SARAH - Le memorie di Sarah Bernardt

18:31


SARAH

Le memorie di Sarah Bernardt

dal testo di JOHN MURRELL “MEMOIR”

Versione Francese di ERIC EMMANUEL SCHMITT

Traduzione Italiana di Giacomo Bottino

con ANTONIA DI FRANCESCO e ALESSANDRO MOSER

REGIA LUCA PIZZURRO

Teatro Pegaso – Sala Troisi
Viale cardinal Ginnasi 12
Ostia Lido (Roma)

Dall'8 all'11 febbraio La Sala Troisi di Ostia rende omaggio ad una delle migliori attrici del diciannovesimo secolo: Sarah Bernardt. Antonia Di Francesco e Alessandro Moser, diretti da Luca Pizzurro, portano in scena Sarah, Le memorie di Sarah Bernardt dal testo di John Murrell “Memoir” nella versione francese di Eric Emmanuel Schmitt.

Nell'estate del 1922, la grande attrice Sarah Bernhardt detta il suo memoriale al suo segretario Georges Pitou. Per stimolare la sua memoria Sarah ha bisogno di rivivere momenti della propria vita e della straordinaria carriera teatrale che l’ha vista protagonista. A tal fine costringe il povero segretario ad interpretare ruoli sempre diversi. ll malcapitato, preoccupato per la salute dell’ anziana signora, ne asseconda come può i capricci, mentre cerca di convincerla ad entrare in casa per sottrarsi al sole cocente.

Così, Pitou prende appunti e interpreta personaggi, Sarah ripercorre tappe importanti della propria vita sulla terrazza della sua casa al mare, il maniero Penhoët a Belle-Île-en Mer.

Questa deliziosa commedia offre spunti sulla potenza creativa di una delle più grandi artiste del mondo.


Sarah Bernhardt

Nata il 22 ottobre 1844 a Parigi, Sarah Bernhardt rimane forse l'attrice più famosa di tutti i tempi. Considerata una delle migliori attrici del diciannovesimo secolo, si esibì in teatro non solo a Parigi, ma anche in America, e in Svezia e partecipò ad alcuni dei primi film dell’ industria cinematografica nascente.

Morì nel 1923.
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SARAH

Le memorie di Sarah Bernardt

dal testo di JOHN MURRELL “MEMOIR”

Versione Francese

di ERIC EMMANUEL SCHMITT

Traduzione Italiana di Giacomo Bottino

con ANTONIA DI FRANCESCO e ALESSANDRO MOSER

Assistente alla regia ANGELO ALESSANDRO GALLO

Scene: GUIDO GHELARDINI

Costumi: LUCIA MIRABILE

Attrezzeria di scena: ROSSELLA NARDINI

Luci e fonica: SILVIO BIAGINI

Regia: LUCA PIZZURRO



Teatro Pegaso – Sala Troisi

Viale Cardinal Ginnasi 12

00122 – Ostia Lido (Roma)

Tel. 065665208

www.teatropegaso.net

dall'8 all'11 febbraio

ore 21.00, domenica ore 18.30



INGRESSO RISERVATO AI SOCI

La tessera associativa è GRATUITA

Intero € 14,00 - Ridotto e gruppi (minimo 5 persone) € 12,00

Under 25 € 9,00 - Prenotazione € 1,00

(la riduzione è per over 65, militari e insegnanti)



NOTE DI REGIA

Per un regista immergersi in una storia vuol dire farsi attraversare dagli umori, le sensazioni, le paure, le gioie, i timori e le speranze dei suoi personaggi . Questo significa vivere tante vite in una sola storia, fare un meraviglioso viaggio tra le pieghe dell’anima e molto spesso ritrovarsi, alla fine del viaggio , diversi .

Tutto questo diventa ancora più forte, ancora più straordinario quando il protagonista della storia si chiama Sarah Bernahardt. La meravigliosa attrice senza tempo, fuori dal tempo, che ha incantato il pubblico di tutto il mondo con la sua straordinaria bravura e la sua stravaganza, si racconta nei momenti salienti della sua vita attraverso la scrittura dei suoi memoires.

A fare da contraltare a questa monolitica figura di donna e di attrice - che nonostante l’età prende a morsi la vita cercando di raggiungere l’immortalità - è il suo segretario Pitou, un delicato affresco di uomo dedito alla soddisfazione dei bisogni e dei capricci della signora Bernhardt.

Ma è soprattutto il depositario di tanta verità: quella che troverà spazio tra le pagine del manoscritto.

Pitou e Sarah due opposti che si attraggono, due meravigliose creature che attraverso l’espediente della scrittura , si incontrano e si scontrano sul grande teatro della memoria donando al pubblico una tagliente , ironica e folgorante rappresentazione della vita.

Uno spettacolo che fa della poesia la sua cifra stilistica a partire dalla scelta del colore bianco come un velo che avvolge e copre le cose per proteggerle, nasconderle, preservarle dall’incedere degli anni, dal deperimento, dalla fine.

La storia della grande diva Sarah diventa in fondo la storia di ognuno di noi che ci affanniamo ad interpretare la nostra vita con la speranza di lasciare un segno per l’eternità.


Luca Pizzurro

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