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Tornano in scena "I Nuovi Tragici"

            I NUOVI TRAGICI monologhi scritti e diretti da Pietro De Silva TEATRO MARCONI  18/19/20 GIUGNO 2021 Tornano in scena I Nuovi Tragici. La rassegna nata nel 1990 arriva sul palco del Teatro Marconi il 18, 19 e 20 giugno 2021. Si tratta di monologhi scritti e diretti da Pietro De Silva portati in scena da giovani attori che partecipano al Festival. A presentare la serata due ospiti d'eccezione: Marco Simeoli e Bruno Maccallini. Una storica rassegna dunque a cui hanno partecipato circa ottanta attori fra i quali Enrico Brignano, Flavio Insinna, Neri Marcorè, Valerio Aprea, Massimiliano Bruno, Paola Cortellesi, Francesco Pannofino, Paola Minaccioni, Massimiliano Bruno, Valerio Aprea e tanti altri Il termine NUOVI TRAGICI è dichiaratamente ironico. Si tratta di una serie di monologhi sotto forma di casi clinici singolari. Individui disperati che cercano conforto, confessando in pubblico le loro piccole e grandi manie. Si prende di mira la follia e i suoi derivati, con occhio

ELENA - Teatro Stanze Segrete


ELENA

Di
Ghiannis Ritsos

Regia di
Fabrizio Pucci

Con
Marina Guadagno

assistente alla regia Matteo Fasanella
disegno luci Marco Laudando
direttore di scena Luisa Paradiso
scenografia e foto di scena Sebastiano Vianello
progetto grafico Eleonora Asquino
costumi Rita Forzano


Dal 16 al 20 aprile 2019 al Teatro Stanze Segrete di Roma Fabrizio Pucci metterà in scena ELENA di Ghiannis Ritsos; sul palco Marina Guadagno nelle vesti di Elena.

Note del regista Fabrizio Pucci. Elena. Elena di Troia. Elena, la donna più bella. Elena la regina di Sparta. Elena figlia di Giove. Elena la meretrice. Elena la vittima dell’amore. Elena è stata, nella storia della letteratura e del teatro, tante cose. 

Ma la Elena di Ghiannis Ritsos, secondo me, è la donna nella sua forma più completa, nell’interezza della sua femminilità, ormai al tramonto, ma ancora viva e rabbiosamente orgogliosa. Nella mia lettura di questo meraviglioso testo, ho voluto avvicinare a noi, alla nostra tradizione mediterranea, il mito di Elena, fotografato in un’epoca più vicina, anche se indefinibile, collocandola geograficamente nel Salento, nella Grecia salentina, dove ancora oggi risuonano, nel linguaggio e nella musica, gli echi della cultura ellenica. La nostra storia parte da un cumulo di stracci, sotto cui si nasconde ciò che resta della grandezza di una regina, in una strada forse centrale o forse no, di una città che potrebbe essere Lecce, o un qualunque paese dell’entroterra salentino. 

La vecchia stracciona che si solleva da quell’angolo fetido di strada, ritorna nella narrazione la grande regina di un tempo, sferzando con ironia e disprezzo i maschi che ha dominato e amato nella sua vita, non già con la sola bellezza, ma con la grandezza del suo pensiero e con la dignità di femmina libera e lontana dalle tradizioni polverose e stantie del suo tempo. Fino a giungere alla fine della parabola, forse alla sua morte, per essere restituita a noi in quanto mito, eternato nel gesto sublime del suo lasciar cadere “il terzo fiore” tra le fila dei maschi combattenti ai suoi piedi.



Teatro Stanze Segrete – Via della Penitenza, 3

Info e prenotazioni – 066872690, 3889246033

Biglietto intero euro 17, ridotto euro 12, tessera euro 3

Tutti i giorni alle 21

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