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Trani Teatro Clown. L'Intervista al direttore artistico Santo Nicito.

  E' stata una prima edizione di grande successo quella del Trani Teatro Clown Festival Internazionale che dal 6 all'11 luglio ha rallegrato la città di Trani con spettacoli, incontri, laboratori e workshop tutti incentrati sulla figura del Clown. Tantissimi i partecipanti per un'edizione che ha rappresentato solo l'inizio di una nuova avventura che continuerà anche d'inverno nella bellissima città pugliese. Abbiamo intervistato Santo Nicito direttore artistico della Rassegna.       E' terminato da poco il Trani Teatro Clown qual è il bilancio di questa esperienza? Assolutamente positiva! I numeri sono dalla nostra parte, questo dimostra che l’offerta messa in campo ha   suscitato curiosità e interesse. Questa prima edizione del Trani Teatro Clown Festival Internazionale è stata la realizzazione di un sogno. Un vero miracolo! Abbiamo gettato le basi per quello che già da settembre, per la seconda edizione, speriamo e vogliamo sia un progetto molto più

Molto prima di domani - Scritto e diretto da Umberto Marino



Teatro Argot

Dal 20 novembre al 01 dicembre 2019


Carpe Diem Produzioni s.r.l.s.
presenta

Molto prima di domani

Scritto e diretto da Umberto Marino

Con (in ordine alfabetico)
Annalisa Arena nel ruolo di Emma, Flaminia Delfina de Sanctis nel ruolo di Alice, Andrea Pannofino nel ruolo di Teo
con l'amichevole partecipazione di Federigo Ceci

Sceneografia: Enrico Serafini
realizzata da La Tecnica SRL Realizzazione Scenografiche
Musiche: Paolo Vivaldi
costumi Martina Cristofari
aiuto regia Maria Stella Taccone
assistente alla regia Gabriele Claretti
audio e luci Pietro Frascaro
foto di scena Francesca Marino
organizzazione Romolo Passini
produzione Carpe Diem Produzioni srls
Con il patrocinio di Agiscuola

Tre ragazzi (un diciannovenne, la sorellina di nove, una compagna di scuola di diciassette) entrano trafelati in una piccola baita e si barricano dentro. 


I genitori hanno detto loro di rifugiarsi in quel posto isolato in montagna. Hanno promesso che arriveranno tra non molto, ma non arrivano, e li lasciano soli mentre le scorte finiscono e il freddo e le minacce aumentano.

Di fuori il mondo ha cominciato a finire.

Come nelle profezie che ogni giorno cercano di farci ragionare, dopo i tifoni e le siccità, dopo le carestie e le migrazioni, è arrivata la catastrofe climatica e con lei la violenza.

I tre sono così costretti a staccarsi dagli schermi e dai social, a maturare, a scoprire i sentimenti più elementari, a imparare la penuria e l'intelligenza pratica, a vivere per perseguire lo scopo primario di ogni vita: sopravvivere.

Sopravvivere tra minacce esterne, inganni, false speranze.

Non tra duecento anni, non tra settanta, non tra venti, come dicono le previsioni più pessimiste.

Oggi.

Lo spettacolo (scena unica, tre personaggi e molta azione) ha una grande ambizione, quella di riportare a teatro i giovanissimi e di riportare il teatro alla sua funzione originaria: chiamare a raccolta una comunità per discutere delle paure, dei problemi e delle prospettive che riguardano le donne e gli uomini di una determinata epoca.

Il problema che qui si tratta riguarda proprio i più giovani, che vedono il futuro come una prospettiva chiusa dall'idea, minacciosa e prossima, della Grande Fine.



Teatro Argot di Roma
dal martedì al sabato ore 20.30
domenica ore 17.30

Biglietti
15€ intero, 10€ ridotto, 8€ studenti

Info e prenotazioni
info@teatroargotstudio.com


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