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HAIR - In scena al Teatro della Luna

DAL 3 AL 6 OTTOBRE 2019 

TEATRO DELLA LUNA

MTS ENTERTAINMENT
in collaborazione con 
COMPAGNIA DELLA RANCIA

HAIR

The Tribal Love-Rock Musical

Libretto e liriche di James Rado e Gerome Ragni
Musiche di Galt MacDermot
Originally Produced by the New York Shakespeare Festival Theater
Produced for the Broadway Stage by Michael Butler

Presentato in accordo con TAMS-WITMARK www.tamswitmark.com

TEAM CREATIVO

Regia, Scena e Costumi: Simone Nardini
Musical Supervisor: Stephen Alexander Lloyd 
Direzione Musicale: Eleonora Beddini
Direzione Canora: Pasquale Girone Malafronte
Supervisione alla Direzione Canora: Eleonora Mosca
Coreografie: Valentina Bordi
Disegno Luci: Valerio Tiberi
Acting Coach: Michele Savoia
Parrucche: Mario Audello
Traduzione del libretto di Sandro Avanzo e Simone Nardini 

con orchestra dal vivo


CAST ARTISTICO

Claude: Stefano Limerutti

Berger: Gennaro Pelliccia

Sheila: Vittoria Brescia

Hud: David Marzi

Woof: Edoardo Franchetto

Ronnie: Alice Tombola

Jeanie: Sara Di Fazio

Margaret Mead: Matteo Minerva

Crissy: Elga Martino

Walter: Paolo Broscritto


Tribe: Claudia Barelli, Matteo Cernuta, Valeria Citi, Luna Colavolpe, Valeria Della Valle,

Mattia Epifani, Giulia Ferraro, Matteo Francia, Francesca Galeazzi, Fabio Lorenzatti,

Mitsio Paladino Florio, Monica Patino, Giampaolo Picucci, Gabriele Pierani, Silvia Pieroni,

Cristiana Pigazzi, Dario Scaturro, Sara Sironi, Claudia Urselli, Marco Valentino, Silvia Vena.



UN GRIDO UNIVERSALE DI PACE, MUSICA, AMORE

PER RI-VIVERE UN’EPOCA MAI TRAMONTATA

HAIR Il Musical apre la stagione 2019/2020 del Teatro della Luna dal 3 al 6 ottobre

“The first Broadway musical in some time to have

the authentic voice of today rather than the day before yesterday”

(Clive Barnes, critico del New York Times)


“Today Hair seems, if anything, more daring than ever.”
(Time, 2008)

Non sembrano passati 40 anni dall’uscita del film (in Italia il 16 maggio 1979) diretto da Miloš Forman, né oltre 50 dal debutto a Broadway. Oggi, più di allora, le parole di Clive Barnes, critico del New York Times, descrivono alla perfezione la carica rivoluzionaria di HAIR, il primo musical con “l’autentica voce di oggi, invece di quella dell’altro ieri”. L’Era dell’Acquario sta per tornare, e quest’autunno si respirerà aria di amore e libertà sui palcoscenici italiani.

Scatenato, coloratissimo, emozionante, controcorrente, quella di HAIR, The Tribal Love Rock Musical, creato nel 1967 da James Rado e Gerome Ragni - autori rispettivamente del libretto e delle liriche - e da Galt MacDermot, autore delle musiche, è una storia senza tempo, capace di riaccendere la nostalgia in coloro che hanno vissuto il ’68 e ricordano il dramma della guerra in Vietnam, ma al tempo stesso di far sentire i più giovani parte della tribù dell’amore, della felicità e della libertà.

Oggi come allora, ovunque ci sia guerra, discriminazione razziale e intolleranza, si può rispondere con un grido di pace, un messaggio universale che attraversa la storia e le generazioni.

HAIR Il Musical, oggi come cinquant’anni fa, dà voce in modo trasgressivo e provocatorio, ma proprio per questo ancora più profondamente coinvolgente, a un intero movimento culturale e sociale: una tribù, dai capelli selvaggi, è protagonista sul palcoscenico e si scatena, accompagnata dall’orchestra dal vivo, al ritmo di famosissime canzoni come “Aquarius”, “Hair” e “I Got Life”.

Il regista Simone Nardini sottolinea come “oggi, come allora, esistono ancora tanti Vietnam… e tanti giovani con la voglia di liberarsi dalla schiavitù commerciale della Società. Hair, spettacolo cult fine anni '60, è più che mai l’ideale manifesto delle nuove generazioni che cantano l’alba dell’era dell’Acquario. Il mio tributo vuole rendere omaggio all’opera-rock simbolo del pensiero “hippie”. In quegli anni si formavano gruppi di ragazzi e ragazze che trascorrevano il tempo senza inibizioni e accompagnavano la protesta contro le sofferenze della guerra con il grido di “Sesso, droga e Rock'n'Roll”. Hair, the tribal love-rock musical, con il suo folto cast, le musiche eseguite dal vivo, le coinvolgenti coreografie, il libretto in italiano ma le canzoni in lingua originale e la trasgressione irriverente dei sui contenuti, coinvolgerà ancora le platee dopo oltre 50 anni dal suo debutto a Broadway”.

HAIR Il Musical apre la stagione del Teatro della Luna di Milano in anteprima nazionale, con quattro serate (da 3 al 6 ottobre 2019, biglietti Ticketone.it) che arrivano esattamente cinquant’anni dopo la prima rappresentazione italiana del musical al Sistina di Roma, dove i giovanissimi Renato Zero, Loredana Bertè e Teo Teocoli, con la regia di Victor Spinetti e l’adattamento dei testi di Giuseppe Patroni Griffi, portarono il rock, un cast multietnico ed il primo nudo in scena nel tempio dei musical più classici, per un grande e contestato successo.

Cosa c’è di tanto attuale ancora oggi in questo musical che debuttò nel 1968 a Broadway?

La celebre storia di amicizia, amore libero e pacifismo, ancora oggi simbolo della controcultura hippie, porta messaggi di straordinaria attualità: fratellanza, multiculturalità, libertà, come desiderio di spogliarsi di tutto (come nella scena di nudo di fine primo atto), ambientalismo, lotta alle differenze sociali e sessuali e impegno civile sono alcuni dei temi che ancora oggi risvegliano la coscienza dei “nostri” giovani.
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INSTAGRAM @mtsmusicaltheschool














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