COME UN GRANELLO DI SABBIA

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TEATRO LIBERO DI MILANO
24 novembre – 26 novembre 2017 | RASSEGNA PALCO OFF

COME UN GRANELLO DI SABBIA

testo e regia di Salvatore Arena e Massimo Barilla

con Salvatore Arena

scene Aldo Zucco

musiche originali Luigi Polimeni

disegno luci Stefano Barbagallo

assistente alla regia Ylenia Zindato

produzione Mana Chuma Teatro

In scena la vicenda di Giuseppe Gullotta, condannato nel 1976 per duplice omicidio e assolto nel 2012. Risarcito dallo Stato nel 2016.

Giuseppe Gulotta, giovane muratore, viene arrestato e costretto a confessare l'omicidio di due carabinieri in provincia di Trapani. Il delitto nasconde un mistero indicibile: servizi segreti e uomini dello Stato che trattano con gruppi neofascisti traffici di armi e droga. Gulotta ha vissuto 22 anni in carcere da innocente e 36 anni di calvario con la giustizia. Non è mai fuggito, ha lottato a testa alta, restando lì come un granello di sabbia all’interno di un enorme ingranaggio. La voce di Giuseppe ci attira in questo vortice raccontando, come trovasse per la prima volta qualcuno disposto ad ascoltare, la gioventù interrotta, l’arresto, le torture, i colpevoli silenzi, i pregiudizi, ma anche l’irriducibile cocciuta speranza in una restituzione finale della propria umile e alta identità. Lo fa alternandosi a voci secondarie, ma necessarie: un vicequestore illuminato, schiacciato anche lui dall’ingranaggio, l’ufficiale dell’arma, regista occulto delle torture, la moglie Michela, i genitori.

IL 24 NOVEMBRE, DOPO LA RAPPRESENTAZIONE, GIUSEPPE GULLOTTA INCONTRA IL PUBBLICO DI TEATRO LIBERO.


PALCO OFF

Attori, autori, storie di Sicilia

3^ Stagione Teatrale 2017 | 2018


TEATRO LIBERO – MILANO

rassegna di 5 spettacoli a partire dal 24 novembre

Con il titolo “Come un granello di sabbia” inizia a Milano, presso il Teatro Libero, la terza edizione di PALCO OFF: un'occasione per incontrare la Sicilia negli spettacoli, negli incontri e nelle degustazioni di cibi e vini.

Nella rassegna Palco Off la Sicilia diventa una grande metafora del mondo. Le storie nate e cresciute nell'Isola viaggiano lontano e ci raccontano mondi. Si parla di una Sicilia lontana dai cliché che ne impoveriscono il vero spirito. Una Sicilia di sole e di vigne che hanno portato l’industria del vino siciliano all’eccellenza mondiale. Una Sicilia di cibo e di buona cucina. Una Sicilia di artisti, di cacciatori di immagini e di storie.

La serata inizia con degustazioni di vini accompagnati da prodotti tipici siciliani. Il tutto verrà debitamente illustrato, in modo da dare al pubblico la consapevolezza di cosa arriva al palato. Il buon cibo e il buon vino e l’ospitalità tipicamente siciliana avranno il potere quasi magico di far sentire il pubblico come a casa propria, tutti pronti ad ascoltare lo spettacolo proposto.

Dopo gli spettacoli la serata continua con gli incontri con gli attori e gli autori siciliani.

Apre la rassegna Come un granello di sabbia (24, 25, 26 novembre). La storia, vera, scritta e interpretata da uno strepitoso Salvatore Arena, è quella di Giuseppe Gulotta, un giovane muratore colpevole solo di essere un piccolo e onesto uomo, condannato per un delitto che non ha mai commesso: e la condanna non è un errore, ma avviene perché è stato così deciso. Un momento di profonda riflessione sulla giustizia che pone un amaro interrogativo: la giustizia è un diritto o un privilegio?

La rassegna prosegue con il ritorno, a grande richiesta di Virginedda Addurata (21, 22, 23 dicembre), una nuova edizione con Egle Doria e Francesca Vitale e con la regia di Nicola Alberto Orofino. Il femminicidio è tema tristemente attuale, come ripetuti sono i dibattiti sul perché e sul cosa fare: ma se tutte le domande venissero poste a una santa, la Santa Rosalia di Palermo, la virginedda addurata dai suoi fedeli ? Che posizione prenderebbe la “Santuzza”? La risposta è affidata alla penna fertile e arguta di Giuseppina Torregrossa.

A seguire un momento di autentica poesia con Mozza (26, 27, 28 gennaio), la fiaba moderna del rapporto tra una ragazza e il mare, unico elemento possibile per questa creatura che confida le sue paure a un gabbiano e si ammala sulla terraferma. La storia è affidata al talento dell’attrice trapanese Claudia Gusmano, che è anche autrice del testo.

La voce di Peppino Impastato (23, 24, 25 febbraio) è un ricordo del coraggioso e spregiudicato poeta e giornalista ucciso dalla mafia. Interpretato con passione e consapevolezza da Pierpaolo Saraceno e Mariapaola Tedesco, una madre chiusa in un dolore dignitoso ma fermo. Spettacolo scelto tra le nomination del Milano OFF FIL Festival 2017.

Per finire La cosa brutta (18, 19, 20 maggio) con Francesca Vitale, Matthieu Pastore e Ilaria Marchianò e la regia di Manuel Renga. Una storia contemporanea, a tratti ironica, in cui il rapporto tra una madre e i suoi due figli viene segnato dal passaggio della “cosa brutta”, che è la depressione. Il testo di Tobia Rossi è tra le segnalazioni del premio Hystrio - scritture di scena 2016.

La rassegna PALCO OFF nasce a Catania nel 2012 con la direzione organizzativa di Renato Lombardo e la direzione artistica di Francesca Vitale, che con determinazione e dedizione decidono di “esportare” la rassegna anche a Milano, al Teatro Libero, dove approda nel 2015, con grande successo di pubblico. 
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“COME UN GRANELLO DI SABBIA”

DATE E ORARI:

da venerdì 24 a domenica 26 novembre 2017 ore 21.00

domenica ore 16.00

biglietti: interi 18 euro, ridotti 13

ORARIO DEGUSTAZIONI:

venerdì e sabato ore 20.30

domenica – fine spettacolo




INFO BIGLIETTERIA:

biglietteria@teatrolibero.it

telefono: 02.8323126

www.teatrolibero.it

Pr acquisto online: https://www.teatrolibero.it/comeungranellodisabbia



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