Science Fiction – Scienza seria, teatro e scienza coatta

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Science Fiction – La Scienza a Teatro, è un progetto che nasce dalla collaborazione tra scienziati, attori, professori e operatori culturali per sdoganare la scienza dall'idea di essere argomento solo per tecnici, affrontata dal resto del mondo in poche ore durante il ciclo scolastico e per il resto della vita in qualche notizia sensazionalistica recepita dai giornali.

Si tratta di un ciclo di incontri teatrali a tema scientifico e matematico, una modalità di comunicazione per rendere accessibile a chiunque temi e concetti che nell'immaginario collettivo risultano inaccessibili e che invece possono essere affascinanti, umanistici, letterari, e anche poetici o comici.

Dietro ogni storia di scienza e di scienziati ci sono vite incredibili, sogni, visioni inimaginabili, iperboli, fallimenti e miserie che hanno avuto il potere di cambiare le nostre vite, le vite di tutta l'umanità, generando scoperte, rivoluzioni e progresso. Queste storie meritano di essere raccontate, e Science Fiction si avvale proprio del linguaggio teatrale per allargare, nella formula più semplice e arcaica, la dimensione della scienza a quella della comunità e viceversa. Due linguaggi differenti che trovano una sintesi comune: un racconto.

Ognuno dei tre incontri (18 novembre, 3 e 17 dicembre alle ore 11.30) saranno affiancati da un'incursione de La Scienza Coatta, gruppo cult di ricercatori scientifici, che attraverso lo slang romanesco da qualche anno divulga temi e concetti più astrusi al popolo dei Social Media.

Il progetto è a cura di Malalingua/Effetto Joule, ideato e diretto da Valeriano Solfiti, Emiliano Valente, Maria Zamponi, Anna Maria Piccoli e Valerio Bucci.
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18 Novembre - ore 11.30 - 5 euro

Enrico Ferraro in "L'OMBRA DI TALETE"


Nel 585 a.e.v. (ante era vulgarem) la Luna si frappose tra il Sole e la Terra e in un attimo il giorno divenne notte: in quell’attimo la battaglia tra i guerrieri Lidi e i cavalieri Medi s’interruppe bruscamente e i due eserciti cessarono di combattere. Talete predisse agli Ioni l’arrivo di quell’ombra di Luna. Ed è sempre con un’ombra che egli sbalordì i sacerdoti egizi misurando l’inaccessibile altezza della piramide di Cheope. In quelle ombre Talete seppe osservare qualcosa d’invisibile ai più, forse qualcosa che è realmente invisibile e che si può solo immaginare.

Enrico Ferraro, laureato in fisica e con un dottorato in bioinformatica, insegna attualmente matematica in un liceo classico di Roma. Si interessa di didattica, divulgazione scientifica e di sviluppo del pensiero del bambino e dell’adolescente, presiedendo l’associazione di volontariato AGAVE per la tutela e promozione della salute mentale dei giovani.

La Scienza Coatta: La Scienza Coatta è un progetto di divulgazione scientifica e umorismo in romanesco dell’APS Tavola Rotonda. L’idea è semplice: il vero motore della Scienza, quello che spigne gli scienziati a sfrugugnà le cellule, a sfrantumà la materia e a spizzà in tutti gli angoli dello spazio-tempo è uno solo, la coattanza.

Fleming ha scoperto 'a penicillina perché aveva studiato, ma anche perché era annato 'n vacanza e aveva lasciato er labboratorio zozzo. Newton, pe' capì come funzionava 'a vista, se 'nfilò 'n ago nell'occhio senza dì né a né ba. I protoni che se movono dentro 'n acceleratore de particelle diventano maghine che piottano e se sfragnano. 'a teoria daa probbabbilità è er sistema più gajardo pe’ piazzà er picchetto. Galileo, Higgs e Feynman so’ i re degli sgravoni.

La nostra sfida è mostrare che la scienza - e gli scienziati - non sono quel mondo ovattato, serioso, accademico e impenetrabile che molti credono. Lo facciamo provando a raccontare oltre i concetti scientifici, anche le vicende umane e gli aneddoti più curiosi, forte e chiaro, senza filtri. I ricercatori imprecano, ridono, urlano di gioia. Il lato verace, genuino e coatto della ricerca non lo portiamo noi nella scienza, c'è già. Ce stanno modi e modi de parlà de scienza. Noi c’avemo quello giusto.
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3 Dicembre - ore 11.30 - 5 euro

Ottavia Leoni e Emanuele Di Giacomo in "L'UOMO CHE PESÒ LA TERRA (Newton e Cavendish)"

Uno spettacolo/lettura imperniato attorno alla Legge della Gravitazione Universale ed ai suoi effetti sullo sviluppo del pensiero scientifico successivo. Le tappe fondamentali che verranno esaminate sono il lavoro iniziale di Isaac Newton (1642-1727) e la determinazione del valore della costante di gravitazione universale “G” da parte di Henry Cavendish (1731-1810).

Rispondendo a domande scientificamente rigorose (Che cos’è la legge di Gravitazione Universale? Come nasce? Che cos’era il Peso prima della scoperta della Gravità? Chi erano in realtà Newton e Cavendish?) e passando a quelle più stimolanti, quotidiane e ironiche (Perché una bomba esplode e un carciofo no? Se il Pendolo di Foucault in realtà è di Umberto Eco, allora di chi è la Bilancia di Cavendish? Perché gli scienziati fanno a gara a

rubarsi le invenzioni?) proveremo a restituire il senso di un percorso alla scoperta delle menti di alcuni tra i più brillanti scienziati mai esistiti.

Così, seguendo un tortuoso cammino in bilico tra argomentazioni scientifiche e digressioni deliranti, ripercorreremo le tappe fondamentali che hanno portato alla formulazione definitiva della Legge di Gravitazione Universale: l’idea di peso presso gli antichi greci e le conseguenze sulla loro astronomia, le anticipazioni degli eliocentrici, la scoperta della gravità, l’unificazione delle legge terrestri con quelle celesti, la legge di Newton.


Ottavia Leoni, attrice: Si laurea in Lettere e Filosofia nel 2005 con la tesi: Nuove forme di teatro civile. Si diploma all’Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Pietro Scharoff” nel 2000. Da allora ha approfondito la sua formazione teatrale con i seguenti maestri: Marco Paolini, Laura Curino, Michele Sinisi, Ninni Bruschetta, Leo Muscato, Michela Lucenti, Barbara Bonriposi e Serena Sinigalia. Dal 2011 collabora anche con la compagnia GalloSansone e con il collettivo Voci nel deserto. Attualmente è impegnata nella preparazione di uno spettacolo sulla matematica (Facciamo Numero) che ha debuttato in sala Squarzina al teatro Argentina e di uno sulle parole (Quella notte che la notte non venne) che parteciperà 35° festival di teatro ragazzi Calendoli a Padova.


Emanuele di Giacomo, scrittore: Laureato in ingegneria ambientale, da molti anni si dedica alla scrittura come autore di numerosi testi teatrali e cortometraggi, autore di soggetti televisivi e laboratori. Per la compagnia Schegge di Cotone scrive il testo dei seguenti spettacoli: Tutte le cose che ho visto, La visita dell’Angelo Mai, Cielo e Terra, Una sana e robusta Costituzione, Fratelli d’Italia, La sovranità appartiene al pop, Un altro di tutto, Facciamo numero, Quella notte che la notte non venne. Partecipa al corso per sceneggiatori organizzato dalla RAI/ Script e al Laboratorio di Scrittura Creativa organizzato da Rai/ERI.
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17 dicembre - ore 11.30 - 5 euro

Elisabetta Caroti in "BOLTZMANN E L'ENTROPIA"


Partendo dalla seconda legge della termodinamica, cercheremo di capire la freccia del tempo, della nostra possibilità di prevedere il futuro ma di non poter cambiare il passato. Se veramente un bicchiere che si rompe in mille pezzi ha anche tra le innumerevoli possibilità, la possibilità di ricomporsi, e se ciò non avviene, del perché non avviene. Elisabetta Caroti



Teatro Villa Pamphilj

Villa Doria Pamphilj Via di San Pancrazio 10 - P.zza S. Pancrazio 9/a, 00152 ROMA

Orario segreteria: dal martedì alla domenica dalle 10,00 alle 18,00

Info e prenotazioni: tel. 06 5814176 dal martedì alla domenica - promozione@teatrovillapamphilj.it

Arrivare a teatro: BUS 870 – 982 – 44 – 44F - (e nelle vicinanze 710 e 871) FM 3 (Roma/Viterbo) fermata Quattro Venti

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