In scena il nuovo Europauditorium

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Congressi, eventi e spettacoli trovano una casa completamente rinnovata a Bologna

Si è conclusa la prima parte dei lavori di riqualificazione del Polo Congressuale bolognese. Oggetto del restyling l'Europauditorum, Sala polifunzionale che ospita congressi, eventi e spettacoli teatrali dagli anni settanta.

Dopo questo intervento, lo storico auditorium si colloca al primo posto per capienza in Emilia-Romagna e nella Top Five in Italia potendo accogliere fino a circa 1.800 persone (mentre precedentemente i posti erano complessivamente 1.348). Oltre ad aver rinnovato le sedute e la tappezzeria, il restauro ha fatto si che l’acustica, peraltro già ottima, sia ulteriormente migliorata. Infine, ma non ultimo, si è tenuto conto dell’ottimizzazione energetica anche attraverso la realizzazione di un progetto di illuminotecnica di ultima generazione.

“Si è deciso di partire dalla riqualificazione del Palazzo dei Congressi per rispondere in maniera efficace ad un’esigenza del mercato congressuale che, da anni, individuava Bologna come potenziale meta di un maggior numero di congressi rispetto a quelli effettivamente realizzati, ma che di fatto non si riusciva ad ospitare per mancanza di spazi adeguati ad accoglierli. La profilatura della meeting industry bolognese certamente ne beneficerà offrendo di conseguenza anche un significativo sostegno all’indotto generato sulla città”; commenta Gianpiero Calzolari, Presidente BolognaFiere Group.

Questo progetto si inserisce in un più ampio disegno, che vedrà la rivalutazione dell'intera area fieristica bolognese attraverso un importante investimento economico che BolognaFiere destinerà al Quartiere fieristico ed al Polo Congressuale. Testimonianza di questa volontà è l’imminente avvio dei lavori edili sui padiglioni 29 e 30.

“Il Piano di Sviluppo - conclude Calzolari - prevede, oltre a interventi in ristrutturazione. anche la costruzione di nuovi padiglioni che ci permetteranno di rafforzare ulteriormente il posizionamento di BolognaFiere a livello internazionale, andando a rispondere alle esigenze delle grandi manifestazioni che realizzano i propri eventi di riferimento mondiale a Bologna”.

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