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Trani Teatro Clown. L'Intervista al direttore artistico Santo Nicito.

  E' stata una prima edizione di grande successo quella del Trani Teatro Clown Festival Internazionale che dal 6 all'11 luglio ha rallegrato la città di Trani con spettacoli, incontri, laboratori e workshop tutti incentrati sulla figura del Clown. Tantissimi i partecipanti per un'edizione che ha rappresentato solo l'inizio di una nuova avventura che continuerà anche d'inverno nella bellissima città pugliese. Abbiamo intervistato Santo Nicito direttore artistico della Rassegna.       E' terminato da poco il Trani Teatro Clown qual è il bilancio di questa esperienza? Assolutamente positiva! I numeri sono dalla nostra parte, questo dimostra che l’offerta messa in campo ha   suscitato curiosità e interesse. Questa prima edizione del Trani Teatro Clown Festival Internazionale è stata la realizzazione di un sogno. Un vero miracolo! Abbiamo gettato le basi per quello che già da settembre, per la seconda edizione, speriamo e vogliamo sia un progetto molto più

SE CI SEI BATTI UN COLPO


AL TEATRO LO SPAZIO “SE CI SEI BATTI UN COLPO” DI LETIZIA RUSSO CON FABIO MASCAGNI E LA REGIA DI LAURA CURINO 

DAL 7 AL 12 NOVEMBRE 2017

Uno spettacolo da non perdere al Teatro Lo Spazio. Dal 7 al 12 novembre 2017 sul palcoscenico di via Locri approda il testo scritto dalla giovane drammaturga romana pluripremiata Letizia Russo SE CI SEI BATTI UN COLPO, con Fabio Mascagni e la regia di Laura Curino, attrice e regista fondatrice del Teatro Settimo di Torino.

Classe 1980, romana, Letizia Russo è una giovane drammaturga tradotta in molte lingue e traduttrice che appena ventenne con “Tomba di cani” (2001) riceve il Premio Tondelli e successivamente il Premio Ubu per la migliore novità drammaturgica.

SE CI SEI BATTI UN COLPO presenta in scena un solo attore, molti personaggi, una storia surreale e tragicomica per indagare, attraverso la vita di un giovane uomo che ha tutto ciò che gli serve, ma è nato senza il cuore. Eppure è vivo. La scienza ha gridato al miracolo, la chiesa ai segni dell’apocalisse. Oltre ad una circolazione sanguigna misteriosa, le conseguenze del non cuore hanno impedito al protagonista di entrare in relazione profonda con la realtà. Non ha mai provato empatia. Né sensi di colpa. Né vero e proprio amore. Né ha provato la forza misteriosa della fede, del credere in qualcosa. Ma non si è dato per vinto, e molto presto la sua missione è diventata capire come funziona l’essere umano, per riprodurne in maniera il più fedele possibile i comportamenti e le traiettorie esistenziali.








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