Passa ai contenuti principali

Teatro in Rotonda: “San Vittore Globe Theatre Atto II: Le Tempeste”

Foto Elena Savino
Venerdì 22 dicembre alla Rotonda di San Vittore
Teatro in Rotonda: “San Vittore Globe Theatre Atto II: Le Tempeste”

Una compagnia di detenute ed ex-detenute si riunisce, per la prima volta, all'interno del carcere per presentare lo spettacolo “San Vittore Globe Theatre Atto II: Le Tempeste”, in cartellone per due stagioni consecutive (2016/2017 e 2017/2018) al Piccolo Teatro Studio Melato. La drammaturgia, ispirata a “La Tempesta” di Shakespeare, è stata composta insieme alle attrici recluse per rappresentare “nuove Tempeste”.

Con il debutto dello spettacolo Dentro San Vittore, si realizza un dono di Natale per la popolazione detenuta, grazie alla collaborazione della Direzione del Carcere e di tutto il personale e grazie anche al Piccolo Teatro di Milano che, da sempre sensibile a questi temi, sostiene il CETEC con convinzione. E’uno spettacolo “giocato” con ruoli al femminile, da Calibana a Prospera alla strega Sicorax, reinventando Shakespeare con la compagnia diretta da Donatella Massimilla che include detenute, ex detenute, artisti e musicisti.

Racconti, tempeste e naufragi diventano specchio della deriva di ogni singolo e al tempo stesso l’arte, il teatro e la scrittura il mezzo per salvarsi. Un teatro provato nel fondo di un corridoio degli spazi di socialità, visto che a San Vittore, carcere antico, non esiste uno spazio teatrale dedicato.

Portare le Tempeste dentro...

“E il carcere si apre alla società, trasforma la sua immagine e diventa luogo di cultura...”

“L’attività teatrale ha una valenza artistica oltra a poter essere considerata elemento di trattamento.

Aiuta ad acquisire delle competenze, è un mettere in gioco se stessi la propria capacità interpretativa, linguistica, di esternazione, interpretativa gestuale ed emozionale.

Lo spazio viene interpretato in modo diverso, la propria camera di pernottamento, il corridoio dove si prova e si effettuano le esibizioni, la rotonda di San Vittore che diventa palcoscenico, i propri compagni di detenzione che diventano colleghi attori o pubblico, il mondo esterno verso il quale rappresenti te stesso, a nudo il tuo essere, le tue emozioni e quelle dei personaggi nei quali in quel momento ti identifichi come attore”.


Teresa Mazzotta, Vice Direttore Casa Circondariale Milano San Vittore
-----------------------------------------------------------------------------------------

“Ho sempre cercato di reinventare il teatro in ogni luogo, anche se le mie prime regie erano ambientate in teatri, cercavo sempre di rovesciare gli spazi, spesso gli attori recitavano in platea e il pubblico era seduto sul palco. Con la scelta, oltre ventitré anni fa, di iniziare a portare il teatro in carcere, è venuto da sé amare di San Vittore la scena “povera” ed essenziale costituita dalle persone e dai loro vissuti, preferendolo ad altri carceri con annessi edifici o spazi teatrali.

Gli spettacoli del CETEC Dentro/Fuori San Vittore sono stati proposti al Piccolo Teatro Studio Melato, in collaborazione con il Comune di Milano, per la decisione di usare il bellissimo spazio semi circolare quasi vuoto, che ricorda così tanto non solo il Globe Theatre shakesperiano ma per l'appunto la Rotonda di San Vittore. A questo si aggiunge un ricordo affettivo. Tanti anni fa, nella sezione maschile di San Vittore, Giorgio Strehler venne a incontrarci nel nostro piccolo laboratorio teatrale, fondo di un corridoio, riconoscendo il nostro lavoro artistico, il valore trasformativo del teatro in carcere come possibilità di cambiamento. Lui stesso mutò, con parole proprie, da vero Prospero, lo stretto corridoio di un carcere in una magia teatrale.

Facendo tornare le nostre Tempeste, nate per il Piccolo Teatro Studio Melato, nel cuore del carcere vorremmo svelare a chi è ancora recluso il Teatro, attraverso parole e immagini non solo del Bardo, ma anche nostre, trasmettere quanto il teatro sia stato per la nostra compagnia (e ancora di più dopo questo evento lo sarà) veicolo di libertà e strumento di salvezza.

Teatro in Rotonda, insieme al presepe allestito tradizionalmente per il Natale, per dare voce a culture diverse, corde, strumenti musicali antichi e macchine del vento, per dar vita a un gioco di specchi, un viaggio nella memoria e nel presente”.


Donatella Massimilla, CETEC Dentro/Fuori San Vittore
--------------------------------------------------------------------

Note sulla compagnia

La Compagnia teatrale del CETEC Dentro/Fuori San Vittore porta avanti da oltre vent'anni una ricerca poetica e artistica che si ispira a grandi trame teatrali, da Shakespeare a Lorca, da Fo a Pinter incrociando situazioni di disagio, marginalità e diversità.

Il CETEC è anche una delle poche cooperative sociali a livello nazionale che affianca alla produzione teatrale il reinserimento lavorativo delle detenute anche grazie a progetto innovativi come l'ApeShakespeare To Bee or not To Bee, la prima Ape car che unisce Street Theatre e Street Food.
--------------------------------------

Ingresso stampa autorizzato muniti di tesserino Ordine giornalisti e documento di identità

San Vittore Piazza Filangeri 2

22 dicembre 2017, ore 16.30


San Vittore Globe Theatre Atto II: Le Tempeste

regia e drammaturgia Donatella Massimilla

con Carolyne, Dana, Dalia, Elisa, Yvonne, Jackson, Loredana, Mariangela, Martina, Stefania

tratto da “La Tempesta” e da altre opere di William Shakespeare

collaboratori artistici Gilberta Crispino, Stefano Guizzi, Elisabetta Spaini, Sara Bordoni

scene Gaia Fossati e Alessandro Franco

costumi Susan Marshall

musiche a cura di Gianpietro Marazza e Paola D’Alessandro

libri d’arte Alberto Casiraghy e Danuta Sikorska

suggeritrice shakespeariana Maggie Rose

organizzazione Roberta Curia

comunicazione Maria Lucia Tangorra

produzione Cetec Onlus, Dentro/Fuori San Vittore

in collaborazione con EDGE FESTIVAL 2017/2018 Teatri Oltre le Barriere,

ALTERMUSA Carcere e Arti Sceniche


Durata: 60 minuti




Commenti

Post popolari in questo blog

Torna a Milano la Baltic Sea Youth Philharmonic

Torna a Milano la Baltic Sea Youth Philharmonic, l'orchestra che unisce le diverse tradizioni musicali dei paesi che circondano il Mar Baltico, nella convinzione che la musica non conosca né confini né limiti, sia di natura geografica che di genere. Il tour, realizzato grazie al sostegno di Saipem, debutterà il 10 settembre a Heiden, in Germania, e toccherà, in dieci giorni, nove differenti città in Svizzera, Italia, Danimarca e Polonia. In Italia la Baltic Sea Youth Philharmonic sarà a Milano il 14 settembre nel suggestivo contesto della Basilica di Santa Maria delle Grazie, ospite dell’Associazione Musicale ArteViva, e a Verona il 15 settembre al Teatro Filarmonico per il festival “Settembre dell’Accademia” dove si esibirà per il secondo anno consecutivo. Il pubblico milanese avrà il piacere di applaudire i giovani artisti della Baltic Sea Youth Philharmonic per la quarta volta. L’orchestra, fondata nel 2008 da Kristjan Järvi (affiancato da un prestigioso consiglio di consulent

Rugantino - dal 10 marzo al Sistina!

  Per la gioia del pubblico rivive una pagina indimenticabile della lunga e gloriosa storia del Teatro Sistina: dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia, dal prossimo giovedì 10, e fino al 27 marzo, sarà di nuovo in scena, con la supervisione di Massimo Romeo Piparo, la maschera amara e dissacrante di "Rugantino" dei mitici Garinei & Giovannini. Lo spettacolo, che fonde mirabilmente tradizione e modernità, viene presentato nella sua versione storica originale, con la regia di Pietro Garinei, le splendide musiche del M° Armando Trovajoli, le preziose scene e i bellissimi costumi originali firmati da Giulio Coltellacci: un imperdibile ritorno alle radici e un'occasione per riscoprire un classico del teatro musicale italiano. Sul palco, la splendida Serena Autieri, ancora una volta straordinaria interprete dell'intrigante personaggio di Rosetta, donna bella altera e irraggiungibile, che fa battere il cuore di Rugantino, un ruolo in cui l’attrice napoletana dà prova

Torna in scena "The Boys in the band". Gabrio Gentilini sarà ancora Donald.

Gabrio Gentilini sarà in scena sabato 26 marzo al Teatro Nuovo di San Marino con lo spettacolo “The Boys in the Band”, di cui è co-protagonista dalla prima messa in scena italiana del 2019. Nella piece, proposta al pubblico italiano grazie alla traduzione e all’adattamento di Costantino della Gherardesca, che la produce accanto a Giorgio Bozzo, il regista, Gabrio ricopre il ruolo di Donald, un ragazzo di 28 anni, americano e gay, che con la sua presenza a una festa di compleanno tra amici omosessuali in un appartamento di New York a fine anni '60, creerà varie dinamiche all’interno del gruppo, in un crescendo di colpi di scena, tensione, umorismo feroce e riflessioni profonde. Gabrio ha nel suo curriculum esperienze molto importanti nel teatro di prosa e musicale oltre che ruoli in produzioni cinematografiche e televisive nazionali. “Sono veramente contento di portare questo spettacolo nella mia Romagna. Ne amo il testo, così come la sintonia che si crea con i mie colleghi ogni vol