Passa ai contenuti principali

LA MERDA - L'opera pluripremiata di CRISTIAN CERESOLI

Foto Marco Pavanelli

SILVIA GALLERANO 
IN

LA MERDA

DI CRISTIAN CERESOLI 
UNA PRODUZIONE FRIDA KAHLO PRODUCTIONS 
CON RICHARD JORDAN PRODUCTIONS 
IN COLLABORAZIONE CON SUMMERHALL (EDINBURGH) E TEATRO VALLE OCCUPATO (ROMA) PRODUCTION MANAGER MARCO PAVANELLI 
TECNICO GIORGIO GAGLIANO 

Edinburgh Fringe First Award 2012 for Writing Excellence 
The Stage Award 2012 for Acting Excellence 
Arches Brick Award 2012 for Emerging Art 
Total Theatre Award 2012 for Innovation Nomination 
Premio della Critica 2012 Miglior Spettacolo Edinburgh Fringe Sell-out Show 2012 e 2013

TOUR 2018 
27 > 28 JANUARY 2018 – BRUXELLES, BELGIUM / KVS – LA MERDA IN ENGLISH 
1 > 2 FEBRUARY 2018 – MILAN, ITALY / Teatro Leonardo – LA MERDA 
13 MARCH 2018 – GORIZIA, ITALY / Teatro Verdi – LA MERDA 
22 > 23 MARCH – ROMA, ITALY / Auditorium Parco della Musica – LA MERDA 
4 > 5 MAY – FIRENZE, ITALY / Teatro di Rifredi – LA MERDA 

Link video: https://youtu.be/aL1NKeLqlrU


La Merda, l’opera che ha scioccato e meravigliato il pubblico e la critica al Fringe Festival di Edimburgo nel 2012, torna a grande richiesta in tour. Dopo aver vinto l’oscar del teatro europeo e registrato un enorme successo in tutto il mondo, l’opera, che ha varcato i confini del teatro e che il pubblico segue quasi fosse un concerto rock, prosegue il suo interminabile tour anche nel 2018 andando in scena a Bruxelles, Milano, Gorizia, Roma e Firenze mentre nel 2019 sarà a New York. 

Nel frattempo cresce l’attesa per il debutto di Happy Hour, la nuova lisergica scrittura rock di Cristian Ceresoli. Giunta al suo sesto anno di tour, La Merda ha trionfato al Fringe Festival di Edimburgo nel 2012 dove ha sconvolto e conquistato il pubblico e la critica vincendo, tra gli altri, il Fringe First Award for Writing Excellence per la scrittura assegnato a Cristian Ceresoli (primo autore italiano a ricevere questo premio), il The Stage Award for Acting Excellence per l’interpretazione a Silvia Gallerano (prima attrice italiana a ottenere questo riconoscimento) e l’Arches Brick Award for Emerging Art. 

L’opera ha registrato il tutto esaurito al Festival di Edimburgo sia nel 2012 sia nell’edizione successiva del festival nel 2013, proseguendo poi le repliche con straordinario successo ad Adelaide, Copenaghen, Roma, Madrid, São Paulo, Milano, Glasgow, Berlino, Vilnius, Vancouver e nel celeberrimo West End di Londra: sei anni consecutivi di tutto esaurito ovunque, nonostante una sottile e persistente censura, in particolare in Italia. Il testo è stato tradotto in inglese, in greco, danese, ceco, spagnolo, gallego, portoghese brasiliano, norvegese, svedese e francese, mentre è in corso di traduzione in numerose altre lingue. 

È stato pubblicato in edizione bilingue Italiano–Inglese dalla Oberon Books di Londra nel 2012 e nel 2017 in Italia da Gallucci HD. La Merda si manifesta come un poetico flusso di coscienza nel quale si scatena la bulimica e rivoltante confidenza pubblica di una “giovane” donna “brutta” che tenta con ostinazione, resistenza e coraggio, di aprirsi un varco nella società delle Cosce e delle Libertà. L’interprete, nuda, sotto una luce stretta e fredda, sta su un piedistallo, tiene il microfono tra le mani, mugugna l’inno nazionale e poi dà sfogo al proprio flusso interiore. Insegue il suo obiettivo con seriosa ferocia da belva e lucida determinazione assassina. 

Spesso emergono dalla partitura letteraria delle maschere vocali o personaggi che prendono possesso della sua voce. Il testo ha come spinta propulsiva il disperato tentativo di districarsi da un pantano o fango, ultimi prodotti di quel genocidio culturale di cui scrisse e parlò Pier Paolo Pasolini all’affacciarsi della società dei consumi. Quel totalitarismo, secondo Pasolini, ancor più duro di quello fascista poiché capace di annientarci con dolcezza. Il ‘brutale, disturbante e umano’ testo sulla condizione umana di Cristian Ceresoli è stato definito dal Times: ‘Straordinario, duro, senza compromessi e assolutamente memorabile. 

Potenti e coinvolgenti parole che ti trascinano dentro e scuotono, lasciandoti disorientato, disturbato e euforico’. Il Guardian scrive di Silvia Gallerano: ‘Straordinaria, terrificante e difficile da guardare, impossibile da ignorare. Una pièce così letteralmente e metaforicamente nuda, rabbiosa e cruenta che quando abbandoni il teatro ti senti come scuoiato di tutta la tua pelle’. 

La storia 

Dopo circa due anni di lavorazione in uno stato precario, alla fine di Marzo del 2012 la Première Italiana de La Merda al Teatro i di Milano va completamente sold out, con replica straordinaria esaurita in poche ore. Ad agosto dello stesso anno, la versione in inglese de La Merda (The Shit) viene presentata in Prima Mondiale alla Summerhall per il Fringe Festival di Edimburgo, dove ottiene un altro record di pubblico fino a diventare un Fringe Sell Out Show. Qui riceve critiche straordinarie e vince il Fringe First Award for Writing Excellence per la scrittura a Cristian Ceresoli, il The Stage Award for Acting Excellence per l’interpretazione a Silvia Gallerano e l’Arches Brick Award for Emerging Art oltre a una nomination per il Totale Theatre Award. In Italia vince, tra gli altri, il Premio della Critica ANCT. Da quel momento un clamoroso successo di pubblico e critica accompagna l’opera nel Tour Mondiale, che tocca Londra, Madrid, São Paulo, Roma, Glasgow, Berlino, Vancouver, Vilnius, Copenhagen, Lisbona e Adelaide con anni consecutivi di tutto esaurito. Intanto le produzioni del testo in altri paesi, come Danimarca, Brasile, Norvegia e Svezia, vengono accolte con settimane di tutto esaurito e altrettanto successo di critica. 

A partire da Maggio 2017, è entrato in produzione il progetto cinematografico de La Merda, tutt’ora in corso di lavorazione. 
instagram: cristianceresoli | silvia_gallerano twitter: @CrisCeresoli 
facebook: /cristianceresoliofficial 
--------------------------------------------
‘La voce di una donna, sola, completamente nuda, che sussurra e urla la propria vita, le ambizioni feroci, i destini coincidenti della sua disperata esistenza e di una società bruciata dall'idiozia. Si ride. Si piange. Applausi.’ Recensioni ‘Un’opera sublime quanto brutale’ El País (Spagna) ‘Straordinaria, dura, senza compromessi e assolutamente memorabile. Potenti e coinvolgenti parole che ti trascinano dentro e scuotono, lasciandoti disorientato, disturbato e euforico’ ★★★★ The Times (UK) 

‘Un atto di rivolta e libertà. Nella sua rabbia discorsiva, con verità e delirio, ciò che emerge è l'essere umano interrogato e ritratto in alta letteratura' Estadão (Brasile) ‘Straordinaria, terrificante e difficile da guardare, impossibile da ignorare. Una pièce così letteralmente e metaforicamente nuda, rabbiosa e cruenta che quando abbandoni il teatro ti senti come scuoiato di tutta la tua pelle’ ★★★★ The Guardian (UK) 

‘La viscerale performance di Silvia Gallerano rimarrà con te per anni’ ★★★★★The Stage (UK) 

‘Pensate a Beckett sotto steroidi.’ The Georgia Straight (Canada) ‘Devastante flusso di coscienza. Una delle più incredibili e assolutamente meravigliose performance mai viste’ ★★★★ The Scotsman (UK)

‘È come entrare in un circo. La belva pronta, sul trampolo. Guarda, annuisce, ruggisce. Di fronte a lei, senza alcun riparo, tutti i domatori. La Merda, di Cristian Ceresoli, fra le decine e decine di premi, vinti in tutto il mondo, non è uno spettacolo. È un’esperienza. Assoluta. Quindici minuti di applausi finali. Imperdibile.’ La Repubblica (Italia) ‘Stiamo parlando della vera rivoluzione auspicata dal cineasta Pier Paolo Pasolini’ ★★★★ Folha de São Paulo (Brasile) 

'La Merda è un testo, violento e senza pietà. La Merda, una parola che si dice spesso e che non si scrive mai, e che proprio in questa ragione trova un boicottaggio assurdo da parte dei media italiani. Eppure tutti dovrebbero vedere La Merda, sentirne l’odore acre cui ci si abitua facilmente, percepirne la disperazione e l’oltraggio al quale ci sottopone.' Il Manifesto (Italia) ‘Anti-fascista e anti abuso; contro chi esercita potere su gli altri. Parti di quest’opera lavoro sono così politicamente scorrette che ti arrivano addosso da angolazioni inaspettate. Certamente il tutto sta spingendo i confini del teatro in un modo nuovo’ The Advertiser (Australia) ‘Come la cultura della celebrità alimenta il ritorno di un’ondata di Neo-Nazismo Europeo’ ABC (Australia) ‘Carica emozionale e cruenta immediatezza, un teatro in grado di fare davvero qualcosa’ ★★★★★ Politiken (Danimarca) 

È diventato un fenomeno di per sé, non appena ne viene annunciata la presenza, registra immediatamente il tutto esaurito. Ecco il testo che ha stupito l’Europa denunciando la società-spettacolo.’ La Stampa (Italia) ‘Il monologo rivoluzionario.’ Il Sole 24 Ore (Italia) ‘Una voce s’è desta. Un grido di dolore. Uno stimolo a liberare il nostro paese.’ L’Unità (Italia) ‘Questo è carne nella tradizione di Artaud, potente, politica e poetica.’ ★★★★★ Examiner (USA) 
-------------------------


Commenti

Post popolari in questo blog

Torna a Milano la Baltic Sea Youth Philharmonic

Torna a Milano la Baltic Sea Youth Philharmonic, l'orchestra che unisce le diverse tradizioni musicali dei paesi che circondano il Mar Baltico, nella convinzione che la musica non conosca né confini né limiti, sia di natura geografica che di genere. Il tour, realizzato grazie al sostegno di Saipem, debutterà il 10 settembre a Heiden, in Germania, e toccherà, in dieci giorni, nove differenti città in Svizzera, Italia, Danimarca e Polonia. In Italia la Baltic Sea Youth Philharmonic sarà a Milano il 14 settembre nel suggestivo contesto della Basilica di Santa Maria delle Grazie, ospite dell’Associazione Musicale ArteViva, e a Verona il 15 settembre al Teatro Filarmonico per il festival “Settembre dell’Accademia” dove si esibirà per il secondo anno consecutivo. Il pubblico milanese avrà il piacere di applaudire i giovani artisti della Baltic Sea Youth Philharmonic per la quarta volta. L’orchestra, fondata nel 2008 da Kristjan Järvi (affiancato da un prestigioso consiglio di consulent

Rugantino - dal 10 marzo al Sistina!

  Per la gioia del pubblico rivive una pagina indimenticabile della lunga e gloriosa storia del Teatro Sistina: dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia, dal prossimo giovedì 10, e fino al 27 marzo, sarà di nuovo in scena, con la supervisione di Massimo Romeo Piparo, la maschera amara e dissacrante di "Rugantino" dei mitici Garinei & Giovannini. Lo spettacolo, che fonde mirabilmente tradizione e modernità, viene presentato nella sua versione storica originale, con la regia di Pietro Garinei, le splendide musiche del M° Armando Trovajoli, le preziose scene e i bellissimi costumi originali firmati da Giulio Coltellacci: un imperdibile ritorno alle radici e un'occasione per riscoprire un classico del teatro musicale italiano. Sul palco, la splendida Serena Autieri, ancora una volta straordinaria interprete dell'intrigante personaggio di Rosetta, donna bella altera e irraggiungibile, che fa battere il cuore di Rugantino, un ruolo in cui l’attrice napoletana dà prova

Tartassati dalle tasse - Biagio Izzo alla Sala Umberto

Produzione Tradizione e Turismo - Ente Teatro Cronaca Produzione esecutiva A.G. Spettacoli BIAGIO IZZO in TARTASSATI DALLE TASSE Scritto e diretto da EDUARDO TARTAGLIA Sala Umberto – dal 5 al 17 aprile 2022 Giulio Andreotti soleva dire che l’Umiltà, che di per sé costituisce una grande virtù, si trasforma in una vera iattura quando gli Italiani la praticano in occasione della loro dichiarazione dei debiti. “Io le tasse le pagherei. Ed anche volentieri! Se solo però poi le cose funzionassero veramente!” Quante volte abbiamo ascoltato simili confidenze? E quante volte anche la nostra coscienza di pur buoni ed onesti cittadini ha segretamente partorito concetti del genere? Il problema, però, è che se poi davvero ragionassimo tutti quanti sempre così, come e perché mai le cose potrebbero veramente funzionare? Sarà costretto improvvisamente a domandarselo anche Innocenzo Tarallo, 54 anni ben portati, napoletano, imprenditore nel settore della ristorazione: il classico “self made man”, che d