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Tornano in scena "I Nuovi Tragici"

            I NUOVI TRAGICI monologhi scritti e diretti da Pietro De Silva TEATRO MARCONI  18/19/20 GIUGNO 2021 Tornano in scena I Nuovi Tragici. La rassegna nata nel 1990 arriva sul palco del Teatro Marconi il 18, 19 e 20 giugno 2021. Si tratta di monologhi scritti e diretti da Pietro De Silva portati in scena da giovani attori che partecipano al Festival. A presentare la serata due ospiti d'eccezione: Marco Simeoli e Bruno Maccallini. Una storica rassegna dunque a cui hanno partecipato circa ottanta attori fra i quali Enrico Brignano, Flavio Insinna, Neri Marcorè, Valerio Aprea, Massimiliano Bruno, Paola Cortellesi, Francesco Pannofino, Paola Minaccioni, Massimiliano Bruno, Valerio Aprea e tanti altri Il termine NUOVI TRAGICI è dichiaratamente ironico. Si tratta di una serie di monologhi sotto forma di casi clinici singolari. Individui disperati che cercano conforto, confessando in pubblico le loro piccole e grandi manie. Si prende di mira la follia e i suoi derivati, con occhio

“LA NOTTE DELL’IGUANA” di Tennessee Williams


L’ARABA FENICE

presenta

LA NOTTE DELL’IGUANA”

di Tennessee Williams
traduzione di Bruno Fonzi

con la partecipazione straordinaria di
Antonio Ferrante nel ruolo del Poeta Jonathan Coffin

Con Rosa Maria Marcucci, Ugo Andrea Santangelo, Sergio Mandato, 
Angelo Tria, Carmela Giannella, Francesco Buonocore, 
Maria Stefania Pederzani, Anna Lucia Santoni, Elettra Naso
Voce di Eunice Naso

Regia di Tina Agrippino 

TEATRO DELLA FORMA”

DAL 10 AL 14 APRILE

Al Teatro della Forma di Roma è in scena, dal 10 al 14 aprile, lo spettacolo La notte dell’iguana diretto da Tina Agrippino, che vede la partecipazione straordinaria di Antonio Ferrante, nel ruolo del poeta Jonathan Coffin. Sul palco protagonisti anche Rosa Maria Marcucci, Ugo Andrea Santangelo, Sergio Mandato, Angelo Tria, Carmela Giannella, Francesco Buonocore, Maria Stefania Pederzani, Anna Lucia Santoni, Elettra Naso. La voce è di Eunice Naso.

Composta da Tennessee Williams inizialmente come atto unico, La notte dell’iguana venne rappresentata la prima volta nel 1959 al Festival di Spoleto e, dopo la definitiva rielaborazione in tre atti, apparve a Broadway nel dicembre 1961.

In questa pièce, anche se in toni meno violenti, ritroviamo i temi cari allo scrittore: l’alcool, l’erotismo, il clima caldo e umido in cui tutto sembra decomporsi e degenerare.

Ci troviamo in Messico, negli anni ’40, su una “sgangherata veranda di un albergo scalcinato fuori stagione”, che si affaccia su una splendida baia a poche miglia da Acapulco. In questo albergo, gestito da una voluttuosa vedova, Maxine Faulk, invischiata in una relazione erotica con il sensuale Raùl, arriva una coppia di artisti, un poeta quasi centenario, Jonathan Coffin, e la nipote pittrice, Hannah Jelkes. Unici ospiti paganti, una coppia di turisti tedeschi filonazisti, espressione dell’anti-poesia, dell’incomprensione e derisione delle fragilità umane.

All’Hotel Costa Verde alloggeranno, loro malgrado e solo per una notte, anche le turiste della comitiva guidata dal reverendo Shannon, di cui fanno parte la lolita Charlotte e la sua tenace istitutrice Judith Fellowes.

NOTE DI REGIA

Tina Agrippino, alla terza messa in scena di un’opera di T. Williams, ha voluto contenere in questa pièce l’uso della musica, per dare spazio ai suoni, ai rumori della natura selvaggia, esaltando, nel contempo, la carnalità dei personaggi.

L’iguana citata nel titolo, contrassegna l’aspetto simbolico della poetica di Williams e la regista pone l’accento sulla sua forza evocatrice; la cattura, l’affanno e l’agitarsi dell’animale che tenta di sfuggire al suo destino, fa pensare a come, tutti noi, siamo legati da una corda che non ci permette di andare oltre. La sua liberazione, attuata da Shannon, si rivelerà un atto liberatorio per ognuno dei personaggi.

“Ho voluto sottolineare il rapporto che lega il poeta alla nipote pittrice, - dice la regista - i due ‘giramondo’ che si mantengono con la propria arte e, potenziando l’elemento dissacratorio (la coppia dei tedeschi filonazisti), esprimere la forza incontenibile della poesia, della ‘umanità’, della ‘vicinanza delle anime’”

(Tina Agrippino)
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“LA NOTTE DELL’IGUANA”

di Tennessee Williams

dalla traduzione di Bruno Fonzi

REGIA di Tina Agrippino

con la partecipazione straordinaria di Antonio Ferrante nel ruolo del Poeta


PERSONAGGI E INTERPRETI (in ordine di apparizione)

Maxine Faulk: Rosa Maria Marcucci

Raùl: Ugo Andrea Santangelo

Reverendo Shannon: Sergio Mandato

Hank: Angelo Tria

Frau Fahrenkopf: Carmela Giannella

Herr Fahrenkopf: Francesco Buonocore

Judith Fellowes: Maria Stefania Pederzani

Hannah Jelkes: Anna Lucia Santoni

Charlotte Goodall: Elettra Naso

Voce di ragazza: Eunice Naso

AIUTO REGIA: Rosa Maria Marcucci

TECNICO AUDIO E LUCI: Claudio Carfora

SCENE E COSTUMI: Enza Fortunato e Marina Scionti

ASSISTENTE ALLA REGIA: Eunice Naso

ASSISTENTE DI SCENA: Eunice Naso

TRUCCO: Enza Fortunato

TROVAROBE: Marina Scionti

FOTO DI SCENA: Raffaela Sabbatini

UFFICIO STAMPA: Rocchina Ceglia




DAL 10 AL 14 APRILE

TEATRO DELLA FORMA

Viale della Primavera, 317 – Roma (Tel. 0624407469)

dal mercoledì al sabato ore 20.30 domenica ore 17.30

Per prenotazioni: 3493097915

Biglietto € 10 + € 2 di tessera

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