AMERICAN IDIOT - Intervista a Ivan Iannacci

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Cresce l'attesa per il debutto di
GREEN DAY’S AMERICAN IDIOT, il 21 e 22 gennaio 2017 al Teatro Coccia di Novara e dal 26 gennaio al 12 febbraio al Teatro della Luna di Assago.
Musica originale GREEN DAY, liriche BILLIE JOE ARMSTRONG, libretto BILLIE JOE ARMSTRONG e MICHAEL MAYER e
regia MARCO IACOMELLI, GREEN DAY’S AMERICAN IDIOT è la prima punk rock opera in Italia

Tra i più di 700 candidati che si sono presentati alle audizioni, per il ruolo di Johnny è stato scelto Ivan Iannacci.


Hai iniziato a studiare chitarra acustica e elettrica molto giovane. Quando hai capito che la musica doveva far parte della tua vita in modo professionale?

Ho sentito che avevo qualcosa da dire, più o meno, quando ho compiuto diciotto anni. Ho realizzato che non esiste al mondo un altro modo di comunicare, di esprimere, determinate cose se non attraverso la musica.

Ti sei avvicinato al teatro musicale dopo un workshop con Paolo Barillari, attore, autore e regista di musical. Cosa ti ha affascinato in modo particolare?

Ciò che mi ha affascinato fin da subito è stata l’idea di guardare una storia prendere forma attraverso la musica: è vero, in un certo senso gli album musicali fanno lo stesso identico lavoro, ma guardare degli attori interpretare, e dare vita a dei personaggi che sembrano capire e sentire realmente quello che stanno cantando, era una cosa a cui prima non avevo mai dato peso e dal mio punto di vista ha reso la musica stessa ancora più “viva”.

“Green Day’s American Idiot” è il tuo debutto nel teatro musicale professionale dove sarai diretto da Marco Iacomelli, e interpreterai Johnny. Raccontaci qualcosa di lui.

Johnny è un giovane poco più che adolescente che, come tutti i ragazzi della sua età (me compreso), pretende di sapere tutto ma in realtà non sa nulla. È annoiato e arrabbiato nei confronti di una società controllata da falsi eroi e dai media: è stufo di essere un americano idiota. Così, insieme a due suoi due amici, decide di partire, di scappare dal suo paese di periferia che non offre prospettive per trovare le risposte che cerca in città. Nel corso del suo viaggio rimarrà solo, farà delle scelte sbagliate e scoprirà una parte di sé che prima non conosceva, senza accorgersi che per trovare ciò che cercava così disperatamente forse bastava solo guardarsi un momento allo specchio…

“American Idiot” arriva in Italia per la prima volta. Un prodotto teatrale che affronta tematiche distanti dalla tradizione italiana del teatro musicale, ma che già abbiamo avuto modo di conoscere attraverso spettacoli come “Spring Awakening” e “Next To Normal”. Oltre alla straordinaria colonna sonora, qual è il punto di forza della storia?


Il punto di forza è sicuramente il fatto che sia una storia con poca finzione e tanto, tanto realismo. Pur essendo frutto della fantasia, i personaggi non sono stereotipati e non prendono decisioni lontane da quello che è il nostro pensiero. È una storia per tutti ma in particolare per i giovani, che riusciranno a identificarsi subito nelle reazioni e nei dialoghi tra i personaggi.

“Green Day’s American Idiot” ha vinto nel 2010 due Tony Awards, il Grammy Award come miglior Musical Show Album, tratto dall'omonimo disco di platino del 2004 che, ad oggi, ha venduto oltre 15 milioni di copie nel mondo. Al di là del tuo personaggio, c'è un brano da te preferito in assoluto?

Al di là del mio personaggio, il mio brano preferito rimane Jesus of Suburbia. L'ho scoperto quando avevo 13 anni e già all'epoca era riuscito a toccare corde profonde dentro me. Poi, più in là con gli anni, ho capito che quel brano parla un linguaggio universale per questo riesce a piacere a tutti, in qualunque età lo ascolti. Jesus è una delle ragioni che mi ha spinto a continuare a cantare e suonare.

Come defineresti in una frase questo spettacolo?


Basta una parola: sconvolgente.

Debutto Nazionale per “Green Day’s American Idiot” il 21 e 22 gennaio al Teatro Coccia di Novara e dal 26 gennaio al 12 febbraio 2017 al Teatro della Luna di Assago. Invita a teatro i nostri lettori: perchè venire a vedere “America Idiot”?


American Idiot è un’occasione per vedere a teatro qualcosa di diverso e straordinario. Uno spettacolo con le musiche dei Green Day suonate e cantate dal vivo che cambierà per sempre il modo di vedere il musical in Italia.


Biglietti su www.ticketone.it 

BIOGRAFIA IVAN IANNACCI

Milano, 1992, nasce Ivan Iannacci, mentre i Green Day pubblicano il loro secondo album “Kerplunk”, ad oggi uno dei loro più grandi successi.

Ivan dagli studi di chitarra sia acustica che elettrica nell’adolescenza, inizia a suonare in numerose band del panorama musicale milanese degli ultimi 10 anni. Dopo aver studiato canto moderno, si avvicina al mondo del teatro musicale nel 2012 grazie a un workshop con l'attore e regista di musical Paolo Barillari.

“Green Day’s American Idiot” è il suo debutto nel teatro musicale professionale.

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