MAGNIFICAT - di Alda Merlini

07:52

da martedì 20 a giovedì 22 dicembre 2016 

Teatro de Gli Incamminati/deSidera/

in collaborazione con ScenAperta Altomilanese e Atir Teatro Ringhiera presentano

MAGNIFICAT

di Alda Merini / adattamento Gabriele Allevi / con Arianna Scommegna / fisarmonica Giulia Bertasi / regia Paolo Bignamini / scene e aiuto regia Francesca Barattini / foto di scena Federico Buscarino / produzione Teatro de Gli Incamminati / deSidera Teatro / in collaborazione con ScenAperta Altomilanese Teatri e ATIR Teatro Ringhiera


Le brucianti parole di Alda Merini raccolte nel libretto Magnificat suscitano una vibrante interpretazione da parte di Arianna Scommegna che sa restituire tutta la carnalità, tutta l’intimità e tutta la sorprendente immedesimazione della poetessa milanese nei panni della Vergine Maria. Nel Magnificat di Alda Merini, l'umanità di Maria fa emergere una potente contraddizione: la vastità del divino sa trovare spazio in un corpo, e per giunta il corpo di una ragazzina.
Così incontriamo lo spavento e la speranza, lo sgomento e lo stupore, il dubbio e la certezza di quella che sarà la madre di Dio.
Questo contrasto trova il suo compimento nell'accettazione del Mistero.

La poesia di Alda Merini, nelle parole di Maria, riesce infatti a far coesistere lo smarrimento presente, il ricordo dell'innocenza passata e la dolorosa consapevolezza dell'avvenire. Maria è, nel medesimo tempo, se stessa, la ragazzina che era e la madre di Dio che sarà. Un cortocircuito vertiginoso e inafferrabile.
Ed è proprio della grande poesia consentirci di scorgere questo incomprensibile.

Note di regia:

L’universo di Alda Merini è peculiare ma solo apparentemente riconducibile agli elementi più evidenti che lo compongono e che tutti conosciamo e amiamo.

La poesia del "Magnificat", in particolare, ha una compiutezza, una maturità e un’elevazione tali da imporsi come testo capolavoro, opera irriducibile persino alla grandissima umanità della sua autrice. Alda Merini è infatti presente, come per assenza, in questo mirabile poema che restituisce a Maria lo spessore di un incommensurabile sì.

Merini è Maria (i versi "Io non fui originata, ma balzai prepotente dalle trame del buio per allacciarmi ad ogni confusione.” sono gli stessi contenuti ne “Il testamento”, opera del 1953, come a sottolineare la vicinanza tra la ragazzina che l’autrice era e la ragazza che la Madonna adolescente è) e, al tempo stesso, la sua Maria è l’altissima Madonna capace di spingersi sul baratro delle più vertiginose contraddizioni del mistero mariano: vergine e madre, serva del disegno di Dio ma di quel disegno grande attrice.

La Maria che leggiamo in questo Magnificat decide di sbilanciarsi di fronte al silenzio della chiamata che riceve: come in un quadro di Edward Hopper, dove la luce che entra dalla finestra aspetta da noi - forse invano - un significato, ecco sulla scena un'Annunciazione contemporanea, dove quella luce che si adagia sul corpo, sul letto, sul pavimento della stanza è, insieme, il bruciante annuncio dell’angelo e una proposta all’attesa di tutti.

Maria abbraccia la strada impervia dell’inconcepibile. E quella strada la proverà fino a farla diventare la più sofferente tra le donne e la sua "caduta a terra / come una pietra di sogno” sarà “lo schianto di Dio”. Invecchiata tutto a un tratto dalla sua stessa scelta, invocherà nella solitudine più estrema l’aiuto di Dio, chiedendo conto al Padre della Sua responsabilità per quella proposta incommensurabile.

E proprio in questo vertice poetico, al colmo del dolore e dell’umanità, Maria scorgerà nella sua sofferenza il senso di una possibile salvezza. 
Paolo Bignamini
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Spettacoli:

martedì, giovedì ore 20.45 – mercoledì ore 19.30

Biglietti: intero 18 € - ridotti 15/12/8,50 €

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NOVITA’:
> stampa@casa e salta la fila!
Da quest’anno puoi entrare direttamente in sala senza nemmeno passare dalla biglietteria, solo mostrando il codice ricevuto sul tuo smartphone o la stampa della mail di conferma.

> nessuna maggiorazione di prevendita sul biglietto
> solo per chi acquista online: promozioni dedicate e attivazione della tessera “PUNTI POLTRONA”

BIGLIETTERIA
Aperta dal giovedì al sabato dalle 17.00 alle 19.00, negli altri giorni di spettacolo 1h30 prima dell’orario di inizio.

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COME RAGGIUNGERCI
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