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Trani Teatro Clown. L'Intervista al direttore artistico Santo Nicito.

  E' stata una prima edizione di grande successo quella del Trani Teatro Clown Festival Internazionale che dal 6 all'11 luglio ha rallegrato la città di Trani con spettacoli, incontri, laboratori e workshop tutti incentrati sulla figura del Clown. Tantissimi i partecipanti per un'edizione che ha rappresentato solo l'inizio di una nuova avventura che continuerà anche d'inverno nella bellissima città pugliese. Abbiamo intervistato Santo Nicito direttore artistico della Rassegna.       E' terminato da poco il Trani Teatro Clown qual è il bilancio di questa esperienza? Assolutamente positiva! I numeri sono dalla nostra parte, questo dimostra che l’offerta messa in campo ha   suscitato curiosità e interesse. Questa prima edizione del Trani Teatro Clown Festival Internazionale è stata la realizzazione di un sogno. Un vero miracolo! Abbiamo gettato le basi per quello che già da settembre, per la seconda edizione, speriamo e vogliamo sia un progetto molto più

“Che classe”. Si torna a scuola, ma di vita. Scene di riscatto tra i banchi e in cattedra.


Questa volta la domanda esistenziale è declinata in essere-per-essere. Decidere di vivere per avere una vita degna. I rappresentanti di varia umanità approdano nelle aule di una scuola serale per non rassegnarsi al ruolo che la vita ha ritagliato loro e trovare ognuno la propria personale maturità, in tutti i sensi. Un processo di (ri)costruzione della propria esistenza, cui non sfugge nessuno, nemmeno la professoressa… L’unica sempre uguale a se stessa, solida nella sua semplicità, sembra essere la bidella. Dopo i riflettori abbaglianti di Divina, al Martinitt va ora in scena la vita vera, con tutti i suoi chiaroscuri. Dal 9 al 26 novembre. 

In fuga dai normali studenti e soprattutto dall’eterno confronto con la madre perfetta, idolo della scuola apparentemente ineguagliabile, una professoressa forse più sola che single, aggrappata disperatamente alla sua cultura e all’amato Foscolo, ripiega –o almeno così crede- su un corso serale per lavoratori. Intimidita dallo scontro-confronto con i giovani, si illude di trovar rifugio in una classe di adulti che dovrebbero aver scelto di studiare, perché la vita non scelga per loro. La povera illusa si troverà a gestire una sorta di corte dei miracoli, che raduna sui banchi quelli che appaiono come casi umani e invece sono semplicemente umani in cerca di riscatto. Sorvegliati e coccolati da chi invece con la propria vita sta bene così, una bidella dai modi spicci e materni, sempre uguale a se stessa, solida nella sua semplicità. Come nella vita vera, strani intrecci, contrasti e difficoltà varie fanno da preludio a profonde amicizie. Diversi tortuosi percorsi per un unico finale, catartico e non risolutivo ma molto, molto umano.

CHE CLASSE è una commedia di Veronica Liberale, diretta da Marco Simeoli, con Veronica Liberali (professoressa), Antonia di Francesco (bidella), Fabrizio Catarci (studente), Alessandra De Pascalis (studente), Veronica Pinelli (studente) e Simone Di Giacigli (studente). Produzione Cavallaro&Grosso.
Costumi MMDV, Scene Giuseppe Pizzi Russo, Aiuto Regia Serena Allegrucci, Light Designer Marco Laudando.

In un liceo romano si organizzano corsi serali per studenti-lavoratori che vogliono conseguire il diploma. Una professoressa schiacciata dall’eterno confronto con la madre-insegnante-perfetta-e-indimenticata, nonché delusa dai suoi giovani studenti senza valori e senza ambizioni, opta per alunni adulti e motivati. Si ritrova così a gestire una classe particolare ed eterogenea di adulti-bambini in cerca di riscatto, specchio di una società che gioca al ribasso. Al suo fianco anche una simpaticissima, attenta e insostituibile bidella romana. Tra litigi, amori, amicizie e profonde crisi personali, i suoi studenti arrivano a fine anno, ognuno alla sua personalissima maturità. In tutti i sensi.
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Info e prenotazioni:

TEATRO/CINEMA MARTINITT

Via Pitteri 58, Milano - Tel. 02 36.58.00.10 - Parcheggio gratuito.

Orario spettacoli giovedì-sabato ore 21, domenica ore 18. Il sabato anche alle 17.30.

Biglietteria: lunedì 17.30-20, martedì-sabato 10-20, domenica 14-20. Ingresso: 22 euro, ridotto 16 euro.




Il Martinitt

Un teatro entusiasta, dai grandi numeri (oltre 40.000 spettatori lo scorso anno e oltre 2000 abbonamenti in 7 stagioni) che crede davvero nei nuovi talenti di casa nostra, tanto da riservare loro il suo palcoscenico in esclusiva e da aver indetto il concorso “Una Commedia in cerca d’autori”, dedicato ad autori tra i 18 e i 40 anni. Riflettori sempre puntati anche sulla danza. E ora c’è anche il cinema di quartiere!

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