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OSTIA ANTICA FESTIVAL: Tutti i protagonisti al Teatro Romano di Ostia antica



28 luglio: Anfitrione con Franco Oppini, Debora Caprioglio e Barbara Bovoli

30 luglio: Nerone vs Petronio con Luca Biagini Federico Perrotta

SPETTACOLO ANNULLATO 31 luglio: L’anima buona di Sezuan di e con Monica Guerritore

2 agosto: Mercante di Venezia con Mariano Rigillo e Romina Mondello

3 agosto: Itaca… il viaggio con Lino Guanciale

4 agosto: Le Parole Note con Giancarlo Giannini e Marco Zurzolo Quartet

DOMENICA 28 LUGLIO - ORE 21 - BIGLIETTI DA 16.50

Un intramontabile classico ad Ostia Antica, sul palco del Teatro Romano arriva l’Anfitrione

Un cast eccezionale per la commedia di Plauto che vede esibirsi insieme Debora Caprioglio e Franco Oppini

Un grande schermo bianco su cui vengono proiettate le ombre in un’ora e venti circa di spettacolo, una scenografia essenziale ma emozionante, e delle musiche intense affidate a Luciano Francisci: non sono altro che le caratteristiche della nuova proposta teatrale dell’Associazione Culturale Teatroper del Maestro Fausto Costantini in coproduzione con SiciliaTeatro diretta dal Maestro Sebastiano Lo Monaco; il capolavoro ha un nome noto ai più ed è Anfitrione di Tito Maccio Plauto che presenta una compagnia d’eccezione. Sarà proprio una location “ad hoc”, ad ospitare il grande appuntamento ossia il Teatro Romano di Ostia Antica il prossimo 28 luglio 2019.

Il cast è formato da una bellissima Debora Caprioglio che ben si sposa sul palco con l’attore Franco Oppini; in più lo spettacolo gode della partecipazione della giovane e sensuale attrice Barbara Bovoli, ci sarà anche Tonino Tosto. Degna di nota è la partecipazione straordinaria, inoltre, di Enzo Casertano; la sapiente regia, invece è di Livio Galassi.

Al centro della trama Giove che, preso d'amore per Alcmena, ha assunto le sembianze del marito di lei, Anfitrione, mentre costui combatte contro i nemici della patria. Gli dà manforte Mercurio, travestito da Sosia il servo di Anfitrione; egli si prende gioco, al loro ritorno, del servo e del padrone. Anfitrione fa una scenata alla moglie; e i due rivali si danno l'un l'altro dell'adultero. Poi si scopre il tutto; Alcmena dà alla luce due gemelli.

Sul palco, dunque, ad attrarre il pubblico gli dei dell’Olimpo, per coinvolgerlo con la spudorata beffa che solo una divina perversione può architettare, a danno dell’ignaro Anfitrione di cui Giove ha preso l’aspetto per sostituirsi a lui nel talamo nuziale accanto alla bella Alcmena; protetto però dalla sadica complicità di Mercurio che ha assunto le sembianze del servo Sosia.

Plauto da sfogo alla sua fantasia quando Anfitrione ritorna vittorioso dalla guerra, dando libera uscita al “gioco dei doppi”: al centro della scena gli equivoci, lo smarrimento di identità che conduce a contemporanee alienazioni. La trama si complica, fino al più esilarante, inestricabile

parossismo che solo il “deus ex-machina” riuscirà felicemente a sbrogliare. Uno stile elevato ma d’impatto, una trama complessa ma resa con competenza adatta ad un pubblico ampio che saprà anche generare la risata, e magari una riflessione.

I costumi per gli attori sono stati curati da Annalisa Di Piero mentre la suggestiva performance di luci ed ombre dal vivo che caratterizza lo spettacolo è magistralmente realizzata da SilviOmbre. L’aiuto regia e l’organizzazione sono di Ludovica Costantini.

MARTEDI’ 30 LUGLIO – ORE 21 - BIGLIETTI DA 16.50

“Nerone vs Petronio”
la cena segreta del satyricon
una commedia storica di Pier Francesco Pingitore

con Luca Biagini, Federico Perrotta, Valentina Olla.

Chi era in realtà Nerone? Un pazzo sanguinario, che esercitava il suo potere per compiere impunito orrendi misfatti, convinto oltretutto d’essere un grande artista? O la vittima della più grande mistificazione storica, sognatore e megalomane, ma non privo di una sua grandezza? E Petronio, grande scrittore e amico di Nerone, era poi così innocente quando fu costretto a togliersi la vita? E qual’ è la funzione di un intellettuale, ieri ma anche oggi, al cospetto del Potere? La commedia che li vede entrambi protagonisti ha per scenario la Roma degli Anni Sessanta dopo Cristo, poco dopo il grande incendio che la semi distrusse, e di cui furono accusati, ma senza prove, tanto Nerone stesso quanto gli aderenti a una piccola setta, allora semiclandestina: i Cristiani. Nella finzione scenica, troviamo Nerone e Petronio a cena per l’ultima volta, in un’ambientazione storica adeguata. I due “amici” rievocano le imprese, le burle, le dispute filosofiche, gli amori vissuti insieme. E sfatano anche alcuni luoghi comuni. Petronio è stato l’“arbiter elegantiarum”. 

Ha scritto il più bel romanzo satirico dell’antichità: il Satyricon… Nerone, l’imperatore artista, che forse ha bruciato Roma… O forse no, è solo vittima di tante calunnie… Sdraiati sui triclini di quell’ultima cena, mentre vanno e vengono schiavi, danzatrici, amanti, l’Imperatore e il suo geniale amico e consigliere passano in rassegna le tappe fondamentali della loro vita. Vite inimitabili, le loro, così piene e vissute, da provocare in ambedue un senso di sazietà… Ma non è un incontro meramente conviviale. Si avverte nei toni che va prendendo il dialogo fra i due, qualcosa di ambiguo, di sottilmente minaccioso. La conversazione si fa ora allegra, ora aspra, ora malinconica, ora buffa… Inframmezzata da canti, balli, suoni… Talvolta ha i toni della disputa, tal altra del pettegolezzo, della complicità, del sarcasmo. Sempre al limite di qualcosa di irrimediabile che sta per avvenire. Passa Poppea, la donna bellissima che Nerone ha voluto a tutti i costi e di cui già appare sazio. Al punto di pensare di ucciderla. Se prima non sarà Poppea a uccidere lui… S’intravedono pugnali, coppe di veleno, e un misterioso personaggio che porta a pochi passi da Nerone, il soffio della congiura e della morte. Petronio e Nerone possono anche sembrare due bontemponi, ma sia l’uno che l’altro sanno che la fine della cena non sarà una fine qualunque. Quella è l’ultima cena della loro spensieratezza, della loro leggerezza, della loro amicizia… Per uno di loro sarà anche la fine della vita.

Il 2 agosto A tre anni dalla sua scomparsa, la ripresa “nova” del “Mercante di Venezia” è un omaggio all’ultimo imperatore del teatro italiano: Giorgio Albertazzi. Nella riduzione elaborata e scritta proprio da Albertazzi, (che ha riempito tutti i teatri per oltre 200 repliche in un anno solare), i temi affrontati sono quelli eternamente cari al Bardo ma anche al compianto mattatore toscano: il conflitto tra generazioni, la bellezza che muore e che si riscatta ad un tempo, la giovinezza che deve fare i conti con le trasformazioni del tempo e della società. A rievocare il successo e l’interpretazione magistrale di Giorgio Albertazzi nei panni di Shylock, un cast potente e rinnovato: il grande Mariano Rigillo e Romina Mondello. Con loro una nutrita schiera di giovani attori pieni di talento.

Biglietti da € 16.50

Il 3 agosto Lino Guanciale in “Itaca... il viaggio” con le musiche e la regia di Davide Cavuti. Lo spettacolo propone un viaggio che 
parte da Itaca e attraversa le storie, i luoghi di 
tanti personaggi del teatro e del cinema,
 disegnando uno spazio denso di emozioni e di
 sogni che prendono forma e azione. Un 
viaggio che parte da Itaca e dalla figura di Ulisse,
 che è l'eroe di Omero ma anche di Dante,
 Pascoli, D'Annunzio, Joyce e di altri ancora. Storie di
 vari personaggi in una sorta di fusione e
 scambio di emozioni, immagini, pensieri, in luoghi mai astratti, con 
un denominatore comune che è il mare,
 padrone di ogni avventura e sventura. Il mare e la vita: la libertà e la speranza, la voglia di ricominciare, la pace tra i popoli con l’incanto degli occhi sulla storia».

Posto Unico a Sedere: € 25

IL 4 agosto, Le Parole Note un singolare incontro tra letteratura e musica. Giancarlo Giannini e la sua recitazione, la sua voce calda e penetrante, accompagnato dalla musica del quartetto di Marco Zurzolo, con brani inediti del sassofonista partenopeo, condurrà gli spettatori in “atmosfere”, mistiche, malinconiche, amorose e ironiche in un viaggio che dal lontanissimo passato arriva ai giorni nostri. Da Angiolieri Shakespeare, Salinas a Pablo Neruda, Garcia Lorca, Marquez. Vari autori e un unico tema: l’amore, la donna, la passione, insomma... la vita!

Parterre Numerato: € 27,50

Posto Unico a Sedere: € 16,50
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La quarta edizione di Ostia Antica Festival "Il Mito e il Sogno" è organizzata da I Borghi per il consorzio di imprese Antico Teatro Romano, in collaborazione con il Parco Archeologico di Ostia antica. L'iniziativa è parte del programma dell'Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale, con il sostegno diSIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori e il patrocinio del Municipio X.

La manifestazione si avvarrà, inoltre, della preziosa collaborazione con l’Atcl – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio, Circuito Multidisciplinare dello spettacolo dal vivo, da sempre impegnata nella diffusione della cultura come nella valorizzazione del patrimonio archeologico e paesaggistico del Lazio, attraverso la promozione di manifestazioni che uniscono luoghi d’eccellenza alle arti performative.



TEATRO ROMANO / OSTIA ANTICA FESTIVAL 2019 - "IL MITO E IL SOGNO - IVa EDIZIONE"
PARCO ARCHEOLOGICO - VIALE DEI ROMAGNOLI 717 - 00119 - OSTIA ANTICA - ROMA
Biglietti su Ticketone.it e rivendite autorizzate

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