Intervista a Dino Scuderi: Direttore musicale del M.I.P. Musical in Progress

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Quarto anno di attività del MIP Musical in Progress del CAFT Centro Alta Formazione Teatro di Roma. Una master di perfezionamento per performer fondato e diretto per tre anni consecutivi da Chiara Noschese che, quest'anno, vedrà la direzione artistica di Vittorio Matteucci.
In questo mese abbiamo approfondito l'argomento, intervistando i docenti che fanno parte di questa squadra: Emiliano Raya, Marco Manca, Cinzia Alitto, Adriano Evangelisti, Alessio Ingravalle, Gianfranco Vergoni... Oggi parliamo del MIP, e di altro, con il Maestro Dino Scuderi, direttore musicale del Musical in Progress e docente di studio del repertorio musicale.



Quando hai capito che la musica avrebbe fatto parte della tua vita?


In realtà mi ci sono trovato in modo naturale poiché mio padre e i miei nonni paterni erano musicisti. Stare dunque in mezzo agli strumenti, ai musicisti, ai cantanti, da piccolo mi ha avviato verso questa professione in modo direi conseguenziale.

Tantissime le composizioni da te scritte per il teatro. Qual è il punto di partenza per un maestro che deve realizzare una storia in musica?

La musica è un’espressione artistica ovviamente non tangibile, io ho bisogno di un riferimento preciso per poter intraprendere un percorso creativo. Il mio riferimento è quasi sempre stato il teatro, le sue storie, i suoi personaggi. Da questi elementi posso dare vita alle mie composizioni tentando di far rivivere il tutto attraverso un mia rielaborazione sonora.



Direttore musicale e docente di studio del repertorio musicale al M.I.P. Come saranno articolate le tue lezioni al Musical in Progress?

Punterò allo sviluppo della creatività nei ragazzi. Posto che con il cuore ci si innamora istintivamente alla musica, a me piace fare innamorare gli allievi con la mente. Penso che nell’arte la creatività sia l’elemento centrale, è un bene innato, ma se non coltivata per mezzo di uno studio razionale e continuo rischia d’impantanarsi e sfiorire. Un altro punto su cui lavorerò sarà in relazione al concetto di studio che, oggi più che mai, confonde l’aspetto quantitativo con quello qualitativo. Si pensa che imparato a memoria un brano si possa tranquillamente passare ad un altro. Non è cosi.

Il percorso di studi di questo Anno Accademico sarà finalizzato alla messa in scena finale di “Edda Ciano – tra cuore e cuore” musical scritto da te che con la collaborazione ai testi e alle liriche di Elisabetta Tulli, che ha debuttato lo scorso aprile con la Compagnia della Marca con la regia di Roberto Rossetti. Perchè è stata scelta quest'opera per gli allievi del Musical in Progress?
Il musical “Edda Ciano: tra cuore e cuore” ha debuttato con 3 anteprime nelle Marche ed ha riscosso davvero un grande successo di pubblico. E io ne sono felice. Riprenderà con un tour ad Ottobre. La scuola ha avuto modo di conoscere lo spettacolo, la storia che racconta e le sue musiche, così mi è stato proposto di curare uno studio finalizzato ad una messa in scena finale. Sono molto onorato per questo e svolgerò il lavoro con i ragazzi col massimo impegno. Credo che, dietro questa scelta, ci sia la volontà di avvicinare sempre più gli allievi a confrontarsi anche con opere italiane, che parlano la nostra lingua e raccontano le nostre storie. Volontà che io condivido in pieno. Esiste un nostro modo di raccontare, di ridere, di commuoverci, di fare musica, di fare teatro che purtroppo è assopito dentro di noi, sedato e sostituito da decenni d’imposizione culturale del modello americano.

Locandina anteprime 

Qual è il tuo consiglio per i giovani performer di oggi?

Mio padre usava una citazione : “anche un viaggio lungo mille miglia inizia sempre da un piccolo passo”. Nei giovani, al contrario, capto questa smania di arrivare in fretta. Ma poi dico io, arrivare a cosa? Io non smetto mai d’immaginare davanti a me uno step successivo da conquistare. Voglio ancora imparare, mettermi in discussione, apprendere anche da chi ha meno anni di me. La curiosità mi fa sentire vivo. Vedo ragazzi che a trent’anni credono di aver capito tutto, che non accettano i consigli di chi ha più esperienza, che tendono a giustificarsi se qualcuno fa loro un appunto (quasi sempre scaricando la responsabilità a fattori esterni) come se la critica fosse un’ accusa da cui difendersi o, peggio ancora, un'offesa a cui opporsi. La presunzione è un bene, ma necessità grande umiltà per saperla amministrare. Coloro che non ne sono capaci muoiono artisticamente in gioventù.



Perchè iscriversi al M.I.P. Musical in Progress?

Abbiamo avuto anni di grandissimi ed entusiasmanti momenti con i ragazzi che si sono avvicendati negli anni passati. La presenza di Chiara Noschese, per me tra le più grandi artiste italiane e che ringrazio per avermi coinvolto sin dal primo anno, le sue linee di conduzione artistica, il rigore che richiede non solo agli allievi ma anche a noi insegnanti ha permesso alla scuola di lavorare ad alti livelli. Da quest’anno alla direzione artistica ci sarà Vittorio Matteucci, altra eminente figura del mondo del musical italiano, artista prezioso dal valore indiscutibile e molto amato dal pubblico, che ha già manifestato a noi docenti tutto il suo entusiasmo affinché i nuovi allievi possano carpire i segreti di questo mestiere, far tesoro dei nostri consigli, cosicché l’amore per l'arte cresca in loro in modo sano.

Bando M.I.P. Musical in Progress scaricabile a questo link https://goo.gl/MaUqJC


BIOGRAFIA:
Dino Scuderi (Messina, 3 agosto 1963) è un pianista, compositore e direttore d’orchestra italiano.
Artista eclettico, inizia da bambino lo studio del pianoforte col padre Carletto, anch’egli musicista, e consegue il diploma al Conservatorio FrancescoCilea di Reggio Calabria.
Tra le sue più importanti collaborazioni spiccano quella del 1985, quando entra a far parte del gruppo Kunsertu. Con i Kunsertu riscrive “Passu torrau”, “Isola”,“Sabra a chatila”.
Per i Kunsertu scrive e interpreta al piano "Mokarta", la loro canzone più famosa, divenuta un classico della musica siciliana, tra le più note canzoni siciliane del Novecento.[senza fonte] Nel 1986 è il tastierista dei Denovo, per il quale compone insieme a Mario Venuti il brano “Sciabalò” che appare nell’album “Così fan tutti”. Con questo gruppo partecipa nel 1988 al Festival di Sanremo nella categoria Big ed al Festivalbar.
Nel 1993 porta sulle scene, per la prima volta in Italia, "Jesus Christ Superstar", l’opera rock di Andrew Lloyd Webber con testi di Tim Rice. Di questa messinscena è ideatore, direttore artistico e curatore dell’arrangiamento vocale, strumentale e della direzione d’orchestra. Lo spettacolo conta quasi 200 repliche in tutta Italia.
Tra le sue composizioni musicali per il teatro le più importanti sono quelle per "Il diavolo con le zinne", commedia scritta e diretta da Dario Fo nel 1997 e per "Giulio Cesare" di Shakespeare del 1998 con la regia di Ninni Bruschetta.
In teatro compone e arrangia le musiche anche per spettacoli con Giorgio Albertazzi, Stefano Masciarelli, Mario Scaccia, Silvio Orlando, Rocco Papaleo, Giuliana Lojodice, Roberto Herlitzka, Massimo Venturiello, Luca De Filippo.
Ma l’apice della sua creatività è la realizzazione del musical "Salvatore Giuliano" per il quale è autore delle musiche, dei testi, degli arrangiamenti e direttore d’orchestra. L’opera, ispirata alle vicende del celebre bandito siciliano, nel 2001, con la regia di Armando Pugliese è interpretata da Giampiero Ingrassia e Tosca. Nel 2011 il musical viene riproposto con la regia di Giampiero Cicciò (sempre con Ingrassia nel ruolo di Giuliano e con Barbara Cola nel ruolo di Mariannina).
Come direttore d’orchestra, da ricordare 2Il gatto con gli stivali" (musical di Marco Tutino liberamente tratto dalla favola di Charles Perrault) nel 2004 con l’orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina.
Nel 2004 compone le musiche di "Odysseus-Dance Opera2 per il Teatro Dance Company. La presentazione mondiale dello spettacolo avviene a Roma eccezionalmente all’interno del Colosseo. Mentre nel maggio 2007 debutta in Egitto presso il Teatro dell’Opera del Cairo e in seguito ad Alessandria d’Egitto.
Nel 2010 è sua la direzione musicale de "Zanna Don’t!" al Teatro Sala Uno di Roma.
Come concertista Scuderi predilige autori quali Maurice Ravel e Fryderyk Chopin ma anche i contemporanei come Keith Jarrett e Michel Petrucciani.
Nel 2012 gli viene affidata la direzione musicale della versione italiana del musical "Shrek" di Ned Grujic e Claudio Insegno, dove si esibisce ad ogni spettacolo con una band dal vivo di dieci elementi.
Dal 2014 è direttore musicale del Musical In Progress con la direzione artistica di Chiara Noschese.
Dirige tutte le edizioni degli OSCAR DEL MUSICAL.
Nel 2017 debutta con grande consenso di pubblico e critica, EDDA CIANO TRA CUORE E CUORE il musical scritto da Scuderi con Elisabetta Tulli, prodotto dalla compagnia Della Marca, con la regia di Roberto Rossetti.



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