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NASCE L' ASSOCIAZIONE STEFANO D'ORAZIO

                                                           Ad un anno dalla scomparsa di uno dei più amati artisti italiani   NASCE L’ASSOCIAZIONE STEFANO D’ORAZIO   UN PROGETTO RIVOLTO A GIOVANI ARTISTI DI TALENTO   «Vorrei poter contribuire ad accendere degli entusiasmi e delle attenzioni verso qualcuno che meriti una storia di successo fortunata come la mia» Stefano D’Orazio     Ad un anno dalla scomparsa di un grande artista, che insieme ai Pooh ha fatto la storia della musica italiana nasce l’Associazione Stefano D’Orazio, un progetto rivolto a giovani artisti di talento. Lo scopo dell’Associazione è quello costituire un polo di eccellenza nel settore artistico-musicale-imprenditoriale, un’accademia di alta formazione professionale ed imprenditoriale per giovani artisti, quale strumento di integrazione sociale e culturale, con potenziale innovativo e di crescita per il sistema economico, occupazionale e sociale. Associazione Stefano D’Orazio si pone come obiettivo quello di organi

SE CI SEI BATTI UN COLPO


AL TEATRO LO SPAZIO “SE CI SEI BATTI UN COLPO” DI LETIZIA RUSSO CON FABIO MASCAGNI E LA REGIA DI LAURA CURINO 

DAL 7 AL 12 NOVEMBRE 2017

Uno spettacolo da non perdere al Teatro Lo Spazio. Dal 7 al 12 novembre 2017 sul palcoscenico di via Locri approda il testo scritto dalla giovane drammaturga romana pluripremiata Letizia Russo SE CI SEI BATTI UN COLPO, con Fabio Mascagni e la regia di Laura Curino, attrice e regista fondatrice del Teatro Settimo di Torino.

Classe 1980, romana, Letizia Russo è una giovane drammaturga tradotta in molte lingue e traduttrice che appena ventenne con “Tomba di cani” (2001) riceve il Premio Tondelli e successivamente il Premio Ubu per la migliore novità drammaturgica.

SE CI SEI BATTI UN COLPO presenta in scena un solo attore, molti personaggi, una storia surreale e tragicomica per indagare, attraverso la vita di un giovane uomo che ha tutto ciò che gli serve, ma è nato senza il cuore. Eppure è vivo. La scienza ha gridato al miracolo, la chiesa ai segni dell’apocalisse. Oltre ad una circolazione sanguigna misteriosa, le conseguenze del non cuore hanno impedito al protagonista di entrare in relazione profonda con la realtà. Non ha mai provato empatia. Né sensi di colpa. Né vero e proprio amore. Né ha provato la forza misteriosa della fede, del credere in qualcosa. Ma non si è dato per vinto, e molto presto la sua missione è diventata capire come funziona l’essere umano, per riprodurne in maniera il più fedele possibile i comportamenti e le traiettorie esistenziali.








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