IL MATTO 3 ovvero io non sono Stato - Prima Nazionale

12:38


27 FEBBRAIO – 11 MARZO 2018 PRIMA NAZIONALE 

IL MATTO 3

ovvero io non sono Stato

scritto, diretto e interpretato da Massimiliano Loizzi
direzione e organizzazione Patrizia Gandini
produzione Mercanti di Storie in collaborazione con il Teatro della Cooperativa

Ottobre 2013: il naufragio dei bambini. Una tragica farsa sui confini e i migranti morti di Stato.

Dopo lo straordinario successo de Il matto e Il matto 2, Loizzi porta in scena il terzo capitolo della sua personale trilogia sull’Italia e i morti di Stato, con il suo folle processo, dissacrante, ironico e drammatico, per una nuova “inchiesta” di ordinaria follia sulle storture del “Bel Paese”, dove persino Gesù Cristo, redivivo e rivoluzionario, sarà testimone chiave e accusatore. Questa volta portando alla ribalta – e quasi spingendo con violenza a prenderne parte – uno dei temi più discussi della storia della Seconda Repubblica: gli stranieri. O migranti, immigrati, extracomunitari, a seconda di come la stampa del momento preferisca definirli.

Ottobre 2013: il naufragio dei bambini.

Nave Libra, il pattugliatore della Marina Italiana, è ad appena un’ora e mezza di navigazione da un barcone carico di famiglie siriane che sta affondando. Ma i comandi militari italiani sono preoccupati di dover poi trasferire i profughi sulla costa più vicina. Così non mettono a disposizione la loro unità, nonostante le numerose telefonate di soccorso e la formale e ripetuta richiesta delle Forze Armate maltesi di poter dare istruzioni alla nave italiana perché intervenga. Il peschereccio, partito dalla Libia con almeno quattrocentottanta persone, sta imbarcando acqua. Dopo cinque ore di attesa e di inutili solleciti da parte delle autorità maltesi ai colleghi italiani, il barcone si rovescia. Muoiono duecentosessantotto persone, tra cui sessanta bambini.

Il processo messo in scena come una farsa tragicomica diviene caricatura che mette in luce le pecche grottesche della giustizia e, nel solco della migliore tradizione della satira e del teatro civile, punta il dito sul silenzio omertoso dello Stato; il tutto condito dall’ironia surreale di Massimiliano Loizzi che perdura per tutto lo spettacolo, capace di render comici anche i momenti più drammatici, e rendendo così meno pesante uno dei casi insoluti dell’ingiustizia italiana, tra i più dolorosi della nostra storia recente.

ORARI - martedì, mercoledì, venerdì e sabato > 20.30 giovedì > 19.30 - BIGLIETTO UNICO 10 euro
domenica > 17.00 lunedì riposo

PREZZI intero 18 euro – ridotti 15/9 euro
www.teatrodellacooperativa.it - Via Hermada 8, Milano – tel. 02.6420761

Associazione Teatro della Cooperativa C.F./P. IVA 03400480962

sede legale: viale Regina Giovanna, 9 - 20129 Milano


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