"Domani mi alzo presto" - Una promessa da fare ogni sera e da disattendere ogni mattina

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Domani mi alzo presto

Una promessa da fare ogni sera e da disattendere ogni mattina

Il successo nella vita di uomini e donne postmoderni dipende dalla velocità con cui riescono a sbarazzarsi di vecchie abitudini piuttosto che da quella con cui ne acquisiscono di nuove.
(Zygmunt Bauman )

Il Teatro Kopó Roma e Amor Vacui presentano Domani mi alzo presto, testo originale di Amor Vacui e Michele Ruol, con Andrea Bellacicco, Eleonora Panizzo e Andrea Tonin, per la regia di Lorenzo Maragoni, in scena dal 2 al 4 dicembre, venerdì e sabato alle 21, domenica alle 17 e alle 21. Lo spettacolo ha ricevuto la menzione speciale al Premio “Giovani Realtà del Teatro 2015”.

Tre giovani adulti, inchiodati ad un divano a guardare una serie televisiva dopo l’altra, sono l’immagine più emblematica di una generazione che non riesce a prendere in mano la propria vita. Sono una biologa, uno studente fuoricorso di psicologia e un attore. Ciascuno di loro ha qualcosa di importante da fare come compilare una domanda per l’ammissione ad un Dottorato all’estero, preparare un esame, imparare a memoria un monologo. Eppure i tre protagonisti di Domani mi alzo presto sono paralizzati, costantemente alla ricerca di un meccanismo di evasione che li porti lontano dalle proprie scelte. Dalle serie tivù ai giochi online tutto va bene purché insinui incessantemente la distrazione all’interno della propria esistenza. Sono tre coinquilini che prima di andare a dormire si lasciano con la promessa di alzarsi presto l’indomani salvo poi smentirsi puntualmente. La pièce racconta una generazione – anche più di una – vittima e complice di un meccanismo psicologico esiziale, quello della procrastinazione. Dal divano di casa, che è insieme isola felice, luogo rassicurante e trappola, si rinviano continuamente progetti piccoli e grandi. È tutta colpa delle cosiddette armi di distrazione di massa, come la televisione e Internet? Oppure dietro il procrastinare si annida la più inconfessabile delle paure del nostro tempo, vale a dire fallire? Lo spettacolo nasce da uno straordinario lavoro di ricerca e di scrittura condotto col drammaturgo Michele Ruol, basato principalmente sui codici linguistici, visivi e musicali dei giovani adulti. D’altra parte, l’obiettivo è quello di far divertire e riflettere lo spettatore, qualsiasi sia la sua età, sul disastro di generazioni che si affacciano alla vita adulta in preda al panico, perché se l’oggi fa paura, il futuro è percepito come un terrificante salto nel vuoto.

Lorenzo Maragoni è nato a Terni nel 1984. Nel 2010 si è diplomato attore alla Civica Accademia del Teatro Stabile del Veneto. È il regista e co-fondatore della compagnia Amor Vacui, per la quale ha diretto Elena (2010), Vite parallele (2010), Studi sulla città di K. (2011), This is the only level (2012), Domani mi alzo presto (2016). Per il Teatro Stabile del Veneto ha diretto lo spettacolo Sior Tita paron (2013) e la mise en espace Il solito ignoto (2015), oltre ad aver lavorato come assistente alla regia per Damiano Michieletto per Il ventaglio (2011), per Giorgio Sangati per Sfida a colpi di teatro (2012), per Natalino Balasso per La cativìssima (2015) e per Alex Rigola per Giulio Cesare (2016). Nel suo percorso di formazione come attore, regista e drammaturgo, può vantare esperienze di lavoro con Eimuntas Nekrosius, Thomas Ostermeier, Mark Ravenhill e Pascal Rambert.

Andrea Bellacicco si è diplomato alla Civica Accademia di Arte Drammatica del Teatro Stabile del Veneto nel 2010. Ha studiato con Fabio Mangolini, Annamaria Guarnieri, Danio Manfredini, Damiano Michieletto. Ha lavorato come attore con Mario Perrotta, Bob Wilson, Andrea Paolucci e Giorgio Sangati. Dal 2013 lavora per il Teatro Stabile d’Innovazione di Verona Fondazione Aida e ha lavorato come attore per il Teatro Stabile del Veneto-Teatro Nazionale diretto da Giorgio Sangati e Lorenzo Maragoni. È vincitore del Premio UBU 2015 come miglior progetto artistico con il Progetto Ligabue di Mario Perrotta e finalista del Premio Hystrio alla Vocazione 2015.

Eleonora Panizzo nel 2010 si diploma come attrice alla Accademia del Teatro Stabile del Veneto sotto la direzione di Alberto Terrani. Studia recitazione con Annamaria Guarnieri, Luciano Roman, Ricci/Forte, Eimuntas Nekrosius, Giorgio Sangati, Serena Sinigaglia, Cesar Brie, Danio Manfredini, Compagnia Tagliarini/Deflorian, Cesare Ronconi, Sandro Mabellini, Federico Olivetti, Andrea Pangallo. Commedia dell’Arte con Ferruccio Soleri, Stefano De Luca e Carlo Boso. Dal 2013 studia analisi del movimento, metodo Laban/Bartenieff, con Maria Consagra. Tra i suoi registi ci sono Giorgio Sangati, Lorenzo Maragoni, Damiano Michieletto, Eimuntas Nekrosius, Paolo Valerio e Alex Rigola. Per il Teatro Stabile del Veneto va in scena in “Buco” scritto e diretto da Giorgio Sangati, ne “L’ispettore generale”, regia di Damiano Michieletto, ne “L’histoire du soldat” con i Solisti Veneti, regia di Paolo Valerio e nel “Giulio Cesare”, regia di Alex Rigola. Per il cinema recita nel “Leone di Vetro” regia di Salvatore Chiosi; per la tv nelle fiction “Di padre in figlia”, regia di Riccardo Milani, “Vicequestore Rocco Schiavone”, regia di Michele Soavi e nei cortometraggi “Grana” regia di Elisa Frasson, “Chi non dorme” regia di Carmen Nemrac (vincitore di Kinocchio 2013).

Andrea Tonin classe 1986, si diploma alla Civica Accademia di Arte Drammatica del Teatro Stabile del Veneto. Prosegue la sua formazione con maestri di calibro nazionale e internazionale, tra cui Emma Dante, Massimiliano Civica, Ricci/Forte, Fausto Paravidino, Michele Monetta, Danio Manfredini, Carlo Boso. Ha lavorato in varie produzioni del Teatro Stabile del Veneto, tra cui L’infinito di Tiziano Scarpa, per la regia di Arturo Cirillo e Sior Tita Paron di Gino Rocca, per la regia di Lorenzo Maragoni. È attore e co-fondatore della compagnia Amor Vacui con cui ha realizzato This is the only level, spettacolo vincitore del Premio Off 2012 del Teatro Stabile del Veneto, e Domani mi alzo presto, menzione speciale al Premio Giovani Realtà del Teatro 2015 dell’Accademia Nico Pepe di Udine.
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Teatro Kopó

Via Vestricio Spurinna, 47/49

00175 Roma

Metro A Numidio Quadrato

Tel.: (06) 45650052

Website: www.teatrokopo.it

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