Passa ai contenuti principali

In primo piano

Trani Teatro Clown. L'Intervista al direttore artistico Santo Nicito.

  E' stata una prima edizione di grande successo quella del Trani Teatro Clown Festival Internazionale che dal 6 all'11 luglio ha rallegrato la città di Trani con spettacoli, incontri, laboratori e workshop tutti incentrati sulla figura del Clown. Tantissimi i partecipanti per un'edizione che ha rappresentato solo l'inizio di una nuova avventura che continuerà anche d'inverno nella bellissima città pugliese. Abbiamo intervistato Santo Nicito direttore artistico della Rassegna.       E' terminato da poco il Trani Teatro Clown qual è il bilancio di questa esperienza? Assolutamente positiva! I numeri sono dalla nostra parte, questo dimostra che l’offerta messa in campo ha   suscitato curiosità e interesse. Questa prima edizione del Trani Teatro Clown Festival Internazionale è stata la realizzazione di un sogno. Un vero miracolo! Abbiamo gettato le basi per quello che già da settembre, per la seconda edizione, speriamo e vogliamo sia un progetto molto più

CANE SUGAR - Progetto di drammaturgia contemporanea e audience development


TEATRO LIBERO 

CANE SUGAR

1 marzo – 6 marzo 2018 | Compagnia ospite
Progetto di drammaturgia contemporanea e audience development
di Simone Severgnini, Andrea Robbiano e Davide Bonaldo 
supervisione drammaturgica Filippo Pozzoli
con Simone Severgnini e Andrea Robbiano
video e luci Davide Bonaldo
musiche Tommaso Severgnini
scene Francesca Mazzarello
coproduzione Il Giardino delle Ore/Teatro del Rimbombo/Belafonte
con il supporto di Teatro Binario 7 e Residenza Carte Vive

Siete mai stati contattati dal profilo di un morto su Facebook?

Che fine fanno le nostre identità virtuali una volta che il corpo ci abbandona? Da questi interrogativi è partito il lavoro di ricerca per la realizzazione di Cane Sugar, progetto teatrale che intende indagare due grandi temi: l’identità e il lutto. La prima in quanto multiforme essere che vive sia in noi, sia nelle nostre appendici, oggi sempre più virtuali; il secondo in quanto ancestrale dolore dell’umanità.

Punto di partenza dello spettacolo sono due moderni youtuber, che della morte hanno una percezione semplicistica e che da sempre hanno nello scherzo il loro gusto per la vita. Sono stati messi nella condizione di compiere un omicidio, per provare a mantenere vivo un cadavere attraverso i social.

Cane sugar è uno scherzo che si spinge oltre il limite. Uno spunto per riflettere sulla nostra nuova immortalità, forse un nuovo modo di riproporre il mito di Frankestein, laddove il ruolo che una volta era della corrente elettrica ora è del web: spinta pulsante che rianima anche il più defunto dei corpi.

Note di regia

Si sono aperte due grosse questioni che sono state il motore del lavoro drammaturgico e di ricerca attorale: dove sta oggi la mia identità? Quanto è ancora il corpo il depositario di quello che sono? E quanto ho realmente delegato al web di essa? Come cambia la percezione del lutto attraverso internet? Quanto il contatto, molto più stretto e realistico che ci viene permesso oggi dall’etere, con i nostri cari defunti, sta cambiando la nostra percezione della morte e della sofferenza ad essa legata? Può davvero il nuovo contatto che il web mi consente con i morti semplificare il processo di elaborazione del lutto, tema sempre centrale nella società umana?
------------------------------------------------

TEATRO LIBERO

CANE SUGAR

di Simone Severgnini, Andrea Robbiano e Davide Bonaldo

supervisione drammaturgica Filippo Pozzoli

con Simone Severgnini e Andrea Robbiano

video e luci Davide Bonaldo

musiche Tommaso Severgnini

scene Francesca Mazzarello

coproduzione Il Giardino delle Ore/Teatro del Rimbombo/Belafonte

con il supporto di Teatro Binario 7 e Residenza Carte Vive




Date spettacolo:

dal 1 al 6 marzo

dal lunedì al venerdì ore 21.00

Domenica ore ore 16.00


Biglietti:

intero € 18, ridotto under25 - over60 € 13, under18 € 10


Per informazioni e prenotazioni:

Teatro Libero

Via Savona 10, Milano

Tel. 02 8323126| biglietteria@teatrolibero.it





Commenti