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Tornano in scena "I Nuovi Tragici"

            I NUOVI TRAGICI monologhi scritti e diretti da Pietro De Silva TEATRO MARCONI  18/19/20 GIUGNO 2021 Tornano in scena I Nuovi Tragici. La rassegna nata nel 1990 arriva sul palco del Teatro Marconi il 18, 19 e 20 giugno 2021. Si tratta di monologhi scritti e diretti da Pietro De Silva portati in scena da giovani attori che partecipano al Festival. A presentare la serata due ospiti d'eccezione: Marco Simeoli e Bruno Maccallini. Una storica rassegna dunque a cui hanno partecipato circa ottanta attori fra i quali Enrico Brignano, Flavio Insinna, Neri Marcorè, Valerio Aprea, Massimiliano Bruno, Paola Cortellesi, Francesco Pannofino, Paola Minaccioni, Massimiliano Bruno, Valerio Aprea e tanti altri Il termine NUOVI TRAGICI è dichiaratamente ironico. Si tratta di una serie di monologhi sotto forma di casi clinici singolari. Individui disperati che cercano conforto, confessando in pubblico le loro piccole e grandi manie. Si prende di mira la follia e i suoi derivati, con occhio

Teatro Coccia al Festival dei Due Mondi di Spoleto


Il Teatro Coccia di Novara torna al Festival dei Due Mondi di Spoleto con un’opera contemporanea che inaugura la 61^ edizione del prestigioso festival internazionale di spettacolo dal vivo: venerdì 29 giugno alle 19 (replica domenica 1 luglio alle 17) al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto va in scena Il Minotauro, opera lirica in 10 quadri, scritta da Silvia Colasanti su libretto di René de Ceccatty e Giorgio Ferrara, produzione Spoleto 61 Festival dei 2Mondi e Fondazione Teatro Coccia di Novara. Direttore Jonathan Webb, regia e scenografiaGiorgio Ferrara, Orchestra Giovanile Italiana

Il Minotauro: il mito di un mostro terrificante si trasforma, in quest’opera, in un dramma "umano", il dramma di un essere che ha a che fare con sé stesso, anzi con l’infinità di sé riflessi negli specchi del labirinto.

A lui si contrappone l’uomo come reale carnefice - capace d’inganno e falsa amicizia - qui rappresentato da Teseo e Arianna.

Ai tre protagonisti vocali dell’opera si aggiunge il Coro degli Uccelli, presagio o testimone di morte, che commenta l’azione, come una sorta di moderno coro greco e una piccola orchestra che incastona le linee vocali dei protagonisti e diventa protagonista essa stessa in alcuni snodi formali dell’azione. La Luna e il Sole accompagnano la sorte implacabile del mostro.

Alla solitudine del Minotauro si contrappongono le giovani vittime a lui destinate, che lo accerchiano minacciosamente prima di essere uccise, una dopo l’altra, in una battaglia tutta percussiva e astratta.

Il finale è affidato al Coro degli Uccelli: una lunga preghiera intima e sofferta su cupi rintocchi di campana. (Silvia Colasanti)

Nel ruolo del Minotauro Gianluca Margheri (baritono), Arianna è Benedetta Torre (soprano), Teseo Matteo Falcier (tenore).

Una collaborazione prestigiosa quella che unisce il teatro novarese e il Festival dei Due Mondi, realtà tra le più importanti a livello internazionale per la musica, la danza, il teatro, la performance, che non si esaurisce qui. Venerdì 6 luglio, infatti, al Festival dei Due Mondi debutta The Beggar’s Opera, ballad opera di John Gay e Johann Christoph Pepusch, nuova versione di Ian Burton e Robert Carsen, regia Robert Carsen, prodotta da C.I.C.T.– Théâtre des Bouffes du Nord con Les Arts Florissants con il sostegno di Fondazione Teatro Coccia, CA-CIB, Angers Nantes Opéra, Opéra de Rennes, Les Théâtres de la Ville de Luxembourg, Opéra Royal / Château de Versailles Spectacles, Grand Théâtre de Genève, Théâtre de Caen, Edinburgh International Festival, Festival di Spoleto, Centre Lyrique Clermont-Auvergne, Opéra Royal de Wallonie-Liège, Opéra de Reims / La Comédie de Reims CDN, Teatro Verdi di Pisa, Attiki cultural Society, Cercle des partenaires des Bouffes du Norde, e che sarà al Coccia, nella stagione di Opera, sabato 27 e domenica 28 ottobre 2018.



Per ulteriori informazioni www.festivaldispoleto.com

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