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DAREC ACADEMY: APERTE LE SELEZIONI PER L’ACCADEMIA DI FORMAZIONE PROFESSIONALE AL MUSICAL

  La Darec Academy, fiera dei risultati ottenuti dai suoi allievi, tra cui Luca Gaudiano, vincitore del Festival di Sanremo 2021 nella sezione  Nuove Proposte, è lieta di annunciare l’apertura delle selezioni per il prossimo biennio.   Darec Academy è L’Accademia di Musical con la direzione artistica di Gino Landi (Regista e Coreografo delle commedie musicali di Garinei e Giovannini del Teatro Sistina di Roma e dei più famosi varietà della RAI) e diretta da Riccardo Trucchi, suo collaboratore da oltre trent ’ anni, prima come performer poi come regista RAI e di musical con la supervisione artistica del Maestro Gino Landi. I prossimi provini si terranno su PRENOTAZIONE il 16 e il 25 settembre e il 5 ottobre presso la sede della Darec Academy, Via Lucio Elio Seiano, 21 (Zona Tuscolana - Metro A - Giulio Agricola). Per prenotare la tua audizione clicca qui e compila il form: https://www.darec-academy.it/audizioni/   Il comitato direttivo offre l’opportunità di ottenere borse

“L’inquilino” che non ti aspetti. Dubbi, inganni e segreti sotto lo stesso tetto.


Il campionato di risate promesso dal Martinitt per questa nuova stagione si apre con la comicità fuoriclasse di Enzo Casertano, dalle spassose sonorità e dinamiche partenopee. La partita d’inizio si gioca tra le mura di un appartamento, protagonisti un artista strampalato che non riesce più a pagare il canone, la sua amica del cuore nonché nipote della padrona di casa e un co-inquilino misterioso, troppo perfetto per essere vero. Che cosa nasconderà? 

In scena dal 27 settembre al 14 ottobre.

L’ordinaria follia del nostro quotidiano va in scena al Teatro Martinitt e apre l’ennesima stagione all’insegna di temi attuali e risate intelligenti. La congiura economica, la precarietà, l’amicizia e la fiducia ai tempi della crisi muovono le scene di questa commedia dolce-amara, intrisa di un pizzico di mistero, quel che basta a insinuare il dubbio e mettere a nudo le fragilità dell’uomo moderno. Fidarsi è bene, ma non fidarsi… è triste, sembra essere il motto sotteso alla trama, carica di equivoci ma in fondo maledettamente chiara: nessuno, suo malgrado, è più davvero se stesso. Incalzati dalle musiche degli 883, i protagonisti si consumano a dipanare una matassa che in qualche modo li lega tutti, con il filo degli affetti, dei ricatti, delle seduzioni e del bisogno. Fino a che tutti i nodi verranno al pettine…

L’INQUILINO Categoria Fuoriclasse

di Enzo Casertano, diretto da Roberto D’Alessandro. Con Enzo Casertano (Enzo), Massimo Pagano (Massimo) e Maria Chiara Cimini (Chiara). Produzione I Due Della Città Del Sole & Nuove Frontiere Teatrali. Scene Luca De Nicola, Costumi Samantha Pagano, Musiche Mariano Perrella, Direttore di scena Paolo Orlandelli, Luci Classico Light.

In un quartiere popolare, Massimo è in gravi difficoltà economiche. Il suo incubo peggiore è la vecchia padrona di casa, che vuole riscuotere. Unica nota positiva? La vegliarda affida i solleciti di pagamento alla nipote Chiara, amica di vecchia data di Massimo. Solidale con lui, lo aiuterà a trovare una soluzione: un co-inquilino con cui dividere l'affitto. Entra così in scena Vincenzo, uomo mite ma misterioso. Massimo e Chiara si imbarcheranno in strampalate indagini per scoprire se è veramente chi dice di essere. In una girandola di colpi di scena, tra sospetti, amicizia, innamoramenti e cene a base di spigole all'acqua pazza, emergerà la vera identità dell'inquilino. Ma ci sarà da fidarsi?
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Info e prenotazioni:

TEATRO/CINEMA MARTINITT

Via Pitteri 58, Milano - Tel. 02 36.58.00.10 - Parcheggio gratuito.

Orario spettacoli giovedì-sabato ore 21, domenica ore 18. Il sabato anche alle 17.30.

Biglietteria: lunedì 17.30-20, martedì-sabato 10-20, domenica 14-20. Ingresso: 24 euro spettacoli Fuoriclasse, 26 euro spettacoli Campioni. Abbonamenti a partire da 62 euro.


Il Martinitt

Un teatro entusiasta, dai grandi numeri (oltre 40.000 spettatori lo scorso anno e oltre 2200 abbonamenti in 9 stagioni), che crede davvero nei talenti –consolidati o emergenti- della moderna drammaturgia di casa nostra. Riflettori sempre puntati però anche sulla danza. Al quartiere, infine, il Martinitt ha regalato anche il cinema che mancava.

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