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Trani Teatro Clown. L'Intervista al direttore artistico Santo Nicito.

  E' stata una prima edizione di grande successo quella del Trani Teatro Clown Festival Internazionale che dal 6 all'11 luglio ha rallegrato la città di Trani con spettacoli, incontri, laboratori e workshop tutti incentrati sulla figura del Clown. Tantissimi i partecipanti per un'edizione che ha rappresentato solo l'inizio di una nuova avventura che continuerà anche d'inverno nella bellissima città pugliese. Abbiamo intervistato Santo Nicito direttore artistico della Rassegna.       E' terminato da poco il Trani Teatro Clown qual è il bilancio di questa esperienza? Assolutamente positiva! I numeri sono dalla nostra parte, questo dimostra che l’offerta messa in campo ha   suscitato curiosità e interesse. Questa prima edizione del Trani Teatro Clown Festival Internazionale è stata la realizzazione di un sogno. Un vero miracolo! Abbiamo gettato le basi per quello che già da settembre, per la seconda edizione, speriamo e vogliamo sia un progetto molto più

MI SONO ROTTO… I RICORDI - ANTONIO PROVASIO AL TEATRO MANZONI



16 dicembre 2019 ore 20,45
Teatro Manzoni di Milano

Antonio Provasio

in
MI SONO ROTTO… I RICORDI
di Antonio Provasio e Mitia Del Brocco

regia Antonio Provasio
con Maicol Trotta e Mitia Del Brocco
con la partecipazione straordinaria del pubblico

Antonio Provasio, capocomico, autore e regista della nota Compagnia teatrale I Legnanesi, riconosciuta tra le principali compagnie d’Italia perché unica nel portare ancora oggi in scena le storie, i costumi e le tradizioni lombarde, è considerato come volto e maschera fra le più apprezzate del quadro teatrale Italiano. Da qualche anno decide di intraprendere, parallelamente alla sua affermata carriera, un cammino artistico personale che lo vede protagonista di uno spettacolo celebrativo del “tempo che fu”. Fedele a un’interpretazione spontanea, genuina e irresistibilmente comunicativa ci stupirà con uno spettacolo esilarante, spassoso e al tempo stesso nostalgico e commovente.

Antonio una sera rientra in camerino dopo uno dei suoi spettacoli di cui percepiamo in sottofondo l’eco di scroscianti applausi. Come sempre ad attenderlo la moglie che da un po’ di tempo non riesce a comprendere “il disagio esistenziale” che affligge il marito nonostante il suo innegabile successo professionale.

Antonio ha un sogno: portare in scena uno spettacolo che ha scritto negli ultimi anni, uno spettacolo dove si ritorna indietro nel tempo ricordando quando eravamo felici di mangiare a merenda pane e zucchero, quando andavamo a scuola da soli e dopo si mangiava con tutta la famiglia, quando non avevamo come amico un telefonino, ma il nostro compagno di banco, quando se parlavamo con un anziano ne avevamo rispetto… Antonio ha voglia di creare uno spettacolo dove i ricordi che lui sente “rotti” dentro perché ormai disintegrati dalla frenetica quotidianità si ricompongano e si contrappongano con ironia e nostalgia a quello che siamo diventati e tutto questo lo vuole fare confrontandosi con il pubblico, interagendo, chiaccherando come se si fosse seduti in un accogliente salotto di casa… per questo vuole rappresentare lo spettacolo nel “salotto” di Milano, quello più prestigioso… il teatro Manzoni.

Cerca allora l’approvazione e il consenso del suo manager Pugliese, del suo fan più accanito, del cuoco orientale che bussa in camerino per portargli la cena, di sua moglie e per ultimo di suo figlio (personaggi, a parte la moglie, rappresentati dall’eclettico giovane attore Maicol Trotta) senza trovare in nessuno di loro né conforto né entusiasmo per il progetto a cui tiene tanto.

Antonio è tenace, cerca di spiegare al suo manager che Milano era colorata, che i Navigli avevano l’acqua dentro, che nei cortili di una volta si poteva lasciare la porta aperta e nessuno rubava nulla, cerca di far conoscere al suo giovane fan artisti come Lucio Battisti, Gaber, Iannacci e lo fa cantando le loro canzoni, spiegando al figlio che la soluzione per questo vuoto comunicativo è un dialogo aperto e sincero, non attraverso una tastiera… cerca di farci capire che ricostruire i ricordi è importante non solo per noi, per quello che siamo stati… ma lo è per il nostro futuro.

Sarà solo il pubblico parlando, interagendo, cantando, a fargli capire che forse i ricordi non sono rotti, sono solo annebbiati dalla nostra effimera quotidianità e dalla nostra attuale incapacità di vivere, a dargli la forza per realizzare il suo sogno.

Un sogno di spettacolo che si realizzerà nel momento in cui il protagonista ce lo racconta.


BIGLIETTI:

Poltronissima Prestige € 35,00 - Poltronissima € 32,00 - Poltrona € 23,00

Poltronissima under 26 € 15,50

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