L'ATTIMO FUGGENTE - STAGIONE TEATRALE 2019/2020



STM Live
presenta

L'ATTIMO FUGGENTE

con
Ettore Bassi
nel ruolo del prof. Keating

regia di Marco Iacomelli

Cast
JOHN KEATING, Ettore Bassi
PAUL NOLAN, Mimmo Chianese
SIG. PERRY, Marco Massari
NEIL PERRY, Matteo Vignati
TODD ANDERSON, Alessio Ruzzante
CHARLIE DALTON, Matteo Napoletano
KNOX OVERSTREET, Matteo Sangalli
RICHARD CAMERON, Leonardo Larini
STEVEN MEEKS, Edoardo Tagliaferri
CHRIS, Sara Giacci


Team creativo
REGIA Marco Iacomelli
REGIA ASSOCIATA Costanza Filaroni
SCENE E COSTUMI Maria Carla Ricotti
DISEGNO LUCI Valerio Tiberi
DISEGNO FONICO Donato Pepe
PRODUTTORE ESECUTIVO Davide Ienco



IL TOUR

4-5 ottobre  VERBANIA Teatro Maggiore
10-20 ottobre ROMA Teatro Ghione
24 ottobre NICHELINO Teatro Superga
26-27 ottobre SARONNO Teatro G. Pasta
29-30 e 31 ottobre UDINE Teatro Verdi

2-3 novembre NOVARA Teatro Coccia
6 novembre GORGONZOLA Teatro Argentia
7 novembre GROSSETO Teatro Moderno
9-10 novembre LOVERE Teatro Crystal
15 novembre BRINDISI Nuovo Teatro Verdi
16 novembre TARANTO Teatro Fusco
22 novembre VIAREGGIO Teatro Jenco
23-24 novembre FIGLINE Teatro Garibaldi
29 novembre BERGAMO

18 dicembre CORMONS Teatro Comunale

10-11 e 12 gennaio LUCCA Teatro del Giglio
14 gennaio CAMPI BISENZIO Teatro Carlo Monni
16 gennaio MAGENTA Teatro Lirico
17-18 gennaio BOLOGNA Teatro delle Celebrazioni


Note di Regia

L’Attimo Fuggente è una storia d’Amore. Amore per la poesia, per il libero pensiero, per la vita. Quell’Amore che ci fa aiutare il prossimo a eccellere, non secondo i dettami sociali strutturati e imposti ma seguendo le proprie passioni, pulsioni, slanci magnifici e talvolta irrazionali. Seguendo quegli Yawp che spingono un uomo a lottare per conquistare la donna amata, a compiere imprese per raggiungere i tetti del mondo, a combattere per la giustizia con la non violenza.

Tom Schulman ha scritto una straordinaria storia di legami, di relazioni e di incontri che cambiano gli uomini nel profondo.

L’Attimo Fuggente rappresenta ancora oggi, a trent'anni dal debutto cinematografico, una pietra miliare nell’esperienza di migliaia di persone in tutto il mondo. Portare sulla scena la storia dei giovani studenti della Welton Academy e del loro incontro col il professor Keating significa dare nuova vita a questi legami, rinnovando quella esperienza in chi ha forte la memoria della pellicola cinematografica e facendola scoprire a quelle nuove generazioni che, forse, non hanno ancora visto questa storia raccontata sul grande schermo e ancora non sanno “che il potente spettacolo continua, e che tu puoi contribuire con un verso”.


Marco Iacomelli


Sinossi

Nel 1959 l’insegnate di letteratura John Keating viene trasferito al collegio maschile “Welton”. John è un professore molto diverso dai soliti insegnanti: vuole che i ragazzi acquisiscano i veri valori della vita, insegnando loro a vivere momento per momento, perché ogni secondo che passa è un secondo che non tornerà mai più. Cogliere l’attimo è ciò che veramente conta, e vivere senza rimpianti. L’entusiasmo di Keating conquista lo studente Neil Perry componente della setta segreta “I poeti estinti” di cui fa parte anche Charlie Dalton. Quest’ultimo inserisce nel giornale scolastico la richiesta di ammettere anche le ragazze nel collegio maschile, destando l’ira del preside Nolan e venendo punito. Nel frattempo Perry, seguendo la filosofia del professore, si dedica al teatro, la sua vera passione. Il padre di Neil non accetta che il figlio si dedichi a un’attività che possa distrarlo dagli studi ed esige che il ragazzo lasci immediatamente la compagnia. Neil disobbedisce debuttando sul palco e strappando grandi applausi grazie al suo talento. Il padre, furioso, riporta il figlio a casa avvertendolo che lo avrebbe iscritto a un’accademia militare e che avrebbe studiato per diventare medico. Neil, disperato, prende la pistola del genitore e si suicida. La tragedia induce il preside Nolan a espellere il professor Keating per aver spinto il ragazzo a inseguire i suoi sogni, contrari a quelli del padre. L’intera classe di Keating dà l’addio al professore, salutandolo in piedi sui banchi con “O capitano! Mio capitano!”.











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