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Nevrotika Vol. 1-2-3

Nevrotika Vol. 1-2-3

Il Teatro Kopó presenta Nevrotika scritto e diretto da Fabiana Fazio, con Fabiana Fazio, Giulia Musciacco, Valeria Frallicciardi, aiuto alla regia Angela Carrano, progetto grafico di Annachiara Iannone, in scena dal 15 al 17 dicembre, alle ore 21, domenica doppia replica alle 17 e alle 21.

In prima assoluta sulla scena teatrale romana, questo spettacolo, che ha incantato il pubblico e la critica, approda al Teatro Kopó con la promessa di farci immergere nelle nevrosi del nostro tempo. Chi di noi può dirsi infatti immune da fobie, manie, ossessioni ed ansie? Tre attrici straordinarie portano in scena il nostro disagio, rappresentato nei suoi molteplici aspetti con intelligenza e ironia. C’è chi è dominata dalla paura. È dubbiosa, ipervigile, paranoica, goffa, incerta su tutto, ma convinta che tutti la considerino una scema. 

C’è poi l’ipocondriaca, che vive cercando malattie da auto-attribuirsi sfogliando l’enciclopedia medica. Soffre per sentirsi speciale agli occhi degli altri, fino al punto da agognare la morte e pregustare la scena del proprio funerale E infine c’è l'innamorata cronica, convinta d’essere l’unica a saper amare e di non essere mai stata adeguatamente ricambiata. L’innamorata perpetua è costantemente alla ricerca di un amore che sia “per sempre”, disposta ad ignorare la realtà, soprattutto quando essa significa accettare il rifiuto da parte dell’altro, al quale invece si vuole continuare a dare amore. 

Insomma, le tre protagoniste vivono vite disastrate, in cui i tentativi di trovare una soluzione sono stati un rimedio peggiore del male. Nevrotika si divide in tre volumi, allo scopo di costruire una sorta di catalogo dei disadattati della contemporaneità. Un lavoro in divenire, che prova a enfatizzare e mettere alla berlina i meccanismi mentali e sociali che ci allontanano inconsapevolmente dalla felicità, proprio nel momento in cui quest’ultima diventa una sorta di imperativo categorico, al pari della carriera, dell’aspetto fisico e dello stile di vita. 

Per inseguire la felicità, così com’essa viene ci viene incessantemente propinata, abbiamo finito col dimenticare noi stessi. I nostri impulsi, i nostri desideri, il nostro benessere profondo, vengono così sacrificati sull’altare del nuovo conformismo. In fondo, accogliendo la provocazione delle protagoniste, potremmo anche dire che di tutta questa felicità non sapremmo neanche cosa farcene. Se avete anche voi il timore di essere affetti da questo degrado della coscienza e siete alla ricerca di conforto e rassicurazione, questa pièce potrà togliere ogni piccolo dubbio, al grido di Disadattati di tutto il mondo unitevi!


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