Stagione “Presente” sezione “Adagio – E ancora, istanti di migrazione…”

12:24

Teatro Ringhiera

Stagione “Presente” sezione “Adagio – E ancora, istanti di migrazione…”

Venerdì 25 novembre 2016

*ore 19.30 – proiezione documentario RITALS – domani me ne vado
*ore 21 – spettacolo ME NE VADO di e con Marcela Serli

Sabato 26 novembre 2016 ore 19.30 – LA STESSA LUNA con Erica Giovannini e Francesco Campanoni


RITALS – domani me ne vado – documentario

di Sophie e Anna-Lisa Chiarello, ITALIA, 2010, 78' / montaggio: Aline Hervé
/
cast: Vincenzo Chiarello,

Maria Bleve, Carmelo Chiarello, Luigi Chiarello, Biagio Chiarello, Filomena Licchetta, Marie-Claire Basile/

produzione Gianluca Arcopinto, La Fabbrichetta / realizzato con il sostegno dell’Apulia Film Commission


Intenso documentario biografico, sorta di saga familiare che ripercorre la storia di Maria e Vincenzo e dei suoi fratelli che, a metà degli anni Cinquanta, dal basso Salento emigrano a Parigi. Con uno sguardo volutamente e dichiaratamente intimista, al tempo stesso divertito e malinconico, le due registe si inseriscono nella vicenda attraverso una porta privilegiata, quella del racconto di vita, della storia orale e delle immagini in super8, dove, però, l’interesse per il vissuto migratorio non ha lo scopo di confinare nel particolare, ma di aprire spazi di identificazione e di rimandi a vissuti collettivi.
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ME NE VADO
di e con Marcela Serli / Progetto vincitore del Premio “Emergenze 2009”
con il sostegno della Provincia di Massa Carrara e dell’Associazione Arts Village / Primo premio “I racconti dell’isola” Isolacasateatro (Milano) / produzione Atopos

“Andarsene è il pensiero costante di chi si sente straniero nel proprio paese, di chi si sente straniero ovunque. Come se la salvezza fosse muoversi! Chissà qual è la salvezza, chissà dove sta. Questa è la domanda che mi pongo. Me ne vado è un piccolo dolore. Parla delle paure che ho. Parla dell'odio che provo e che credo proviamo.
Parla del desiderio di andarsene, anche da se stessi.
Me ne vado è un viaggio crudele ma ironico intorno al mondo. Intorno alle storie del mondo. Quelle storie che hanno fatto sì che gli uomini partano, se ne vadano. Se ne vadano alla ricerca di un luogo felice. O almeno vivibile.
 Chiamo “paesaggio umano” quel paesaggio urbano, misto tra gente e luogo, misto tra abitanti di un luogo e il luogo stesso. Questi uomini e la loro terra non possono essere separati, perché questa terra ha fatto diventare così questi uomini, e questi uomini hanno fatto di questa terra quello che è.
Sono legati loro malgrado per sempre. Anche quando se ne vanno. Così è stato per mio nonno.
Così è stato per mio padre. Così per me.
Le ragioni. Quando le ragioni diventano troppo urgenti, quando le ragioni si fanno così numerose da accavallarsi, da mescolarsi fra di loro, fino a diventare solo una melma illogica di ragioni. A quel punto non c’è famiglia, non c’è amore, non c’è patria che tenga. Il tuo partire diventa urgente, come una bomba, come una guerra, diventa cieco. E le ragioni se ne vanno a puttane. Perché a quel punto l’urgenza è diventata tutto.” Marcela Serli
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LA STESSA LUNA
con Erica Giovannini e Francesco Campanoni / spettacolo liberamente tratto dal libro di Julie Otsuka Quando l'imperatore era un dio / consulenza di Gyula Molnàr

Durante la Seconda Guerra Mondiale, gli emigrati giapponesi negli Stati Uniti vennero considerati nemici in patria. Tutti gli uomini di origine giapponese, anche se americani, furono arrestati. Le loro famiglie dovettero abbandonare le proprie case e furono trasferite nel deserto, in campi di internamento, dove rimasero fino alla fine della guerra. Fu così che una mattina una donna, dopo aver letto l'ordine di evacuazione, tornò a casa a preparare le valigie. Quando i suoi bambini tornarono da scuola, lei gli disse che dovevano partire. Non sapeva per dove, né per quanto tempo...

Una storia di ogni tempo, profonda, libera e leggera, che trasforma perfino il terrore. Vengono in mente i bambini tra ingenuità e resilienza, e il gioco continuo della vita.
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Spettacoli e prezzi:

venerdì 25 novembre:

ore 19.30: documentario – ingresso gratuito

ore 21: spettacolo – intero 18 € - ridotti 15/12 €


sabato 26 novembre:

ore 19.30: spettacolo – intero 18 € - ridotti 15/12 €



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NOVITA’:
> stampa@casa e salta la fila!
Da quest’anno puoi entrare direttamente in sala senza nemmeno passare dalla biglietteria, solo mostrando il codice ricevuto sul tuo smartphone o la stampa della mail di conferma.

> nessuna maggiorazione di prevendita sul biglietto
> solo per chi acquista online: promozioni dedicate e attivazione della tessera “PUNTI POLTRONA”

BIGLIETTERIA
Aperta dal giovedì al sabato dalle 17.00 alle 19.00, negli altri giorni di spettacolo 1h30 prima dell’orario di inizio.

tel. 02.84892195 – prenotazioni@atirteatroringhiera.it

COME RAGGIUNGERCI
MM2 Abbiategrasso / tram 3, 15 / bus 79 - Facilità di parcheggio vicino al teatro

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ATIR TEATRO RINGHIERA

Piazza Fabio Chiesa / Via Pietro Boifava 17 - 20142 Milano – tel. 02.87390039

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