nuova stagione 2020 dopo l’emergenza Covid 19. Gabrio ricoprirà il ruolo di Antonio nella nuova versione de “La Dodicesima Notte” di Shakespeare per la regia di Loredana Scaramella e in scena dall’11 al 27 settembre.

Dopo l’esperienza ne “La Bisbetica Domata” delle scorse stagioni, si tratta quindi di una nuova avventura per Gabrio che è molto orgoglioso e felice di potere tornare sul palcoscenico dopo lo stop imposto dall’emergenza sanitaria. “Questa pausa forzata è stata una grande occasione di riflessione e di maggior presa di consapevolezza per me. Ho raccolto nuovi spunti e prospettive sia sul mio lavoro che più in generale sulla mia vita e il mondo in cui viviamo. Torno su questo palcoscenico con grande gioia e senso di gratitudine, soprattutto nei confronti di tutta la produzione e i colleghi che si stanno mettendo in gioco in un contesto in cui riuscire a riaprire un Teatro come questo e andare in scena non era per nulla scontato” dice Gabrio.

La regista Loredana Scaramella ha specificato come questo testo, incentrato sul concetto di tempo sospeso, sia quanto mai vicino alla recente esperienza del lockdown, da cui si può cercare di trarre un’eredità positiva nel recupero dell' otium, come tempo vuoto da colmare con la riflessione e con l’ascolto di sé.

Lo spettacolo fa parte del cartellone 2020 che il Teatro, dopo i lunghi lavori di manutenzione e adeguamento a tutte le disposizioni anti-Covid, propone con grande orgoglio al pubblico per la prima volta, tra grandi immancabili classici e nuove produzioni sul palcoscenico della struttura di Villa Borghese.

Commenti