Passa ai contenuti principali

PAN…crazio: la libertà di avere paura















PAN…crazio: la libertà di avere paura
La musica, l’istinto, la paura

di Alma Daddario
con Simone Migliorini
musiche dal vivo di David Dainelli
coreografie di Carlotta Bruni
al violino Angela Zapolla

Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra & Pentagono produzioni

1 Agosto 2017 ore 21,30

Piazza dei Priori

Volterra


GLI SPETTATORI SARANNO DOTATI DI SPECIALI CUFFIE WIRELESS SILENT SYSTEM

Il 1° Agosto 2017 alle ore 21,30 nella Piazza dei Priori di Volterra, andrà in scena lo spettacolo PAN… crazio, la libertà di avere paura di Alma Daddario, con Simone Migliorini interprete dell’opera di una delle più apprezzate e innovative scrittrici e giornaliste romane.

Lo spettacolo, “straordinario per originalità e impatto emotivo”, come è stato definito da alcuni critici dopo l’anteprima di questa estate, nel Teatro Romano di Volterra, andrà in scena in una nuova versione. Il testo è una proposta originale: una sorta di riscrittura contemporanea del mito di Pan, il semidio metà capra metà uomo, abbandonato dalla madre per la sua spaventosa bruttezza, inventore del flauto.

Paola Dei, psicologa e giornalista, dopo aver visto l’anteprima dello spettacolo ha scritto: “Pan...crazio è un insieme di contraddizioni che rendono carne il disagio e la patologia. Ha poco a che fare con un personaggio in sé, quanto piuttosto diviene abito di una trama universale. Simone Migliorini, usando la voce come uno strumento, rende visibile l'invisibile e davanti ai nostri occhi appare la ninfa descritta: come il latte appena munto, una preda ambita per il dio dei boschi e delle tenebre”.

“Il teatro nasce dal mito – afferma l’autrice del testo Alma Daddario - e la vita è permeata dal mito che lungi dall’essere lontano da noi ci condiziona nelle nostre esistenze. Ben lo aveva capito Freud, e ancor di più Hillman, grande estimatore di Pan. E’ un mito di drammatica attualità quello di Pan l’incontrollabile, semidio che ci ricorda il nostro ‘cuore selvaggio’, quello legato a madre natura. Ma si è creata così nei secoli una frattura drammatica che ha distrutto un’armonia necessaria e vitale senza la quale non si cavalca l’incertezza precaria della vita: quella fra anima e corpo. Quale mito più rappresentativo di questi nostri tempi incerti? Pan è il semidio che ci rammenta delle nostre radici di uomini fragili, parte di un tutto che non deve essere rinnegato perché rappresenta una forza, una speranza, un riscatto anche nell’arte, questo incomparabile dono divino qui rappresentato dalla musica”.

Attraverso una scrittura molto attenta alla sonorità e dal ritmo serrato, l’autrice dà voce al protagonista, che nella pièce diventa un musicista contemporaneo dall’infanzia difficile, segnata dall’abbandono della madre e dal controverso rapporto con un padre dispotico, egocentrico e perfezionista, che ne mina le già fragili sicurezze.

Pancrazio cresce con un’inevitabile e insaziabile fame d’affetto, che cerca soprattutto nelle donne. Maldestri tentativi di seduzione ai limiti della violenza, situazioni paradossali e anche comiche, si alternano ad alterchi con il genitore, a farneticazioni oniriche con figure femminili portanti, in quello che ci è apparso un vero e proprio viaggio nell’inconscio attraverso dubbi e paure che in fondo appartengono a tutti noi.

Non si risparmia in questa non facile prova d’attore Simone Migliorini, che dando voce a tutti i personaggi, dimostra un virtuosismo e una sensibilità singolare. Ma altri virtuosi contribuiscono alla magia della messa in scena: il maestro David Dainelli, che ha firmato le musiche originali, al piano. La talentuosa violinista Angela Zapolla, l’ispirata danzatrice Carlotta Bruni, che evoca i fantasmi di un femminino onnipresente seppur sfuggente.


Informazioni e prenotazioni:

Pro Volterra 058886150

Consorzio Turistico 058887257

www.teatroromanovolterra.it

Commenti

Post popolari in questo blog

Torna a Milano la Baltic Sea Youth Philharmonic

Torna a Milano la Baltic Sea Youth Philharmonic, l'orchestra che unisce le diverse tradizioni musicali dei paesi che circondano il Mar Baltico, nella convinzione che la musica non conosca né confini né limiti, sia di natura geografica che di genere. Il tour, realizzato grazie al sostegno di Saipem, debutterà il 10 settembre a Heiden, in Germania, e toccherà, in dieci giorni, nove differenti città in Svizzera, Italia, Danimarca e Polonia. In Italia la Baltic Sea Youth Philharmonic sarà a Milano il 14 settembre nel suggestivo contesto della Basilica di Santa Maria delle Grazie, ospite dell’Associazione Musicale ArteViva, e a Verona il 15 settembre al Teatro Filarmonico per il festival “Settembre dell’Accademia” dove si esibirà per il secondo anno consecutivo. Il pubblico milanese avrà il piacere di applaudire i giovani artisti della Baltic Sea Youth Philharmonic per la quarta volta. L’orchestra, fondata nel 2008 da Kristjan Järvi (affiancato da un prestigioso consiglio di consulent

Rugantino - dal 10 marzo al Sistina!

  Per la gioia del pubblico rivive una pagina indimenticabile della lunga e gloriosa storia del Teatro Sistina: dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia, dal prossimo giovedì 10, e fino al 27 marzo, sarà di nuovo in scena, con la supervisione di Massimo Romeo Piparo, la maschera amara e dissacrante di "Rugantino" dei mitici Garinei & Giovannini. Lo spettacolo, che fonde mirabilmente tradizione e modernità, viene presentato nella sua versione storica originale, con la regia di Pietro Garinei, le splendide musiche del M° Armando Trovajoli, le preziose scene e i bellissimi costumi originali firmati da Giulio Coltellacci: un imperdibile ritorno alle radici e un'occasione per riscoprire un classico del teatro musicale italiano. Sul palco, la splendida Serena Autieri, ancora una volta straordinaria interprete dell'intrigante personaggio di Rosetta, donna bella altera e irraggiungibile, che fa battere il cuore di Rugantino, un ruolo in cui l’attrice napoletana dà prova

Torna in scena "The Boys in the band". Gabrio Gentilini sarà ancora Donald.

Gabrio Gentilini sarà in scena sabato 26 marzo al Teatro Nuovo di San Marino con lo spettacolo “The Boys in the Band”, di cui è co-protagonista dalla prima messa in scena italiana del 2019. Nella piece, proposta al pubblico italiano grazie alla traduzione e all’adattamento di Costantino della Gherardesca, che la produce accanto a Giorgio Bozzo, il regista, Gabrio ricopre il ruolo di Donald, un ragazzo di 28 anni, americano e gay, che con la sua presenza a una festa di compleanno tra amici omosessuali in un appartamento di New York a fine anni '60, creerà varie dinamiche all’interno del gruppo, in un crescendo di colpi di scena, tensione, umorismo feroce e riflessioni profonde. Gabrio ha nel suo curriculum esperienze molto importanti nel teatro di prosa e musicale oltre che ruoli in produzioni cinematografiche e televisive nazionali. “Sono veramente contento di portare questo spettacolo nella mia Romagna. Ne amo il testo, così come la sintonia che si crea con i mie colleghi ogni vol