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Trani Teatro Clown. L'Intervista al direttore artistico Santo Nicito.

  E' stata una prima edizione di grande successo quella del Trani Teatro Clown Festival Internazionale che dal 6 all'11 luglio ha rallegrato la città di Trani con spettacoli, incontri, laboratori e workshop tutti incentrati sulla figura del Clown. Tantissimi i partecipanti per un'edizione che ha rappresentato solo l'inizio di una nuova avventura che continuerà anche d'inverno nella bellissima città pugliese. Abbiamo intervistato Santo Nicito direttore artistico della Rassegna.       E' terminato da poco il Trani Teatro Clown qual è il bilancio di questa esperienza? Assolutamente positiva! I numeri sono dalla nostra parte, questo dimostra che l’offerta messa in campo ha   suscitato curiosità e interesse. Questa prima edizione del Trani Teatro Clown Festival Internazionale è stata la realizzazione di un sogno. Un vero miracolo! Abbiamo gettato le basi per quello che già da settembre, per la seconda edizione, speriamo e vogliamo sia un progetto molto più

PAN…crazio: la libertà di avere paura















PAN…crazio: la libertà di avere paura
La musica, l’istinto, la paura

di Alma Daddario
con Simone Migliorini
musiche dal vivo di David Dainelli
coreografie di Carlotta Bruni
al violino Angela Zapolla

Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra & Pentagono produzioni

1 Agosto 2017 ore 21,30

Piazza dei Priori

Volterra


GLI SPETTATORI SARANNO DOTATI DI SPECIALI CUFFIE WIRELESS SILENT SYSTEM

Il 1° Agosto 2017 alle ore 21,30 nella Piazza dei Priori di Volterra, andrà in scena lo spettacolo PAN… crazio, la libertà di avere paura di Alma Daddario, con Simone Migliorini interprete dell’opera di una delle più apprezzate e innovative scrittrici e giornaliste romane.

Lo spettacolo, “straordinario per originalità e impatto emotivo”, come è stato definito da alcuni critici dopo l’anteprima di questa estate, nel Teatro Romano di Volterra, andrà in scena in una nuova versione. Il testo è una proposta originale: una sorta di riscrittura contemporanea del mito di Pan, il semidio metà capra metà uomo, abbandonato dalla madre per la sua spaventosa bruttezza, inventore del flauto.

Paola Dei, psicologa e giornalista, dopo aver visto l’anteprima dello spettacolo ha scritto: “Pan...crazio è un insieme di contraddizioni che rendono carne il disagio e la patologia. Ha poco a che fare con un personaggio in sé, quanto piuttosto diviene abito di una trama universale. Simone Migliorini, usando la voce come uno strumento, rende visibile l'invisibile e davanti ai nostri occhi appare la ninfa descritta: come il latte appena munto, una preda ambita per il dio dei boschi e delle tenebre”.

“Il teatro nasce dal mito – afferma l’autrice del testo Alma Daddario - e la vita è permeata dal mito che lungi dall’essere lontano da noi ci condiziona nelle nostre esistenze. Ben lo aveva capito Freud, e ancor di più Hillman, grande estimatore di Pan. E’ un mito di drammatica attualità quello di Pan l’incontrollabile, semidio che ci ricorda il nostro ‘cuore selvaggio’, quello legato a madre natura. Ma si è creata così nei secoli una frattura drammatica che ha distrutto un’armonia necessaria e vitale senza la quale non si cavalca l’incertezza precaria della vita: quella fra anima e corpo. Quale mito più rappresentativo di questi nostri tempi incerti? Pan è il semidio che ci rammenta delle nostre radici di uomini fragili, parte di un tutto che non deve essere rinnegato perché rappresenta una forza, una speranza, un riscatto anche nell’arte, questo incomparabile dono divino qui rappresentato dalla musica”.

Attraverso una scrittura molto attenta alla sonorità e dal ritmo serrato, l’autrice dà voce al protagonista, che nella pièce diventa un musicista contemporaneo dall’infanzia difficile, segnata dall’abbandono della madre e dal controverso rapporto con un padre dispotico, egocentrico e perfezionista, che ne mina le già fragili sicurezze.

Pancrazio cresce con un’inevitabile e insaziabile fame d’affetto, che cerca soprattutto nelle donne. Maldestri tentativi di seduzione ai limiti della violenza, situazioni paradossali e anche comiche, si alternano ad alterchi con il genitore, a farneticazioni oniriche con figure femminili portanti, in quello che ci è apparso un vero e proprio viaggio nell’inconscio attraverso dubbi e paure che in fondo appartengono a tutti noi.

Non si risparmia in questa non facile prova d’attore Simone Migliorini, che dando voce a tutti i personaggi, dimostra un virtuosismo e una sensibilità singolare. Ma altri virtuosi contribuiscono alla magia della messa in scena: il maestro David Dainelli, che ha firmato le musiche originali, al piano. La talentuosa violinista Angela Zapolla, l’ispirata danzatrice Carlotta Bruni, che evoca i fantasmi di un femminino onnipresente seppur sfuggente.


Informazioni e prenotazioni:

Pro Volterra 058886150

Consorzio Turistico 058887257

www.teatroromanovolterra.it

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